Trentino-Alto Adige: prima regione in Italia per lo sci

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Il Trentino-Alto Adige, meta turistica di primissimo ordine in Europa, dispone del 40% di tutti i mezzi di risalita esistenti su territorio italiano, ovvero 614 impianti con una portata massima di 841.000 persone all’ora. La nostra regione è pertanto la sede più indicata ad ospitare le fiere specializzate Alpitec, Fiera internazionale della tecnologia alpina ed invernale e Prowinter, Fiera internazionale del noleggio e dei servizi per gli sport invernali, in calendario nel quartiere fieristico di Bolzano dal 9 al 11 aprile 2014.

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Le piste da sci, cui le Dolomiti fanno da incantevole sfondo, coprono una superficie di 5.200 ettari. Ogni anno circa 11 milioni di turisti scelgono la nostra regione per trascorrervi le vacanze. La regione più a nord d’Italia registra quasi 50 milioni di pernottamenti all’anno, di cui 20 milioni nella sola stagione invernale.

Le aree sciistiche altoatesine danno lavoro a circa 2.000 addetti, di cui 700 con contratti a tempo indeterminato e 1.300 con contratti di lavoro stagionale.
Gran parte dei dipendenti stagionali sono agricoltori che possono disporre in questo modo di una fonte di reddito integrativo. Attualmente l’Alto Adige conta 374 impianti funiviari che durante la stagione invernale 2012-2013 hanno trasportato circa 121 milioni di ospiti.
Il fatturato annuo raggiunto ammonta a circa 265 milioni di euro.

Presentando questi dati il Presidente dell’Associazione esercenti funiviari dell’Alto Adige, Siegfried Pichler, ha scattato la fotografia del settore in occasione dell’Assemblea annuale dei soci, svoltasi a Bolzano qualche mese fa.
”Un ruolo sempre più importante per gli impianti funiviari è svolto dal turismo estivo, che dispone di un grande potenziale da sfruttare ancora maggiormente in futuro.
Durante la scorsa stagione estiva in Alto Adige si sono registrati circa 7,5 milioni di passaggi, corrispondenti ad un incremento del 13,5 percento rispetto all’anno precedente. Con particolari offerte legate alla natura ed all’autenticità del territorio e creando così un buon abbinamento tra natura e turismo si riesce a valorizzare il turismo estivo ed aumentare le frequenze degli impianti’, afferma Pichler.
”Il Consiglio direttivo intende impegnarsi anche nei prossimi anni affinché vengano effettuati investimenti mirati nelle zone sciistiche in quanto il turismo invernale dipende soprattutto dall’efficienza delle aree sciistiche. A tale proposito anche i politici devono fare la loro parte nel creare le necessarie condizioni operative affinché le aree sciistiche possano ulteriormente svilupparsi e rimanere competitive. Proprio in periodi segnati dalla crisi economica è necessario investire in quanto soltanto in questo modo si può garantire l’elevata qualità degli impianti locali di risalita”, dice Pichler.

In luglio 2012, la Holding “Trentino Sviluppo”, che finora ha investito 79 milioni di Euro in 16 società di impianti funiviari, ha presentato i propri dati relativi al turismo invernale. I 10 maggiori comprensori sciistici di questa Holding, generano, in Trentino, un indotto di 688 milioni di Euro; le spese complessive sostenute dai turisti in queste aree sciistiche nella stagione invernale si aggirano intorno ai 373 milioni di Euro. – Trentino Sviluppo l’anno scorso ha messo in campo 342 milioni di euro di interventi per l’industria, l’edilizia, il turismo e la mobilità integrata, cioè gli impianti funiviari.

Alle stazioni sciistiche, che costituiscono gran parte degli interventi di contesto, 161 milioni tra iniziative già finanziate e iniziative inseribili» quando si troveranno le risorse. Si tratta di interventi territoriali di contesto che valorizzano l’offerta turistica, cioè partecipazioni e leaseback nelle società funiviarie, e per la mobilità integrata, cioè impianti. I nuovi collegamenti sono soluzioni di mobilità integrata che riducono l’utilizzo dell’auto con prospettive di redditività dell’investimento o che possono far crescere la sostenibilità e la qualità del territorio.

In Trentino-Alto Adige gli ospiti praticano sport invernali in scenari mozzafiato.
Per garantire il loro benessere è indispensabile una perfetta sinergia tra operatori turistici ed aziende del settore che dispongono di qualificato know-how.
Anche le fiere internazionali specializzate Alpitec e Prowinter contribuiscono in maniera significativa a garantire la qualità dei servizi dedicati al turismo invernale: ogni due anni, a metà aprile, gli operatori del settore si ritrovano nel quartiere fieristico di Bolzano trasformato per l’occasione in luogo privilegiato di scambio d’idee su tecnologie, prodotti e servizi.
Se fino a qualche anno fa la mera esposizione di prodotti ed il relativo indotto commerciale costituivano l’anima di una manifestazione fieristica, oggi le fiere incentivano sempre più il contatto diretto con la clientela ed offrono la possibilità di recepire informazioni sempre aggiornate.

 

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Redazione

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