SKI & BLUFF: LE BUGIE HANNO LE PISTE CORTE

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Molte località sciistiche gonfiano la lunghezza delle piste (36% in media). Non solo Promotur: Nassfeld Pramollo promette 110 km anziché 77 (+42%). Ci sono, però, anche comprensori onesti.

Le bugie vanno avanti per il mondo ma non tornano mai indietro.
E’ scandalo piste da sci: le inchieste del cartografo Christoph Schrahe stanno scoperchiando il vaso di Pandora. Le sue tabelle, che raccolgono diligentemente le misurazioni satellitari dell’effettiva lunghezza delle piste da sci, stanno girando il mondo (è possibile acquistare il report qui
www.ski-weltweit.de , per un’anteprima rileggete IO CE L’HO PIU’ LUNGO DEL TUO).

Già due anni e mezzo or sono avevamo scoperto un documento inequivocabile: la società regionale che gestisce i poli sciistici del Friuli Venezia Giulia, Promotur, dopava il chilometraggio, incrementando secondo un coefficiente ‘zig-zag’ le lunghezze reali delle piste da sci.05_-km-piste-promotur bugie

Su Il Piccolo odierno scopriamo, in un’inchiesta di Marco Ballico, che anche Nassfeld Pramollo, grande e bel comprensorio sciistico carinziano, al confine con il Friuli, incrementa di un considerevole 42% la lunghezza delle proprie piste battute (110 km anziché 77).
Di seguito l’articolato servizio:

ILPICCOLO 7.11.2013 il grande bluff delle nevi

Lo dice Schrahe, giornalista tedesco che da anni ha questo pensiero fisso: “Quanto sono lunghe effettivamente le piste?”. E Schrahe si è messo a contare le lunghezze, tramite sistemi cartografici che partono da accurate letture satellitari.

Doping commerciale? Pubblicità ingannevole?

Già le associazioni dei consumatori di Germania, Austria e Svizzera hanno presentato ricorsi presso l’autorità giudiziaria. Ma una considerazione è d’obbligo: la Federazione Internazionale Sci non prevede uno standard di misurazione. L’eco mediatica generata da questi faticosi approfondimenti ha fatto si che, ad esempio, la Federazione Internazionale dei gestori degli impianti funiviari ha diramato recentemente una raccomandazione che sollecita i poli sciistici a riconteggiare le lunghezze effettive dei propri domini sciistici.

Friuli: abbiamo sollevato il problema due anni e mezzo fa, ci fu chi glissò affermando che si trattava di “una questione di lana caprina”, il Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia si trovò davanti un ordine del giorno in cui si prospettava di comunicare il dato reale riguardo all’effettiva lunghezza delle piste dei cinque poli ma la politica bipartisan bocciò la proposta a maggioranza.

RIGUARDO PROMOTUR

Noi siamo giornalisti di sci (ski journalist), professionalità molto particolare -nomade e delicata- che impegna una vita. Amiamo la verità e la montagna. Non pensiamo assolutamente che chi gestisca i comprensori sciistici sia un affarista senza scrupoli. Ma comprendiamo che il marketing ha inquinato uno degli ambienti più genuini.
Per risolvere la questione, a nostro dire, basta dire la verità.
Friuli e Carinzia, per restare a casa nostra, hanno montagne bellissime: Nassfeld/Pramollo, ad esempio, vanta un carosello che nulla ha da invidiare in giro per le Alpi e la Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia si è impegnata per 46 milioni di euro ad agganciarsi, da Pontebba, a questo Eldorado dello sci, in un progetto che, sulla carta, rivoluzionerà lo scenario sciistico delle Alpi Orientali, clima permettendo.
Perché raccontare bugie? Lo sci è genuino: sciando, si torna settenni… e i bambini non devono raccontar bugie!

Per le nostre piste (Friuli, Agenzia Promotur) proponiamo, ad esempio, di comunicare al pubblico un numero molto lungo, un po’ ironico ma genuino: “Abbiamo 76.456.120 mm di piste da sci”.

Tommaso Botto

13 commenti

  1. VOLPE says:

    Nov 7, 2013

    Rispondi

    FURBONI!
    no, non è 1KG di banane ma 580grammi…

    quindi il giornaliero di Promotur anziché 35€ costa 20€
    e lo skipass giornaliero di Pramollo DEVE costare il 42% inmeno,
    quindi non 43 euro ma 25 EURO.
    mi sta bene, anche a voi vero?

  2. BAITER says:

    Nov 7, 2013

    Rispondi

    anche i rifugi 42% in meno!

  3. Sonja says:

    Nov 7, 2013

    Rispondi

    gli alberghi sulle piste anche!

  4. ssssssssssssssss says:

    Nov 7, 2013

    Rispondi

    ANCHE I BAR DI PONTEBBA!

  5. renato d. says:

    Nov 7, 2013

    Rispondi

    Dosetu? ti avevo cercato al cellulare ma, non ho avuto risposta.

  6. heimat says:

    Nov 7, 2013

    Rispondi

    e per la cabinovia di pontebba tanto voluta da questo sito la demonte isabella faccia uno sconto di 20 milioni di euro alla serracchiani deborah: 26 milioni bastano e avanzano!
    avete visto altre proposte? il bando dov’è?
    han già deciso tutto? chi fa i lavori, chi gli alberghi, chi gestisce tutto per 20anni… manca solo renzie ospite fisso!
    a questo punto un 42% in mno di contributo a fondo perso dei cittadini di tutta la regione FVG può ben starci. NO?
    non stanno dando prova di grande correttezza i carinziani: fan come promotur, se non peggio.

  7. Gian says:

    Nov 7, 2013

    Rispondi

    Non mettono più i KM di piste… adesso adottano i metri quadrati di area sciabile così si è sicuri di non sbagliare 😉

  8. Gian says:

    Nov 7, 2013

    Rispondi

    Mi riferisco a Promotur…. si trova nelle sezioni dedicate alle singole località

  9. sibilla says:

    Nov 7, 2013

    Rispondi

    @Gian: non è vero. Promotur dice ancora 133km
    http://www.promotur.org/sci-discesa

  10. sibilla says:

    Nov 7, 2013

    Rispondi

    Gian, in alto c’è scritto 25km! hanno sempre messo anche gli ettari che, con il coefficiente che usano, equivale a 4.5 vallate sicuramente…

  11. […] comunicare dati gonfiati riguardo la,lunghezza delle,piste da sci, e misurare le stesse a zig zag. SKI & BLUFF: LE BUGIE HANNO LE PISTE CORTE | dovatu saluti Rispondi […]

  12. ILPALLINO says:

    Nov 8, 2013

    Rispondi

    Piste da sci gonfiate, scoppia lo scandalo

    IlPiccolo 07 novembre 2013 — pagina 08

    di Marco Ballico TRIESTE Cristoph Schrahe è un cartografo tedesco, scrittore di viaggi, giornalista, consulente dell’industria turistica. Ma è anche un grande appassionato di sci. Nella presentazione della rivista online http://www.ski-weltweit.de, che pubblica alcuni suoi lavori, si legge tra l’altro: «Sciatori, ci accomuna la passione per la cosa più bella del mondo che si possa fare vestiti». Di certo, Schrahe è un esperto di piste. Al punto da accorgersi che, tra offerta pubblicitaria e realtà, i dati non sempre coincidono. Parliamo di lunghezza delle piste. I comprensori sciistici dichiarano i chilometri a disposizione dei turisti. Più una pista è lunga, più è appetibile. E più si vendono skipass e notti in albergo. Ti aspetti dunque che quel dato sia veritiero. E invece no, è “gonfiato”. Oltralpe, adesso, lo sanno in tanti. Schrahe ha avuto un sospetto e ha iniziato a verificare. Non in uno, ma in una settantina di poli. Il risultato è clamoroso: la maggior parte dei comprensori, pure i più famosi, barano. “Allungano” le piste oltre la loro misura reale. E non di poco: in alcuni casi molto più del doppio. Come se a un ristorante ti promettessero una spolverata di tartufo e ti mettessero invece del pepe nel piatto. Il cartografo ha usato gli strumenti del mestiere: le immagini satellitari di Google Earth. Un lavoro immane. Non a caso, chiede 99 euro per metterlo integralmente a disposizione. Ha sommato rettilinei, curve, pendenze. E ha scovato molte esagerazioni. Il caso più eclatante è quello della stazione La Forêt Blanch (Vars), Alpi francesi: misurazione cartografica di 75 km, ma ben 185 km di piste dichiarate, il 161% in più. Pure St. Moritz-Celerina si mostra per quello che non è: 163 km “finti”, 64 km veri. Il famoso Les Toirs Vallées, dipartimento della Savoia, si limita al 28% in più: 600 anziché 493 km. E così via in Austria, Svizzera e Scozia: è una gara a chi la spara più grossa. Ma c’è anche chi corre ai ripari: Chamonix, ad esempio, ha già iniziato a rimisurare le sue piste. E in Italia? Schrahe segnala il valdostano Monterosa Ski: 180 km sul catalogo, ma solo 71 per il satellite. Poi Sella Ronda, Dolomiti: 360 km che sono in realtà 309. Infine, Milky Way (Via Lattea): il comprensorio “senza confini” che comprende tra l’altro Sestriere somma 256 km di piste ma ne promette 400. Non tutti, in realtà, fanno gli illusionisti alla David Copperfield. Lo studio evidenzia anche chi dice la verità. Se i poli francesi mostrano più di una tentazione verso il marketing “dopato”, quelli austriaci in qualche caso risultano i più onesti: a Sankt Anton la sovrastima è del 3%, a Kitzbuhel non c’è nemmeno un centimetro di pista inventato, a Schladming si dichiarano misure (121 km) addirittura inferiori al dato satellitare (131 km). Sinceri anche gli spagnoli della Sierra Nevada e i greci del Parnasso. Il tam-tam in rete, nelle ultime settimane, è incessante. Sorpresi con le mani nella marmellata, i comprensori alpini usano giustificazioni di tecnica sciistica. In pista, sostengono, non si va “a uovo” ma a “zig-zag”. E dunque, al momento di riempire i portali online di cifre acchiappa-turisti, si sono sentiti liberi di ampliare a piacere la lunghezza delle piste. La tesi del “zig-zag” non ha commosso le associazioni dei consumatori austriache e svizzere, con tanto di interessamento della magistratura per verificare l’ipotesi di reato di concorrenza sleale e truffa. Nell’attesa di sviluppi giudiziari, pare intanto che in un prossimo aggiornamento il giornalista tedesco inserirà nel suo elenco anche il caso Pramollo-Nassfeld (110 km sbandierati sul sito, solo 77 secondo la cartografia) e qualche polo regionale. Gli abbiamo chiesto in anteprima di misurare le piste di Tarvisio che, stando al sito di Promotur, coprirebbero 33 km. Il risultato? Secondo l’esperto tedesco «le piste di Tarvisio misurano 27 km». La conferma, a quanto pare, di quanto già denunciato un paio d’anni fa sul sito “Dovatu” da un amico di Schrahe, il giornalista Tommaso Botto. Rilevata pure la discordanza di dati tra Regione, Promotur e Friulia, Botto recuperò un documento interno della società regionale e svelò («Per nessun altro fine se non per risolvere la questione, da innamorato della verità e della montagna») una differenza non da poco: i cinque poli sciistici Fvg misurerebbero 72 km, non i dichiarati 116. La politica sembrò interessarsi alla vicenda. Ma, a fine 2011, il Consiglio regionale bocciò un ordine del giorno che avrebbe impegnato la giunta a ordinare una nuova misurazione della lunghezza delle piste. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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