VINI: L’EX ‘TOCAI’ DIVENUTO ‘FRIULANO’ E’ IMPRONUNCIABILE DAI CINESI

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All’Expo di Milano, una delegazione di visitatori e sommelier cinesi è stata ricevuta dai rappresentanti della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia.
Il caloroso benvenuto del Friuli Venezia Giulia agli esperti cinesi del mondo del vino, in questi giorni impegnati in un educational organizzato in concomitanza con Expo Milano 2015, è stato rivolto dalla presidente della Regione, Debora Serracchiani, nel corso di un incontro a Udine al quale ha preso parte anche l’assessore regionale alle Risorse agricole e forestali, Cristiano Shaurli.
I cinesi non vedevano l’ora…
Una operatrice del settore ci fa però  notare che, nell’analisi dei singoli vini prodotti dalla regione del Nord-Est, s’è presentato il problema linguistico: i cinesi infatti (ma, ci spiegano, avviene anche con statunitensi e canadesi, ad esempio), pronunciano difficilmente il nome di ‘Friulano’.
Il suono risulta proprio difficile, quando viene letto viene inequivocabilmente storpiato in buffe e rumorose derive vocali.

uvatocai

Insomma: hanno dibattuto per anni, spendendo un sacco di soldi, sul nuovo nome ed hanno scelto quello che peggio si presta al mercato internazionale.

Torna attuale, quindi, la querelle del 2007 e del 2008 che vedeva impegnatissimi i sostenitori di un altro nome, quello di ‘Iacot’ o ‘Jacot’: è la versione palindroma di ‘Tocai’ (o ‘Tocaj’), quindi leggibile, ad esempio, al contrario con un’etichetta trasparente, rendendo così sagacemente ancor vivo il nome tradizionale, storico!, di ‘Tocai’ o ‘Tokaj’.
Avrebbe mantenuto la genuinità friulana e avrebbe abilmente fatto il verso ad una stupida direttiva europea che attribuì il nome “Tokaj” ad un altro vino, assai differente, prodotto in piccole quantità in Ungheria. E qualcuno ci provò: ma vinse il veteropensiero (‘Friulano’) pur continuando l’uva a chiamarsi ‘Tocai’.

jacot
Ma si sa, in Friuli è tutto Friuli: Bar Friuli, Hotel Friuli, Ristorante Friuli.
Non serve fantasia, basta che sia “Friuli”.

E, caso vuole, nelle osterie friulane gli autoctoni ordinano e consumano ‘Tocai’, specificando che mai lo chiameranno ‘Friulano’. Come i cinesi.

Redazione

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