SKI & POLITICS: DOPPELMAYR AL SENATO

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Sul Progetto Pramollo Nassfeld, Isabella De Monte sa già chi realizzerà l’opera: “la ditta Doppelmayr, il maggior costruttore di impianti a fune del mondo”.

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L’Italia è un Paese molto interessante e divertente, specie nei suoi aspetti tragicomici.

Vi ricordate la senatrice del PD, Isabella De monte, sindaco di Pontebba, paese non ridente dei fondovalle friulani, quella che ha accusato M5S, su facebook, di essersi appropriato di ben 30 euro? Quella che litiga con gli avatar su twitter? Quella che dileggia i giornalisti on-line? Quella che ha dichiarato di non essere stata assunta all’Ater prima di divenire avvocato, sebbene il calendario gregoriano indichi tutt’altra cronologia?
Ora la senatrice è nota alle cronache, per chi segue i ‘lavori’ parlamentari, per essere stata la relatrice della legge che ha prolungato il finanziamento pubblico ai partiti sino al 2017, facendosi beffe del referendum abrogativo di 21 anni fa…
Ma è entrata nella storia anche per una incredibile presa di posizione riguardo ad un progetto di espansione turistica, dall’Austria all’Italia, che vedrebbe impegnata la piccola regione Friuli Venezia Giulia per una cinquantina di milioni di euro (su 80 milioni previsti dal project financing), per costruire una lunghissima cabinovia che porti gli sciatori dall’italiana Pontebba al comprensorio austriaco di Nassfeld Pramollo (l’Austria metterebbe sul piatto solo sei milioni).

La tiritera del Progetto Pramollo va avanti da oltre 30 anni, tant’è che nell’ambiente si mormora della “Telenovela Pramollo”: svariati progetti, abbandoni, ripresa dell’iniziativa, sinché Debora Serracchiani, un po’ a sorpresa, ha deliberato la pubblica utilità di questo progetto nell’Estate 2013.

Vi sono, al momento, un’interrogazione presentata ai ministri competenti (cambiano ogni sei mesi…) dal deputato Rizzetto (M5S) e una similare interrogazione presentata alla presidente Serracchiani dalla consigliera Bianchi (sempre M5S) sulle criticità e sull’idoneità di un’opera così costosa che porterebbe unicamente benefici economici in Austria.
Ebbene, la quarantaduenne senatrice, tra una miriade di attacchi via social network a M5S (che fa opposizione, è quindi titolato ad ‘attaccare’, tipo lo shadow cabinet inglese, in Occidente funziona così), ha dichiarato ieri qualcosa di incredibile: sebbene il bando definitivo per quest’opera faraonica non sia stato ancora emanato, la De Monte sa già chi realizzerà l’opera: “la ditta Doppelmayr, il maggior costruttore di impianti a fune del mondo” che, a detta della senatrice, verrebbe “cacciata”. E aggiunge: “tale investitore porta in Friuli 20 ml di euro”.

A che servirebbe allora il bando che, peraltro, tarda assai? Se è già deciso, fate come per i presidenti del consiglio in Italia: uno decide, qualcuno applaude e tutti gli altri guardano…

Constatata la chiaroveggenza della senatrice.., non la commentiamo per evitare ulteriori intimidazioni della rampante renziana.
Ma la nota di oggi contiene altri irresistibili particolari, imperdibili.

La prima è ‘patriottica’: Doppelmayr ha una Srl in provincia di Bolzano ma la ditta è austriaca. Il mercato mondiale, in verità, se lo divide con Leitner che è invece italiana di Vipiteno-Sterzing (BZ).
Ma che senatore della repubblica è una rappresentante del popolo italiano che fa pubblicità a una ditta austriaca arrecando pregiudizio d’immagine ad una altrettanto valida ditta italiana?
Capitasse una cosa analoga in Austria, scuse e dimissioni scatterebbero automaticamente.
Poi, lasciamo perdere la propaganda: “Se il motto di Matteo Renzi è “fare”, quello del M5S è “non fare”. Alla scuola dell’infanzia sanno essere più taglienti.
Secondo il De Monte-pensiero riguardo all’ “innovativo progetto di sviluppo transfrontaliero”, “al M5S basterebbe osservare com’è cresciuta la valle del Gail in Carinzia grazie all’analoga cabinovia realizzata a Hermagor nel 2000”.
La politica, purtroppo, non sa sciare ma le farebbe bene, al fisico e alla mente: si accorgerebbe che ad Hermagor arrivano, direttamente in paese, le piste da sci, cosa che a Pontebba non è possibile, materialmente: le eventuali piste sul versante italiano non potrebbero scendere più giù dei 1.200 mslm, ossia 600 metri più in alto del paesello (a circa sette chilometri di distanza): il primo troncone funiviario, quindi, sembrerebbe dispendioso, ardito, e superfluo, quasi un capriccio.
Nella valle del Gail, inoltre, costruiscono e gestiscono alberghi da trent’anni almeno: allora non vi era la lunga cabinovia che portava all’Alpe, proprio come a Pontebba. Ma là si è sviluppata l’imprenditorialità turistica, a Pontebba invece no, si attende il fico (pubblico) con la bocca aperta.

E nella desolante tristezza delo scenario italiano, la rappresentante a Roma di Doppelmayr, si lancia in un commento filosofico: “La politica deve saper guardare lontano”.

Le regaleremmo un binocolo, pur di contribuire seriamente a risollevare il Paese.
Quindi, dopo un “Il M5S protesta ma non costruisce”, il classico travisamento zen-politichese: “La vista è corta e il cambiamento tanto propagandato ancora non si vede all’orizzonte.”

Signora De Monte: è il suo partito al governo, non il M5S!

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>> Per dettagli ed approfondimenti consulta QUI il più recente materiale promozionale del Project Financing Pontebba-Nassfeld-Pramollo <<

… e guarda il video promozionale della Senatrice Isabella De Monte (PD):

 

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Tommaso Botto

1 comment

  1. Giorgio says:

    Feb 27, 2014

    Rispondi

    Lascia stare Pontebba e l’Isabella e vai a lavorare!!!

Commenti

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