Trieste, Ferriera: rinvio per chiarimenti ai ministeri

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Accordo di programma sulla Ferriera. Prodani: «I fatti dimostrano che i nostri dubbi erano giustificati»

ferriera servola

«Alla fine tutti i componenti dell’Autorità portuale – e sottolineiamo tutti – hanno dovuto prendere atto che i dubbi che il MoVimento 5 Stelle aveva sollevato nei giorni scorsi erano assolutamente giustificati. Tanto che oggi – con buona pace del senatore Pd Francesco Russo – è stato deciso un rinvio proprio per chiedere ai ministeri competenti una serie di chiarimenti senza i quali l’Accordo di programma sulla Ferriera rischierebbe di saltare definitivamente». Il deputato M5S Aris Prodani commenta così gli esiti odierni della riunione del Comitato portuale di Trieste.

«Competenza dell’Autorità portuale in merito alla quantificazione e alla riscossione dei canoni demaniali, chiarezza sulle responsabilità dell’ inquinamento pregresso e sullo spostamento del cumulo di carbone nell’area Ferriera dove sarà collocata la piattaforma logistica, rappresentano passaggi importanti che non potevano essere scavalcati dalla volontà di fare tutto in fretta – aggiunge Prodani -. La fretta, si sa, è cattiva consigliera. Se si fosse aspettato qualche giorno in più, avremmo potuto inserire già nella prima versione dell’Accordo di programma le osservazioni di cui si è discusso questa mattina».

«Perché si voleva chiudere tutto entro la fine del mese?» si chiede Aris Prodani che prova a dare una spiegazione: «L’unica ipotesi plausibile è che la sottoscrizione dell’Accordo di programma fosse stata richiesta espressamente da Arvedi quale conditio sine qua non per portare avanti l’operazione di acquisizione dello stabilimento. Purtroppo però, come già troppe volte accaduto in questa lunga storia – sempre poco trasparente -, dobbiamo ancora affidarci alle ipotesi».

 

Redazione

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