Tondo a Bruxelles: è cambiato il mondo, si cambino anche le regole

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E’ cambiato un mondo ed anche le regole comunitarie devono cambiare, devono essere più flessibili.
La stessa normativa sugli aiuti di Stato va rivista nella nuova situazione, anche tenendo conto delle prospettive della cooperazione territoriale europea.

Lo ha sostenuto il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo nel colloquio con il commissario europeo alle politiche regionali Johannes Hahn in un incontro, oggi a Bruxelles, al quale hanno partecipato il presidente della Carinzia Gerard Doerfler ed il ministro dell’economia del Cantone di Sarajevo Rusmir Sendic.

E proprio la cooperazione territoriale è stata il filo conduttore delle iniziative alle quali Tondo ha partecipato oggi nell’ambito degli Open Days, che per quattro giorni vedono susseguirsi dibattiti ed incontri sul ruolo e sulle funzioni delle Regioni nell’integrazione europea attraverso le politiche di coesione.

Nella sede del Parlamento europeo, alla tavola rotonda seguita all’analisi delle prospettive dell’accesso della Croazia nell’Unione europea, in più occasioni fortemente auspicata da Tondo, il presidente ha parlato del percorso che si sta facendo per passare dal progetto ideale di Euroregione all’ormai concreta prospettiva del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale “Euregio Senza Confini”.

Un percorso che è stato condiviso dal presidenti della Carinzia Doerfler e dell’Istria Ivan Jakovcic, dall’assessore Roberto Ciambetti del Veneto, presenti all’incontro.
Nella nuova programmazione, e quindi nel nuovo indirizzo delle risorse finanziarie dell’Unione Europea, Tondo ha sostenuto che le iniziative in atto nella cooperazione territoriale europea vanno armonizzate e sostenute con strumenti flessibili.

L’armonizzazione – ha detto Tondo – riguarda in particolare l’area del Sud Est Europeo sulla quale si intersecano numerosi programmi.

Lo stesso Friuli Venezia Giulia è coinvolto contemporaneamente nel Gect, con Carinzia, Slovenia, Veneto e, si spera presto, contee Istriana e Litoraneo Montana, e nella macroregione Adriatico Ionica, senza tralasciare i programmi transfrontalieri oggi in atto sia con Austria che Slovenia.

Il concetto ribadito da Tondo è di andare in una direzione che armonizzi gli interventi europei e punti alle realizzazioni concrete, con flessibilità e attenzione alle esigenze reali dei territori.

In piccolo, questo sta già avvenendo, hanno sottolineato i presidenti in una conferenza stampa, proprio nella collaborazione tra Friuli Venezia Giulia, Carinzia, Istria e Cantone di Sarajevo.
L’incontro è significativamente avvenuto nella “casa comune”, la sede di rappresentanza di Bruxelles del Friuli Venezia Giulia, nella quale operano anche i rappresentanti degli altri tre governi regionali.

I temi del passaggio dall’Euroregione al GECT sono stati ulteriormente approfonditi nel pomeriggio in un workshop nella sede della Galizia nell’ambito di una riflessione su ‘Europa delle tradizioni, un ponte tra euroregioni’, dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale e del turismo.

Il presidente Tondo ha presentato come ‘buone pratiche’ due progetti realizzati all’interno del programma Italia-Slovenia: quello dedicato allo ‘slow turism’ e il progetto ‘Vie di pace’ che valorizza la riflessione percorrendo i luoghi della Grande Guerra.

Domani il presidente Tondo Incontrerà il vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani e parteciperà, assieme al sindaco di Monfalcone Silvia Altran, alla presentazione del Progetto Julius.
In occasione degli Open Days è a Bruxelles, per partecipare a diverse iniziative, anche una delegazione del Consiglio regionale.

Redazione

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