Soccorso Alpino Austriaco: buone pratiche a Pramollo Nassfeld

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Elisoccorso immediato e intervento chirurgico tempestivo (e domenicale).
La positiva testimonianza di uno sciatore italiano infortunatosi in Austria.

All’incirca alle 12:30 di domenica 4 marzo sono caduto sulle nevi di Pramollo Nassfedl (Austria) fratturandomi tibia e perone.
Fortunatamente qualche minuto dopo la mia caduta sono stato raggiunto da un componente dello staff di Nassfeld che mi ha prestato quel minimo di soccorso che era possibile, viste le circostanze, e ha chiamato i soccorsi. .
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Poco dopo (10 o 15 min.) venivo immobilizzato e caricato sul taboga (o akja) e portato all’elicottero della squadra FlyMed poco più sotto.

Arrivato nei pressi dell’elicottero il medico dell’equipaggio mi ha immediatamente somministrato un provvidenziale antidolorifico e mentre mi sfilava lo scarpone mi ha spiegato che avevo una frattura scomposta e da medico riteneva che andasse operata immediatamente. .

Allora sono stato caricato sull’elicottero e siamo partiti alla volta dell’ospedale di Villach, dove in effetti sono stato operato dopo circa un’ora e mezza durante la quale mi sono state fatte le radiografie, gli esami del sangue e l’elettrocardiogramma, ho parlato con il chirurgo che mi ha spiegato cosa avevo e cosa mi avrebbe fatto in sala operatoria e con l’anestesista.

.Dopo quattro giorni di degenza sono stato dimesso.

Arrivato a casa come da aspettative, ho trovato la fattura FlyMed per l’importo che più o meno mi aspettavo, cioè 4.237 €.

Dopo averla saldata, essendo socio C.A.I. ho fatto richiesta di rimborso ai sensi della polizza che copre i soci del C.A.I. anche durante la loro attività personale e passato un mese esatto mi è stato accreditato sul conto l’intero importo che avevo pagato alla squadra FlyMed.

.In sostanza sono molto soddisfatto di come sia andata la vicenda, perchè sono stato soccorso all’istante e perchè all’ospedale di Villach mi sono trovato benissimo, innanzi tutto per la rapidità con cui sono stato operato (ricordo che in Italia nel week end spesso non operano e nel caso di una frattura scomposta la tempestività è fondamentale per evitare infezioni e conseguenti febbriciattole) ma anche per l’organizzazione (manco a dirlo) e per la cortesia e la disponibilità del personale.

Naturalmente delle spese relative al mio ricovero si è fatto carico il servizio sanitario del Friuli Venezia Giulia, quindi mi è bastato consegnare la tessera sanitaria al personale dell’ospedale. A carico mio c’è stato solo un piccolissimo contributo (47,40 €) per le spese di vitto e alloggio, che comunque credo spettino anche ai residenti in Austria e che, visto la qualità dei pasti e di tutto quanto detto poco sopra ho pagato più che volentieri.

Redazione

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