TURISMO: IL PIANO DI EJARQUE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA

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E’ partito da Lignano Sabbiadoro il percorso, in dieci tappe, che il Vicepresidente della Regione e Assessore alle Attività Produttive, Sergio Bolzonello, compirà per presentare ad amministratori e operatori le nuove linee strategiche per il turismo del Friuli Venezia Giulia e per raccogliere elementi utili al fine di ottimizzare il Piano del turismo 2014-2018.

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Piano, che è stato realizzato dalla società FOURTOURISM, vincitrice dell’apposito bando predisposto dall’Amministrazione.

Bolzonello, nell’introdurre la presentazione, svoltasi alla Terrazza Mare, aperta dal saluto del sindaco, Luca Fanotto, ha ribadito che Lignano Sabbiadoro è uno degli elementi più importanti per il turismo e per l’economia del Friuli Venezia Giulia.

Una realtà, quella della città balneare, che per stare al passo con i tempi e adeguarsi a un’utenza turistica che cambia, si deve muovere e saper presentare assieme al suo retroterra, con quella straordinaria parte del territorio che le sta alle spalle, prospettando così una proposta turistica notevole.

Il Vicepresidente ha ricordato che il Piano sarà illustrato a Grado, nel pomeriggio, e, nelle prossime settimane, nei quattro Comuni capoluogo, in Carnia e nella Val Canale, a Cividale, nonché all’intero sistema delle Pro loco alla Villa Manin di Passariano.

Al termine di questo tour, come ha precisato Bolzonello, sarà stato raccolto l’importante materiale rappresentato dalle proposte e osservazioni degli amministratori e dagli operatori locali. Per POI definire la bozza di Piano da sottoporre, entro il mese di maggio, all’approvazione della Giunta regionale.

Una volta divenuto operativo, il Piano, confezionato da FOURTOURISM, guidata da Josep Eiarque, il quale, come ha specificato Bolzonello, al termine dell’iter di tale strumento esaurirà il suo compito, sarà lo strumento guida per Turismo FVG (struttura alla quale saranno riassegnate adeguate competenze) e per gli operatori turistici del Friuli Venezia Giulia.

Il Piano, ha precisato Bolzonello, rappresenterà una svolta, verso un percorso che prevede la valorizzazione delle reti di impresa, l’evoluzione dei consorzi, che vanno adeguati alle nuove attese del turismo moderno, e un assetto strategico del turismo che dovrà vedere in stretta sinergia la Regione e gli operatori, per rilanciare un prodotto ricco di contenuti.

Un prodotto, che dovrà essere supportato da grande professionalità e unità d’intenti.

“Questo perché – ha concluso Bolzonello – anche in un momento di crisi una Regione piccola come la nostra può trovare le energie per affrontare compatta le nuove sfide dei mercati”.

Infatti, come ha precisato Eiarque aprendo la dettagliata presentazione del Piano, il turismo è profondamente cambiato.

Oggi, l’85 per cento dei turisti sceglie la propria meta in internet, e la competitività e l’attrattività sono i requisiti essenziali per orientare tale scelta.

Occorre pertanto delineare un prodotto destinazione che concentri tutte le potenzialità del territorio.

Un territorio, come ha considerato il Piano, nel quale tutte le realtà sono elementi essenziali dell’offerta complessiva.
Attualmente, come ha rimarcato Eiarque, il turismo non può più vivere di rendita, perché il mercato turistico è  cambiato profondamente.

Occorre dunque stimolare l’imprenditorialità, la professionalità, la sfida all’eccellenza delle imprese, con servizi innovativi.

Mentre il turismo va valorizzato come un’occasione esperienziale per i turisti.

Perché, come ha precisato Eiarque, il Friuli Venezia Giulia si deve saper proporre con autenticità per la sua bellezza e per le caratteristiche della sua gente.

Non si deve più trattare di un prodotto indifferenziato e di massa, ma deve essere caratterizzato valorizzando le eccellenze esistenti.

Al termine della presentazione è seguito un dibattito, che ha permesso di raccogliere elementi dei quali sarà tenuto conto nella stesura finale del Piano.

La bozza del prossimo Piano del Turismo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia valido per il 2014 – 2018, e predisposto da FOURTOURISM, si basa sulla considerazione che la regione è una destinazione turistica ‘slow’, cioè in grado di offrire possibilità di turismo tematico ad alto valore aggiunto.

Pertanto, per rilanciare il turismo nel Friuli Venezia Giulia occorre che le strategie adottate siano condivise in una visione integrata, aperta ai cambiamenti, trasversale tra i diversi settori economici considerati, ma anche flessibile, ovvero in grado di assecondare la domanda.

L’obiettivo da raggiungere per ravvivare il settore è quello di offrire al mercato turistico esperienze e motivazioni, fornendo maggiore valore aggiunto e dando al turista una ‘ragione’ affinché visiti la nostra regione.

Ragione che si potrà individuare trasformando il territorio in un sistema integrato, che consenta di facilitare la fruizione dell’esperienza di vacanza, costruendo, assieme agli operatori, prodotti turistici differenziati in un’ottica di mercato, incrementando la riconoscibilità del territorio.

In questo modo si potrà migliorare il contributo del turismo all’economia regionale, creare un’economia turistica performante e dinamica, migliorare e innovare l’accoglienza dei singoli operatori, rilanciando nel contempo le destinazioni turistiche del FVG.

In sintesi, il modello turistico da raggiungere dovrà essere caratterizzato da maggiore competitività, attrattività e sostenibilità e in grado di valorizzare al massimo le potenzialità di ogni segmento della nostra vasta offerta regionale.

Un modello che si baserà  su un nuovo sistema territoriale, che avrà quale elemento catalizzatore l’enogastronomia.

In quest’ottica la montagna dovrà puntare al turismo attivo e a quello legato alla pratica sportiva estiva, il Friuli collinare al turismo slow e al riposizionamento del prodotto, la città al ‘city break’ e al turismo culturale, il litorale dovrà provvedere alla reingegnerizzazione e al riposizionamento.

Per quanto riguarda gli assi strategici, nel management, per il periodo 2014-2018, la struttura e l’operatività di Turismo FVG si dovrà allineare con gli operatori, facendo agire entrambi questi attori allo stesso livello in un’ottica di piena sinergia.

Nel contempo, Turismo FVG si dovrà trasformare in ente di IV generazione.

Per quanto attiene alla strategia di marketing, si punterà ad adottare un modello di motivazione ed esperienza con approccio integrato; un’azione che tenga conto della tematizzazione, della targetizzazione e della gerarchizzazione, favorendo la scoperta delle mete al turista.

In sintesi, la strategia proposta da FOURTURISM per il turismo del FVG è caratterizzata dai seguenti elementi. Per quanto riguarda il prodotto turistico, esso dovrà essere caratterizzato da una maggiore tematizzazione, da prodotti turistici creati e gestiti localmente, atti a produrre maggiore valore aggiunto.
L’organizzazione territoriale dovrà essere connotata da reti di imprese, coordinate da responsabili di prodotto, capaci di offrire servizi agli operatori turistici. Nell’ambito dell’accoglienza dovrà essere razionalizzata la gestione operativa, mentre si dovrà provvedere all’aggiornamento e all’ implementazione tecnologica, e alla integrazione con le strategie di prodotto. Per quanto attiene alla promozione e alla comunicazione, sarà privilegiato il marketing capace di attrarre i clienti, integrato, digitale, e diffuso sui social network.

Lo studio, che rappresenta le fondamenta operative della nuova politica turistica regionale, definisce prioritari i prodotti: mare, enogastronomia, cultura, città d’arte, montagna attiva, rurale  e slow. Inoltre attenzione al turismo ciclistico, alla Montagna invernale, al trekking e all’avventura, agli itinerari culturali, ai meeting e agli eventi. Rappresentano nicchie ad alto potenziale il motociclismo, il golf, il turismo ippico e le terme e il wellness. Sono definite a basso potenziale il turismo nautico, quello fluviale, religioso, scolastico e quello accessibile.

Per quanto attiene ai mercati, sono definiti strategici quello Italiano, austriaco e tedesco. Rappresentano una priorità: Russia, Polonia, Croazia, Slovenia, Olanda, Regno Unito, Repubblica Ceca, Ungheria, Svizzera, Belgio. Sono mercati complementari: Francia, Cina, Brasile, Scandinavia, Paesi baltici, Slovacchia. Mercati di nicchia: Stati Uniti, Canada, Giappone, Corea.

Redazione

1 comment

  1. mauri says:

    Mar 23, 2014

    Rispondi

    pagina 31 corriere sera di venerdì…..no comment!!!!

Commenti

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