Trieste: rinviato processo contro gli indipendentisti

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Si è svolta ieri al Tribunale di Trieste la prima udienza di un processo contro 17 indipendentisti triestini accusati dal pm F. Frezza di “manifestazione non autorizzata” e di “riunione sediziosa” per una manifestazione del 10 febbraio 2014 a difesa del Porto Franco internazionale del Free Territory of Trieste creato con il Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947.

Trieste_e stategìa danubiana

Il Movimento Trieste Libera, difeso dall’avv. Edoardo Longo, ha presentato tre eccezioni preliminari in diritto per dimostrare che lo Stato italiano non ha giurisdizione sul Free Territory, che in materia il giudice italiano non può essere giudice terzo al di sopra delle parti, e che la stessa Costituzione italiana impone al giudice di riconoscere la sovranità di Stato del Free Territory of Trieste.

Il giudice, Marco Casavecchia, ha fissato nuova udienza al 16 novembre per poter valutare le eccezioni presentate. Il presidente del Movimento Trieste Libera, Roberto Giurastante, ha dichiarato che si tratta di un processo evidentemente politico, che utilizza norme sopravvissute del codice fascista ma finirà con la sconfitta dei  poteri nazionalisti italiani che violano i diritti democratici dei cittadini del Free Territory.

Lo ha reso noto un comunicato del Movimento Trieste Libera che ha fatto sapere anche che venerdì 30 ottobre si è svolta a Trieste la preannunciata conferenza stampa del Movimento Trieste Libera – MTL con rappresentanti di organizzazioni politiche della Repubblica Ceca, del Sud-Tirolo e dell’Austria e sul tema «Lo Stato e Porto Franco di Trieste per una nuova Mitteleuropa».

Sono intervenuti Roberto Giurastante, presidente di MTL (Trieste), Marek Pavka, vicepresidente del partito Moravané – Mährerpartei (Brno-Brünn), Sven Knoll, dirigente di Süd-Tiroler Freiheit (Bozen-Bolzano), Alexander Šimec, presidente della Schwarz-Gelbe Allianz (Vienna), Claudio Schiesl, dirigente della Bewegung Freies Triest Österreich, Tibor Pásztory, parlamentare austriaco del partito liberale NEOS, e per le conclusioni Paolo G. Parovel, responsabile Esteri di MTL.

Gli interventi e le conclusioni sono stati dedicati al ruolo di Trieste quale Stato indipendente e Porto Franco internazionale per il consolidamento di una nuova Mitteleuropa fondata su collaborazioni speciali tra gli attuali Stati deboli della regione danubiano-balcanica, come misura necessaria ed urgente per il riequilibrio economico, politico e strategico dell’Europa in crisi.

 Le organizzazioni intervenute sono tra quelle che appoggiano sia la petizione di MTL al Parlamento europeo per la regolazione dei rapporti fra Trieste e l’UE, sia la neocostituita International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste – I.P.R. F.T.T., che ha già attivato delegati negli USA, in Austria, nella Repubblica ceca e presso le Nazioni Unite.

Redazione

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