SCI, TARVISIO: NON PRENDETE QUELLA SEGGIOVIA ! (CON I BAMBINI)

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Essere maltrattati in una località sciistica dà sicuramente fastidio.
Sapere poi che il fannullone maleducato è stipendiato dalla Regione FVG, quindi da noi tutti, fa salire la proverbiale mosca al naso.

ski-child www.dovatu.it
Di buon mattino, un padre e i suoi due figli si presentano alla stazione di partenza della seggiovia Priesnig a Tarvisio (UD), polo sciistico della galassia Promotur – Promoturismo FVG.
Sono scesi dal Monte Lussari, approfittando delle ottime condizioni del manto nevoso a quell’ora (dopo un’ora era già uno schifìo): sul Lussari erano saliti in cabinovia, quindi senza alcun intoppo logistico per far salire i due ‘piccoli’ (120 e 115cm) ma già grandi sciatori.
Giunti a questo punto dell’itinerario, risalgono da qui per raggiungere la cima del Monte Florianca, tramite appunto una seggiovia.

Quel che è accaduto è analogo a quanto segnalato la settimana scorsa: allora, è un vizio!
I bimbi sotto i 125cm di altezza devono essere accompagnati, giustamente: non sono letteralmente all’altezza di sedersi rapidamente ed in sicurezza sulla seggiola, che si muove spedita.
Quindi il papà fa come sempre: si mette in mezzo ai due e fa un cenno all’operatore.
Giunti al via, al tappeto che conduce nel serraglio funiviario, chiama l’operatore, che è lì, ad un metro: “Mi aiuta per favore con questo? Io tiro su l’altro..”.

“No.”, risponde secco il tizio con la sua bella tuta nuova con il nuovo brand ‘Promoturismo FVG’, nato da poco dalla fusione tra Promotur e Turismo FVG.
“Come no? Mi aiuti, per Dio…”, esclama sbigottito il padre che è già avviato sul rapido tappeto mentre si avvicina la seggiovia.

Non è compito mio. Posso solo rallentare la seggiovia, è per esperti!”, replica l’inutile, mentre il papà, sul tappeto scorrevole, ha già sollevato l’erede più piccolo per appoggiarlo sul sedile. “Cosa centra ‘per esperti? Loro sanno ben sciare…”

Ma l’inevitabile accade: l’altro giovane sciatore fa per alzarsi e per poco non ce la fa, cade, intreccia gli sci e il papà, che è una vecchia volpe, non lo aggrappa, per non farlo sbattere sulla seggiovia che gli scivola sopra come una fionda e gli tocca il casco.
L’inetto, che è a meno d’un metro, stoppa l’impianto e manco si muove per soccorrere il piccolo incastrato.

Il padre, che è un toro e vorrebbe incornare il pusillanime stipendiato pubblico, inclina quegli 80kg di metallo e recupera il bimbo che commenta: “… Se non mi aiuta, quello lì..!”.
“Ma perché non mi ha aiutato?”, sbotta il padre, “poteva farsi malissimo, fortuna che ha il casco!”.

Lo zotico tace e riavvia la seggiovia.
Esito: paura, rabbia, un bastoncino piegato e un taglio sui pantaloni nuovi del bimbo.

“Non è compito mio”?
In quota, invece, presa più volte una seggiovia, l’omino si è ben prestato a sollevare di 5 cm ben 20 kg di bambino.
E il giorno seguente, a Forni di Sopra (UD), l’appuntamento con gli operatori, cordialissimi, è stato addirittura un momento di euforico gioco scherzoso: perché questo è lo sci, un gioco scherzoso e spensierato.
E commentando con i fornesi la spiacevole situazione tarvisiana, la risposta è stata l’unica che poteva essere: “Ma noi siamo qui per questo!”

Ma a Tarvisio hanno la rabbia?

 

Che il Signore SCIA con voi!

Redazione

20 commenti

  1. massimo says:

    Gen 29, 2016

    Rispondi

    Leggo con attenzione e avendo svolto lavoro su impianti come responsabile d’esercizio concordo con il signore,L’addetto o agente di pedana, o macchinista quale dir si voglia,ha l’obbligo di aiutare e facilitare l’afflusso agli utenti,non ci sono molte parole da dire,purtroppo in parecchie località ci sono cafoni del genere e per di più stipendiati, io avrei chiamato in causa il Responsabile d’esercizio o Capo Servizo

    • Tommaso Botto says:

      Gen 30, 2016

      Rispondi

      Intervista all’autore di “Che il Signore SCIA con voi”

      http://www.skiforum.it/skinews/102-che-il-signore-scia-con-voi-tommaso-botto-intervista.html

      Link alla versione kindle: http://www.amazon.it/dp/B00TI7L9EW

      • fulvia Chervatin says:

        Gen 31, 2016

        Rispondi

        Mi dispiace che , per colpa di qualche persona inqualificabile, tutta una località debba essere penalizzata e denigrata. Tarvisio che frequento fa tantissimi anni è bellissima in ogni stagione e gli operatori turistici srmpre gentili e didponibili…Spero che le autorità competenti prendano dei provvedimenti nei confronti di quella persona! Di questi tempi c’è tanta gente che è rimasta senza lavoro e sentire che invece chi c’è l’ha si comporta in questo modo fa veramente INDIGNARE!! Fulvia Chervatin

  2. Monica says:

    Gen 29, 2016

    Rispondi

    Anche io mi ero inalberta per cose simili.
    Ma il discorso è che l’operatore di pedana ha la responsabilità di che sale e di conseguenza se succede qualcosa è responsabilità sua.se le regole sono regole bisogna rispettale.
    Un po di buon senso ci vuole ma anche da parte nostra.

    • Tommaso Botto says:

      Gen 29, 2016

      Rispondi

      OK. MA QUALE REGOLA Può PREVEDERE DI FAR SBATTERE UN BAMBINO SOTTO LA SEGGIOVIA? QUEL PERSONAGGIO è Lì PROPRIO PER EVITARLO, SENNò… A CHE SERVE?

  3. Luca says:

    Gen 29, 2016

    Rispondi

    Capisco, comprendo e condivido. Non tutti, sia chiaro, ma alcuni ‘operatori’ dimostrano ai turisti (paganti) che li considerano una scocciatura. E’ così da sempre, un retaggio culturale, ignoranza, una brutta infanzia, non so perché. E vogliono sempre aver ragione: è inutile lamentarsi con il superiore, l’assessore etc. E’ tempo perso.

  4. fulvio says:

    Gen 29, 2016

    Rispondi

    Troppo facile scrivere queste cose senza conoscere la versione dell interessato!
    Molto spesso i turisti sono prepotenti e non rispettano le regole!

    • Tommaso Botto says:

      Gen 29, 2016

      Rispondi

      “Molto spesso i turisti sono prepotenti e non rispettano le regole!”: vero.
      “Troppo facile scrivere queste cose senza conoscere la versione dell interessato!”: molto interessato, testimonianza diretta.

  5. Massimiliano Doglia says:

    Gen 29, 2016

    Rispondi

    A Piancavallo aiutano tutti,anche i “grandi”,sempre con il sorriso e gentilezza

  6. Mitia says:

    Gen 29, 2016

    Rispondi

    Perche tarvisio? Solo perche lavora? Mai informati su come e tutelato l operatore?

    • Tommaso Botto says:

      Gen 30, 2016

      Rispondi

      ?

  7. Sabrina says:

    Gen 29, 2016

    Rispondi

    Nata e cresciuta a Tarvisio dove tuttora risiedo, chiedo scusa a nome di tutti i Tarvisiani. Io amo la mia valle, mi dispiace tanto per questo spiacevole episodio.

    • Tommaso Botto says:

      Gen 30, 2016

      Rispondi

      l’unico comento sensato arrivato sinora (insulti e diffamazioni vengono censurati; le minacce poi sono veramente orrende). Tarvisio è un bel posto: forse alcune mele marce lo rovinano.

  8. Sara says:

    Gen 29, 2016

    Rispondi

    Mi sembra una storia un po’ strana, visto che la seggiovia che porta al Monte Floriana è a soli due posti. Come poteva il padre portare entrambi i figli?

    • Tommaso Botto says:

      Gen 30, 2016

      Rispondi

      la Priesnig è a quattro posti

  9. Barbara says:

    Gen 29, 2016

    Rispondi

    Mah! Io, con mia figlia (ora 8 anni e scia da 4) non ho mai visto nulla del genere, anzi, se c’è una cosa certa, è la gentilezza del personale, a Tarvisio.

    • Tommaso Botto says:

      Gen 30, 2016

      Rispondi

      non tutti, un’eccezione rovina la percezione d’assieme

  10. Christian Moschitz says:

    Gen 30, 2016

    Rispondi

    Gli imbecilli purtroppo esistono, orbene ovunque avvengano episodi di grave manchevolezza perpetrati da addetti arroganti e non professionali andrebbero rimossi rivolgendosi al responsabile, oppure al Direttore di Polo. Dovatu, per rendere l’articolo chiara lettura dell’accaduto, ascoltando le eventuali ragioni sulle norme di sicurezza sull’accesso agli impianti, peraltro rigidissime a Tarvisio, della controparte, evitando di rendere isterico un fatto malamente spiegato e/o volutamente interpretato, rendendolo quindi non assogettabile ad emotivita’ di genere, avrebbe dovuto evitare di aggiungere considerazioni personali avverso e a colpa del tarvisiano intero; “Sono scesi dal Monte Lussari, approfittando delle ottime condizioni del manto nevoso a quell’ora (dopo un’ora era già uno schifìo)”, “Ma a Tarvisio hanno la rabbia?”. Lo fa a difesa di qualche altro Polo (Pramollo) screditando Tarvisio? Un Imbecille ( se corrispondente al vero il fatto per come ascritto) e’ tale a Tarvisio come a Forni, pertanto non capisco che c’entri , nel contesto dell’accaduto, il manto nevoso schifoso e non mi capacito della assurda necessita’ di affermare/chiedere perche’ tutti i tarvisiani debbano essere rabbiosi. Diciamo che per come scritto, l’articolo sposta l’attenzione da quel che di grave e’ presumibilmente accaduto e la porta sulla VERA RABBIA, ovvero quella inconsapevolmente manifestata da colui che l’articolo lo ha scritto. Domanda: Se una seggiovia ha due soli posti In quanti ci si siede su due posti ? 1 + 1 a Udine da ancora il risultato di 2?

    • Tommaso Botto says:

      Gen 30, 2016

      Rispondi

      non è assolutamente intenzione screditare un paese ed una valle: è cronaca di una fatto realmente accaduto. ma visti anche i precedenti e alcuni nuovi commenti, c’è da chiedersi se tutti facciano seriamente squadra per gestire al meglio una stazione sciistica. la rabbia poi di un padre che si vede trattare così i propri figli… beh! è stato bravo a non andare in escandescenze. su Pramollo sati andando a cercar notte. Forni è un esempio, per stare sempre in ambito Promotur e una testimonianza degli stessi operatori sui loro doveri. la priesnig ha 4 posti. mi spiace che a Tarvisio sappiate (non tutti) solo negare le evidenze e accanirvi, moda tutta italiana, contro la stampa e andare a cercare dietrologie ridicole. Dovatu non copia ed incolla, Dovatu indaga, riceve info (anche da Tarvisio), verifica e pubblica. mandi

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