ZIBERNA CHIEDE LE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE REGIONALE TELESCA: RACCONTA PALLE

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L’Assessore alla salute Telesca ha reso in Consiglio dichiarazioni non vere: ne era consapevole, e pertanto deve dimettersi, o è stata negligente ed imprudente, facendo venire meno la sua affidabilità come regista della riforma della sanità?

 

“La Regione da anni assegnava una borsa di studio agli studenti più meritevoli del terzo anno del Corso di laurea in Infermieristica delle due università regionali, destinando a tal fine uno stanziamento di 150 mila euro, divisi equamente tra i due atenei. Con essi venivano premiati 25 studenti iscritti a Trieste ed altrettanti a Udine, con borse di studio da 3.000 euro lordi”. A sostenerlo sono Rodolfo Ziberna, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale e la capogruppo della Lega Nord Mara Piccin, i quali hanno presentato una interrogazione specifica alla presidente Serracchiani ed all’assessore Telesca.

“Nel 2014 – prosegue Ziberna – inspiegabilmente la Giunta regionale non ha destinato alcuna risorsa, sebbene gli uffici avessero provveduto già alla redazione delle graduatorie degli studenti meritevoli. Ho presentato una interrogazione all’assessore competente Sandra Maria Telesca, non ricevendo alcuna risposta. Allora in sede di esame della legge regionale di assestamento di bilancio alcuni giorni fa ho presentato una proposta di emendamento con cui proponevo di ripristinare l’importo originario del capitolo e per scrupolo ho presentato anche un ordine del giorno in tal senso.”

“L’assessore regionale alla salute Maria Sandra Telesca nella risposta data al sottoscritto, ma contestualmente all’Aula per spiegare le ragioni per cui la Giunta non intendesse ripristinare lo stanziamento ha affermato che  << Sulla questione dei premi per la laurea infermieristica vi ricordo che sono già tre anni che non vengono erogati. Era rimasto il capitolo ma non vengono più erogati …. Peraltro di questo è stato preso atto già dalla Giunta che ci ha preceduto perché già da tre anni non venivano finanziati…>>. Queste assicurazioni hanno indotto la maggioranza del Consiglio a bocciare sia l’emendamento che l’ordine del giorno.”

“Una ricerca degli atti – hanno denunciato Ziberna e Piccin – ci ha consentito di scoprire che l’assessore Telesca ha fornito al Consiglio dati che agli atti appaiono evidentemente non veri, poiché negli anni precedenti la Giunta Tondo aveva stanziato 150 mila euro ogni anno e perché la Regione aveva, anche lo scorso anno, liquidato 150.000 euro, suddivisi tra i due atenei, con decreto 446/Pren del 15.05.2013. Analoga suddivisione ha avuto luogo con i decreti 502/2011 e 430/2012”.

“Prendiamo atto con preoccupazione e sconcerto – hanno affermato Ziberna e Piccin – che l’assessore ha pertanto fornito al Consiglio regionale dati non veri. In base alle risposte che riceveremo valuteremo i passaggi successivi. Se risulterà che ha dichiarato il falso sapendo di farlo ci attendiamo le sue immediate dimissioni, senza doverci costringere a presentare una mozione di sfiducia. Se invece dovesse dimostrarci di essere stata indotta in errore dagli uffici, nonostante ben tre atti diversi su cui esprimersi, ciò getterebbe un ombra di inaffidabilità ed inattendibilità su tutti i dati riferiti alla riforma della sanità”.

 

SEGUE INTERROGAZIONE ZIBERNA – PICCIN

 

Oggetto: << Sulle dichiarazioni dell’Assessore Telesca rese in seduta pubblica del Consiglio regionale sui premi di studio per merito agli studenti del corso di infermieristica che la rendono oggetto di richiesta di dimissioni ed inaffidabile regista della riforma della sanità. >>.

I sottoscritti Consiglieri regionali Rodolfo ZIBERNA (PDL-FI), Mara PICCIN (LN),

Premessa l’Interrogazione Orale n° 165, presentata il 30.06.2014, recante per oggetto “Sul mancato premio ai migliori 25 studenti del Corso di Laurea di infermieristica di Trieste.” Presentata dal cosottoscrittore Ziberna;

Premesso altresì che la legge regionale 25.01.2002, n.3, art.5, commi 19 e 19, dispongono che << 18. A decorrere dall’anno accademico 2008-2009, la Regione concede premi di studio per merito agli studenti iscritti al terzo anno del corso di laurea in infermieristica presso le sedi regionali delle università del Friuli Venezia Giulia. L’importo dei premi e i criteri e le modalità di concessione sono stabiliti con regolamento.

19. Per le finalità previste dal comma 18 è autorizzata la spesa complessiva di 1.200.000 euro, suddivisa in ragione di 400.000 euro per ciascuno degli anni dal 2002 al 2004 a carico dell’unità previsionale di base 7.3.41.1.227 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2002-2004 e del bilancio per l’anno 2002, con riferimento al capitolo 4514 del documento tecnico allegato ai bilanci medesimi. >>

Rilevato che anche quest’anno, come ogni anno, è stata stilata, in osservanza alla citata legge regionale, una graduatoria per premiare con una borsa di studio per merito i migliori studenti del terzo anno del Corso di Laurea in Infermieristica dei due atenei regionali, ma che gli studenti si sono trovati il seguente avviso: “Premi di studio. Si informano gli studenti del corso di laurea in Infermieristica che i premi di studio per merito agli studenti iscritti al terzo anno di corso di laurea in Infermieristica, previsti dalla LR n. 3/2002, art. 5, comma 18, per l’a.a. 2012/13 non verranno ripartiti, in quanto la legge regionale 27 dicembre 2013, n. 23 (Legge finanziaria 2014) non presenta stanziamenti di bilancio sul capitolo relativo all’intervento in questione.”

Visto il seguente emendamento aggiuntivo proposto dal cosottoscrittore Rodolfo Ziberna al disegno di legge regionale 54, recante <<Assestamento del bilancio 2014 e del bilancio pluriennale per gli anni 2014-2016 >>, << Art. 8 – (Finalità 7 – Sanità pubblica). -1. Dopo il comma 23 dell’articolo 8 sono aggiunti i seguenti:

<< 23 bis. A decorrere dall’anno accademico 2014-2015, la Regione concede premi di studio per merito agli studenti iscritti al terzo anno del corso di laurea in infermieristica presso le sedi regionali delle università del Friuli Venezia Giulia. L’importo dei premi e i criteri e le modalità di concessione sono stabiliti con regolamento.

23 ter. Per le finalità previste dal comma 23 bis è autorizzata la spesa complessiva di 150.000 euro, per l’anno 2014 a carico dell’unità di bilancio ….omissis.…>>, emendamento proposto al fine di implementare il capitolo di spesa già costituito con cui finanziare le borse di merito in oggetto, bocciato dall’Aula dopo aver sentito il parere negativo dell’Assessore Maria Sandra Telesca;

Visto l’ordine del giorno recante << Premio ai migliori 25 studenti del Corso di Laurea di infermieristica di Trieste >>, presentato dal cosottoscrittore Rodolfo Ziberna in occasione dell’esame del citato DDL 54 con cui si intendeva impegnare la Giunta a “rimpinguare il capitolo di spesa citato in premessa al fine di assicurare le risorse da destinare alle borse di studio destinate agli studenti, premiando il merito ed il sacrificio e venendo incontro alle difficoltà finanziarie delle famiglie”, che è stato bocciato dall’Aula dopo aver acquisito il parere negativo della Giunta regionale;

Preso atto che l’Assessore regionale alla salute, integrazione socio-sanitaria, politiche sociali e famiglia, dott.ssa Maria Sandra Telesca, in sede di esame del disegno di legge regionale54, recante <<Assestamento del bilancio 2014 e del bilancio pluriennale per gli anni 2014-2016 >>, che ha avuto luogo nella seduta pomeridiana del 24.07.2014, nel giustificare le ragioni per cui la Giunta non intendeva accogliere detta proposta di emendamento ha affermato che << Sulla questione dei premi per la laurea infermieristica vi ricordo che sono già tre anni che non vengono erogati. Era rimasto il capitolo ma non vengono più erogati perché questa era nato in un contesto nel quale non si trovavano persone che si iscrivessero ai corsi di laurea in infermieristica. Adesso la situazione è cambiata. Peraltro di questo è stato preso atto già dalla Giunta che ci ha preceduto perché già da tre anni non venivano finanziati. Oggi finanziarlo, mancando il presupposto che aveva fatto, che ha introdotto questa cosa, creerebbe una disparità di trattamento con le altre professioni sanitarie. Perché no, allora, i tecnici di radiologia, i tecnici…le graduatorie ci sono però gli altri anni evidentemente se sono già tre anni che non si finanzia è evidente che questo……>>

(vedere registrazione video della seduta: CR FVG 24.07.14 – XI LEG.RA SEDUTA 89 TA – Video della durata di ore 10.42.06 – da min. 3.01.17 a min. 3.02.06, o trascrizione dei medesimi passaggi).

Visti i bilanci di previsione della spesa della Regione Friuli Venezia Giulia degli esercizi 2011, 2012 e 2013, i quali, diversamente da quanto sostenuto dall’Assessore Maria Sandra Telesca, al capitolo di spesa nr. 4514 (UBI 7.3.1.2025), recante “ASSEGNO DI STUDIO AGLI STUDENTI ISCRITTI AL CORSO DI DIPLOMA UNIVERSITARIO PER INFERMIERE PROFESSIONALE ART. 5, COMMA 18, L.R. 25.01.2002, N. 3, COME SOSTITUITO DALL’ART. 16, COMMA 1, L.R. 26.10.2006, N. 19; ART. 16, COMMA 2, L.R. 26.10.2006, N. 19”, è previsto per ciascun esercizio finanziario uno stanziamento di 150.000,00 Euro.

Visto il decreto della Direzione centrale salute, integrazione socio-sanitaria e politiche sociali nr. 446/Pren del 15.05.2013, relativo ai “L.R. 3/2002, art. 5, comma 18. Premi di studio per merito agli studenti del terzo anno del corso di laurea in infermieristica presso gli atenei regionale per l’ a.a. 2012/2013. Decreto di prenotazione risorse”, con cui si impegnano, in attesa della liquidazione successiva alla rendicontazione, i 150.000,00 euro per l’Università di Udine (25 premi di studio per merito dell’importo di 3.000,00 euro cadauno per un parziale complessivo di 75.000,00 Euro) e per pari numero di premi ed importi anche all’Università di Trieste, per un complessivo di € 150.000,00.

Visti i decreti della Direzione centrale salute, integrazione socio-sanitaria e politiche sociali n. 430/Pren. del 24.5.2012 e n. 502/Pren. del 13.6.2011 (capitolo 4514 – UB 7.3.1.2025), con cui si dispone, analogamente al citato decreto 446/Pren dd. 15.05.2013, l’impegno in ogni esercizio di € 150.000,00 e la distribuzione tra i due atenei regionali.

Visto il decreto rettorale del Rettore dell’Università degli Studi di Udine, prof.ssa Cristiana Compagno, n. 360 del 9.07.2013, prot, 12108 (Tit. III, cl. 9 fasc.), recante “Pubblicazione della graduatoria ed erogazione dei premi di studio per merito riservati agli studenti iscritti al terzo anno di corso del Corso di laurea in Infermieristica presso le sedi regionali dell’Università ai sensi dell’art. 5, comma 18, L.R. 25.01.2002, n. 3, – a.a. 2012/2013”, con cui si è dato parimenti mandato agli uffici di procedere alla liquidazione dei premi;

Visto l’analogo atto dell’Università degli Studi di Trieste;

Preso attocon grave preoccupazione e sconcerto che l’Assessore Maria Sandra Telesca ha pertanto fornito dichiarazioni al Consiglio regionale con dati che sembrerebbero falsi e che hanno indotto l’aula a ritenere erroneamente che detti premi non venissero più concessi da tre anni, diversamente da quanto in realtà è accaduto;

Interrogandosi se l’Assessore Maria Sandra Telesca abbia riferito al Consiglio regionale dati non corrispondenti al vero, sapendolo – per cui sarebbe naturale e conseguente una mozione di sfiducia nei suoi confronti e richiesta di immediate dimissioni – oppure se i dati non corrispondenti al vero le siano stati forniti a sua insaputa, e lei incautamente, oppure con imprudenza e negligenza li abbia forniti all’Aula;

Ritenendo entrambi i comportamenti estremamente gravi, considerato che vi era tempo per riflettere sui dati visto che erano oggetto di una mia precedente interrogazione, di emendamento al DDL 54 e di ordine del giorno al medesimo DDL 54;

Valutando contestualmente sconcertante che i dati così delicati in tema di sanità vengano forniti dalla Giunta regionale con questa leggerezza – sia che essi siano stati forniti con dolo, sia che essi siano stati forniti con negligenza o imprudenza – anche alla luce del fatto che lo stesso Assessore è quello che ha fornito i dati della riforma sanitaria attualmente all’esame anche del Consiglio;

TUTTO CIÒ PREMESSO

INTERROGANO

la Presidente della Regione e l’Assessore competente per sapere:

  • di conoscere le ragioni per le quali l’Assessore regionale Telesca abbia non riferito il vero al Consiglio regionale, inducendolo, con i dati non corrispondenti al vero forniti, nell’errato convincimento che da tre anni non si destinassero più risorse ai premi di cui all’oggetto;

  • se la Presidente ritenga di avviare tempestivamente la sostituzione dell’Assessore Maria Sandra Telescanel caso in cui emergesse che l’Assessore ha fornito dati volutamente non veritieri a tutti i Consiglieri regionali;

  • chi è responsabile dei dati forniti all’Aula, tenendo presente che sono stati fuorvianti non solo per la mancata approvazione di un emendamento ma anche di un ordine del giorno che mi vedeva primo firmatario di sostanziale pari oggetto;

  • se la Presidente ritenga che l’inaffidabilità ed inattendibilità dell’Assessore Maria Sandra Telesca – nel caso in cui venisse provato che non era a conoscenza del fatto che i dati forniti non erano corrispondenti al vero – possa inficiare de facto i contenuti della proposta di riforma della sanità regionale: come possono non essere veri i dati presentati in Consiglio regionale, così possono non essere veri i dati contenuti nella riforma.

 

Trieste, 1 agosto 2014

Mara PICCIN Rodolfo ZIBERNA

Redazione

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