Valorizzare sacrario Redipuglia in chiave turistica

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Il Sacrario di Redipuglia è oggetto di un’interrogazione alla Giunta Tondo da parte del consigliere regionale FVG della Lega Nord Enore Picco, che ritiene che un simile patrimonio storico, culturale e turistico meriterebbe di esprimere tutto il suo potenziale.

Redipuglia – per Picco – è storia, dolore, morte, ma anche orgoglio, onore, spirito patriottico; e, soprattutto, è polo
turistico di estrema rilevanza da valorizzare al massimo grado.
Secondo il leghista, la Regione dovrebbe finanziare l’Amministrazione Comunale di Fogliano e la Provincia di Gorizia per le opere di ordinaria e straordinaria manutenzione.
Non solo: potrebbe coinvolgere anche le associazioni d’arma o dei reduci presenti sul territorio regionale, e utilizzare lo strumento del voucher per il reinserimento lavorativo dei cassaintegrati o dei disoccupati, impiegandoli nella manutenzione ordinaria dell’opera.

Tutti i soggetti – esorta il leghista – collaborino affinché Redipuglia divenga una meta per i visitatori, non solo di
nicchia. Non basta il solo nome, bisogna dare una cornice adeguata.

Picco evidenzia che si tratta del più grande Sacrario Militare Italiano, visitato ogni anno da migliaia di turisti, che giungono a rendere omaggio ai caduti della Grande Guerra.
Il sindaco di Fogliano lamenta che è difficile e oneroso provvedere economicamente alla manutenzione ordinaria del monumento.
Recentemente, è stata avanzata la proposta di far pagare ai visitatori l’ingresso al Sacrario, oggi gratuito, per poter sostenere i costi di gestione del mausoleo.
Quelle risorse vengano destinate ai lavoratori adibiti alla manutenzione del sito, retribuiti attraverso i voucher, gettoni snelli, che abbattono tutte le lungaggini della burocrazia e mettono subito denaro vero nelle tasche dei lavoratori.

In questo modo, sottolinea il consigliere – si creano nuovi posti di lavoro per i disoccupati e si mette in campo un’operazione di pubblica utilità da parte delle Amministrazioni comunale, provinciale e regionale.
E inoltre, per Picco, ci sarebbero adesioni anche a titolo gratuito da ex militari o rappresentanti delle associazioni d’arma.

Redazione

1 comment

  1. vecio alpin says:

    Nov 30, 2011

    Rispondi

    Fa bene Picco ma mettere un ticket significherebbe azzerare le visite.
    i 100mila caduti han già pagato per tutte le generazioni a venire.
    non dovrebbe essere il ministero della difesa a mantenere decorosamente l’area?
    sul sant’elia i cimeli sono ruggini!

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