TIR DELLA TAC O PARTNERSHIP CON STRUTTURE PRIVATE PER RISONANZA MAGNETICA

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TAC“La vicenda del Tir della Tac, che ora dovrà essere approfondita dalle autorità competenti, è una occasione per organizzare una partnership con le strutture private accreditate che possono dare risposte al servizio che manca, sono più efficienti e assicurano la razionalizzazione della spesa. Il fatto che la Regione spenda circa 1 milione di euro per avere una Tac itinerante con un servizio insufficiente e part time è una fittizia rappresentazione di un servizio ospedaliero”.

Ad intervenire è il capo gruppo del Nuovo Centro Destra  in Consiglio Regionale FVG, Alessandro Colautti che alla luce della questione del Tir della Tac indica interventi alternativi e più efficaci.

“Questo strumento itinerante che non garantisce una copertura h24, costringe i pazienti ad entrare in un container ed i piccoli ospedali di Tolmezzo, Gemona ed altri ad avere un servizio insufficiente ed a costi alti sembra tanto un’operazione di facciata volta a mettere una bandierina ma che in realtà non risolve il problema”.

“Per avere un servizio efficiente, h24 ed a costi sicuramente più contenuti basterebbe chiudere delle convenzioni con le strutture private accreditate che in molti casi hanno già gli strumenti tecnici necessari. In un momento in cui la Giunta Serracchiani sta parlando di tagli,  sta cercando di capire che cosa deve fare degli ospedali che non sono in grado di avere uno strumento fisso come la risonanza magnetica, sarebbe opportuno rilanciare la partnership con le strutture private accreditate che sono centri fissi convenzionati che sopperiscono molto spesso alle carenze del pubblico. Nella riforma sanitaria in via di realizzazione – conclude Colautti – l’assessore, se si vuole effettivamente mettere al centro del servizio sanitario il cittadino, dovrebbe introdurre le convenzioni con le strutture private accreditate che sono una risposta al servizio che manca”.

 

Redazione

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