TARVISIO SUPERA LA PROVA MONDIALE

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Con l’apparizione del campionissimo tra i campioni, Alberto Tomba, un divino suggello ha chiuso il sipario sulla tappa tarvisiana della Coppa del Mondo di Sci femminile.

Le gare, tenutesi dal 28 Febbraio al 4 Marzo, hanno rappresentato un’occasione importante per la nostra Regione per mettersi in mostra ma anche, e soprattutto, per far vedere al mondo quanto si “mastichi” sci, ad alti livelli, in quel del Friuli Venezia Giulia.

E ci si è ben messi in evidenza: per capirlo bastava rimirare L’Albertone nazionale mentre pranzava ad  orzotto e cjarcions con il leggendario Gustav Thöni, compiaciuto e soddisfatto.

La pista Di Prampero ha espresso tutta la sua complessità, fatta di brusche propulsioni, lunghe traiettorie e “muri” da farsi a memoria, perché saltano nel vuoto, in uno splendido scenario alpino.

Il tracciato ha messo a dura prova le donne del Circo Bianco esaltando le migliori e maltrattando le meno esperte, come Tamara Wolf, ventiduenne svizzera finita rovinosamente nelle reti nel corso della discesa libera, con conseguente elitrasporto all’Ospedale di Udine: da lì a Zurigo e la diagnosi di uno stiramento dei legamenti collaterali del ginocchio destro. Onore al merito.

La Coppa del mondo di Sci è la Coppa del Mondo di Sci: la vedi alla TV, la ascolti alla radio ma dal vivo è tutta un’altra cosa. Non solo perché capisci cos’è la velocità dei campioni e delle campionesse ma perché è la sintesi spettacolare dello sci: livelli tecnici galattici uniti a divertenti caroselli, scenari vacanzieri legati a professioni belle ed inusuali.

Vedere poi la vincitrice della discesa libera, la statunitense Julia Mancuso, festeggiare la premiazione portando il cappello alpino in avvenente posa tra le penne nere dell’Ottavo reggimento Alpini, ha messo in luce i paradigmi della manifestazione internazionale (le star mondiali dello sci, la montagna, la modernità nelle tradizioni), fondendoli al Friuli, alle sue genti ed al suo impareggiabile territorio.

Il secondo podio, quello della Supercombinata , è andato all’austriaca Nicole Hosp; le due gare si sono disputate in un clima di terrore, dovuto all’ennesima bizza climatica di quest’inverno spocchioso: due ore di pioggia  a catinelle alle quali si è sopravvissuti grazie al robusto innevamento che il Sommo aveva concesso a ridosso dell’inizio delle gare.

La trentunenne di Judenburg (Austria) Renate Götschl, vincitrice del SuperG con il mirabolante distacco di 1,01 secondi, ha proposto l’inserimento stabile di Tarvisio nel calendario della Coppa del Mondo di Sci.

A conclusione dell’ultima gara,  mentre sullo Schuss appariva un beneaugurate “2008”, Luciano Zanier, nato ad Ampezzo ma tarvisiano d’adozione, Direttore di gara in occasione di Tarvisio 2007 nonché Consigliere nazionale della Fisi , non nascondendo l’emozione per la realizzazione del sogno di una vita, ha confidato l’ottima riuscita dell’evento agonistico, che è riuscito ad offrire quanto di meglio in fatto di organizzazione, competenze tecniche ed ospitalità.

Tommaso Botto

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