Soprintendenza FVG: non la sopporta più nessuno

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Da Pozzo (Unioncamere Fvg) sulle decisioni della Soprintendenza: «Appello alla Regione per risolvere un problema per attività produttive e Comuni, tra incertezze e rigidità»
Una questione «che da economica sta diventando politica e compromette iniziative e imprese dei centri storici e delle città balneari, peggio ancora in questa stagione estiva praticamente iniziata»

repubblica italiana
«Non è possibile che ci sia incertezza e soprattutto tanta rigidità su quelle che, nei nostri Comuni, sono le possibilità di attivare strutture all’esterno dei locali, soprattutto nei centri storici, un problema che sta diventando sempre più di carattere regionale. Sta penalizzando sia l’economia  – specie commercio e turismo, in un momento di estrema criticità dei settori – sia le amministrazioni comunali, il più delle volte impossibilitate a soddisfare le esigenze delle imprese e costrette a sacrificare iniziative di animazione all’interno delle nostre piazze e dei nostri paesi». La voce è quella del presidente dell’Unioncamere Fvg Giovanni Da Pozzo, che fa appello alla Regione, «in quanto il problema – dice – da economico sta diventando anche politico. Chiediamo dunque all’amministrazione regionale di attivarsi, per porre fine a questa continua situazione di incertezza, che mette in crisi gli amministratori comunali e impedisce alle imprese di realizzare proprie iniziative, pur nel doveroso rispetto delle norme che tutelano il decoro dei centri. Sia chiaro: capiamo e condividiamo l’importanza di tutelare i beni culturali e architettonici, ma c’è l’altrettanto importante obiettivo dello sviluppo delle attività produttive. La nostra Soprintendenza non condivide evidentemente questo obiettivo».
La situazione attuale, per Da Pozzo «è inaccettabile, tanto più che l’elevato livello di discrezionalità e i dinieghi vengono il più delle volte, come apparso anche di recente dalla stampa, sconfessati dai ricorsi al Tar. A fronte delle innumerevoli proteste di Comuni e imprenditori di tutti i settori nonché il ricorso sempre più frequente a interventi della magistratura competente, è importante che la politica ai massimi livelli prenda in mano una situazione che sta diventando sempre più complicata, soprattutto quando ci troviamo praticamente già in una stagione turistica estiva avviata e a rischio compromissione». «Ben vengano – conclude infine Da Pozzo – soluzioni come quelle proposte dall’onorevole Strizzolo: nell’ottica di una gestione federalistica di alcune funzioni, trasferire anche competenze in materia di sovrintendenza alla Regione. Ma il problema va intanto risolto nel breve, per non rischiare che i tempi di questi pur corretti approcci di riforma istituzionale impediscano la risoluzione di una situazione che sta mettendo in ginocchio il settore turistico non sono nei centri città ma soprattutto nelle località balneari, in questo momento dell’anno».

Redazione

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