Treni Udine Tarvisio: DAL 21 Gennaio NON SI SEGNALANO SOPPRESSIONI

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E’ profondo il timore dei sindaci dell’Alto Friuli e della Val Canale-Canal del Ferro per un servizio ferroviario, da tutti ritenuto essenziale, che soprattutto negli ultimi mesi ha creato forti disagi a lavoratori e studenti costantemente alle prese con ritardi, soppressioni, disservizi alle stazioni lungo la linea Udine-Tarvisio.

“Condivido tutte le vostre preoccupazioni”, ha osservato oggi al municipio di Tarvisio l’assessore regionale alle Infrastrutture Riccardo Riccardi che ha voluto incontrare, assieme al consigliere regionale Franco Baritussio ed al primo cittadino di Tarvisio Renato Carlantoni, i responsabili (sindaci, assessori, consiglieri comunali) delle Amministrazioni municipali di Artegna, Chiusaforte, Gemona, Malborghetto Valbruna, Pontebba e Tricesimo,
“ma posso confermare che la forte azione della Regione nei confronti di Trenitalia FVG delle passate settimane ha permesso di ottenere un primo parziale riscontro: dallo scorso 21 gennaio Trenitalia infatti non segnala nuove soppressioni di treni. Pare, dunque, che da sabato scorso Trenitalia stia rispondendo all’impegno assunto”.

Il problema, comunque, “resta”, ha osservato Riccardi, e potrà trovare adeguata soluzione solo con la prevista entrata in servizio dei nuovi mezzi ferroviari.

Tra aprile e maggio, infatti, Trenitalia metterà in linea quattro nuovi “Vivalto”, mentre da fine anno arriveranno in regione gli otto “Civity” ordinati dall’Amministrazione del Friuli Venezia Giulia alla spagnola CAF.
Riccardi ha inoltre ricordato che da giugno verrà avviata la sperimentazione (prevista dal progetto Ue Micotra) per il servizio ferroviario transfrontaliero Udine-Villaco, in Carinzia/Austria, che non potrà che incidere positivamente sul trasporto passeggeri dell’Alto Friuli e del Tarvisiano, mentre una recentissima decisione del CIPE – la scorsa settimana – permetterà di impegnare 18 milioni di euro nell’acquisto di ulteriore materiale rotabile.

“Soprattutto in quest’area – ha poi aggiunto l’assessore regionale – sarebbe una sconfitta abdicare ad un Trasporto Pubblico Locale ‘su ferro’, portare su bus il traffico passeggeri composto da lavoratori e studenti”, ricordando che a Trenitalia (proprio a fronte delle soppressioni di “troppi” treni tra dicembre e gennaio) è stato ventilato dalla stessa Regione anche la cancellazione del vigente contratto di servizio che lega Amministrazione regionale e Trenitalia.     

“La Regione tiene assiduamente sotto pressione Trenitalia“, ha concluso Riccardi assicurando i sindaci sul costante impegno dei suoi uffici, affinché i disservizi manifestatisi ultimamente non debbano più accadere, in attesa che i nuovi mezzi vengano a sostituire un materiale rotabile ormai vecchio ed inefficiente, costretto a manutenzioni straordinarie troppo frequenti.

Redazione

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