TERRORISTI DELL’ISIS MINACCIANO IL GENERALE DEGLI ALPINI PAOLO SERRA

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In un video di 23 minuti farneticanti, Al Qaida ieri ha nuovamente minacciato l’Italia, ma quello che è peggio è il fatto che gli obbiettivi che quelle menti malate hanno in testa sono ben precisi, tra questi il Gen. C.A. Paolo Serra, persona che lo scrivente ha l’onore di conoscere, e con cui ha un rapporto cordiale dal 2008, periodo in cui era il Comandante della Brigata Alpina “Julia”.

generale serra

Un Soldato con un curriculum incredibile, che si è distinto per intelligenza in Afghanistan e Libano, senza contare tutto il resto che, assicuro, è straordinario.

I terroristi islamisti lo temono come consigliere militare dell’inviato O.N.U. in Libia Kobler, e a ragione, perché l’uomo è uno di quei personaggi dal cervello finissimo, che si muove con tutti da gran signore, ma, soprattutto, con lungimiranza.

Per fare un esempio, il Generale ha sempre sostenuto e messo in pratica un concetto tanto ovvio, quanto efficace: <<…quando nelle nostre missioni ci muoviamo, dobbiamo ricordarci che siamo in casa d’altri, e, appunto per questo, è ovvio che dobbiamo chiedere permesso con rispetto al padrone di casa, il quale va ascoltato e, nel limite del possibile, assecondato. Solo così, con l’ascolto, si può sperare di instaurare un rapporto di fiducia con chi saremmo chiamati ad aiutare…>>.

Questo concetto Serra lo ha sempre messo in pratica, e ogni volta che ci siamo visti mi ha sempre parlato dei bei risultati raggiunti con tale approccio, tanto da confermarmelo in una intervista autorizzata per conto della testata della Sezione A.N.A. di Udine “Alpin jo Mame”.

Del Generale si può dire, per essere completi, che è tra le personalità italiane più apprezzate a livello internazionale, e, ciononostante, non è mai uscito dalle righe e si è sempre attenuto al volere superiore. In fin dei conti, per quanto eccezionalmente bravo, non si è mai montato la testa e, fortunatamente per l’Italia, si è sempre tenuto lontano dalla politica nostrana, pensando esclusivamente al proprio dovere.

Che i terroristi lo temano non c’è da stupirsi, perché, e non esagero, è uno dei pochi uomini al mondo che ha l’esperienza, l’intelligenza e la lungimiranza per colpire chi vuole la guerra al cuore, togliendogli il terreno del consenso popolare da sotto i piedi.

Al Generale Serra manca, ed è sempre mancato, un potere discrezionale apio, perché lui militare e non governante, ma lasciandolo lavorare secondo i suoi schemi, l’Italia potrebbe veramente distruggere l’Isis e Al Qaida, solo che a capirlo, purtroppo, al momento sono unicamente queste due organizzazioni diaboliche, e non il suo Paese!

Al Presidente del Consiglio Renzi, il P.I.N. fa un forte appello: non lasciate solo il Generale Serra!!! E’ l’uomo giusto al posto giusto, quindi proteggetelo, per il bene dell’Italia e della Pace!

 

Mattia Uboldi

Presidente del P.I.N.

Redazione

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