VENETO: PRIMA LEGGE REGIONALE CONTRO PRECARIATO GIORNALISTICO

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Una legge regionale, la prima in Italia, che si oppone al precariato giornalistico: l’hanno presentata nella sede del consiglio regionale veneto i tre firmatari della mozione che impegna la giunta alla nascita della legge, l’assessore Elena Donazzan (Pdl), e i consiglieri Graziano Azzalin (Pd) e Gustavo Franchetto Idv (Idv).

I tre hanno incontrato il presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti Enzo Iacopino, quello della Fnsi Roberto Natale, Nicola Chiarini, il presidente di ‘Re:Fusi, gruppo veneto giornalisti precari.

Alla presentazione dell’iniziativa sono intervenuti anche il presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti, Gianluca Amadori, e il segretario del sindacato veneto dei giornalisti, Daniele Carlon.

La futura legge, secondo Azzalin, sarà depositata entro due mesi, farà leva sulla collaborazione col Corecom – era presente Gianni Gallo, vicepresidente veneto – per stilare un elenco di editori virtuosi che saranno privilegiati nell’erogazione, ad esempio, dei fondi che la Regione stanzia per la propria comunicazione istituzionale.

“Questa iniziativa – ha detto Natale – è la punta più avanzata in Italia. Ancora una volta dal Veneto, con il gruppo di Re:Fusi, parte un’avanguardia”.

Iacopino ha ricordato come questa sia “la battaglia principale dell’Ordine nazionale” e Chiarini ha aggiunto: “un elemento di novità è il riconoscimento, per la prima volta, di un coordinamento di giornalisti precari come interlocutore ufficiale”.

Da parte sua, Azzalin, a nome dei tre firmatari ha assicurato “massimo impegno e convergenza per tradurre in legge i principi di questo documento bipartisan“.

Durante l’incontro è stato ricordato come due terzi dei 2400 giornalisti attivi in Veneto siano precari, collaboratori atipici o freelance, e che il 65% di loro non raggiunge i 5 mila euro di una retribuzione annua lorda.    

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Redazione

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