SKI. A Sarajevo la neve copre le ferite della guerra, gli sci le accarezzano

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Sci in Bosnia: Bjelašnica e Jahorina rientreranno nel cicuito internazionale FIS. Non solo Coppa Europa (premessa alla Coppa del Mondo): dopo i Giochi Invernali del 1984 e la tragica disgregazione della Jugoslavia, il Balkan Ski si ripropone al turismo mondiale, con uno stile moderno, genuino e naïf .

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Boschi vestiti di bianco (latifoglie a valle e conifere a monte), panettoni zuccherati in cima alle montagne, vaste aree aperte adatte allo ski-freeride, 250cm di neve e ćevapčići di vitello in accoglienti chalet bosniaci, come un quadretto naïf .

E’ l’istantanea odierna di Bjelasnica, centro sciistico olimpionico a 25km da Sarajevo, che a Giugno, probabilmente, si vedrà riammettere, a Zurigo, sede della FIS, nel circuito di Coppa Europa di sci alpino.

02 chalet bosniaco

Rientrare nel giro per tornare a mostrarsi, con belle montagne ed un curriculum intenso in fatto di sci, per storia, clima ed orografia di questa zona.

 

E’ la nuova Bosnia che prova ad archiviare il recente passato (100.000 morti e 1,8 milioni di sfollati per una terribile guerra che ha sconquassato il territorio e le sue genti): si può dire che la nuova stagione sciistica è iniziata il 14 dicembre 1995, a Parigi, con la ratifica dell’accordo di Dayton che ristabiliva la pace dopo il sanguinoso conflitto divampato il 1º marzo 1992. La bonifica dalle mine e dai proiettili inesplosi è stata conclusa già nel 2008, per quanto riguarda i 70 mila metri quadrati di terreno del centro sportivo Olympic, nelle municipalità di Hadzici e Trnovo.
Per sminare tutta la provincia di Sarajevo servirà ancora qualche anno ma i demani sciistici sono sicuri e frequentati, con nuovi impianti di risalita (Doppelmayr e Leitner-Poma), quelli per l’innevamento programmato, e investimenti nella ricettevità, con nuovi alberghi e chalet per immergersi nella natura e nella tradizione senza perdere il comfort.

04 jahorinaA 25-30 km dalla capitale (e dal suo aeroporto) troviamo, a Sud, la stazione invernale di Bjelasnica e alla stessa distanza, verso Est, il centro sciistico di Jahorina; 30 km di piste e 20 km rispettivamente. Attenti a non confondere i ‘Km’: è anche la moneta locale, il Marco Convertibile bosniaco che vale circa mezzo euro. Gli skipass costano poco: i giornalieri/adulti dai 10 euro di Jahorina ai 18 di Bjelašnica; dagli 80 ai 100 euro quelli settimanali. Anche scuole e noleggi hanno prezzi molto abbordabili per le tasche provenienti da Ue, Inghilterra e Stati Uniti.

Entrambe le stazioni sciistiche hanno lavorato alacremente per rientrare negli standard Fis per ospitare competizioni internazionali. Bjelasnica pare abbia le carte in regola per rientrare nel giro già la prossima stagione 2013-14, Jahorina l’anno dopo.

Jelena Dojcinovic, Segretaria della Federazione Sci della Bosnia Herzegovin, spiega ad Al Jazeera International che “E’ sempre il Comitato Giochi Olimpici Invernali, ZOI 84, a gestire piste, impianti ed eventi agonistici. La valutazione delle piste e delle strutture sarà determinante per l’ok della Federazione Intarnazionale”.

“Stiamo correndo due passi in avanti …per soddisfare gli standard della Fis e raggiungere il nostro obiettivo”, dichiara Muamera Sehic a, Portavoce della Federazione Sci della Bosnia Herzegovina, “Abbiamo ospitato due gare di prova Fis a fine Febbraio, un Gigante ed un SuperG. Mancano ancora piccoli perfezionamenti ma siamo soddisfatti.”

“Solo le grandi Nazioni ospitano la Coppa”, commenta Igor Lajkert, atleta locale che ha recentemente partecipato ai Mondiali di Schladming, “sarebbe una bella opportunità per la Bosnia rientrare nel circuito dei grandi.”

06 peter gerdolPeter Gerdol, Delegato Tecnico FIS accasato a Tarvisio (Ud), ha seguito personalmente le gare ‘di prova’: “Hanno dimostrato grande capacità e voglia di fare. Le piste sono quelle olimpiche e gli impianti di risalita sono stati rinnovati. Si stanno costruendo nuovi alberghi, ci sono tanti cantieri. Nello sport si superano anche le problematiche all’origine della guerra: lo sport, anzi, e lo sci in particolare, precorrono i tempi. Nella locale federazione e sulle piste, serbi, musulmani e bosniaci lavorano e vivono assieme: una bella impressione… Lungo la strada, dall’Aeroporto, si vedono ancora i segni della guerra ma nei giorni in cui ero lì, c’era, concomitante alle gare, un evento RedBull che ha attratto 6.000 persone, tra le quali tanti turisti ungheresi ed inglesi. Ci sono tanti giovani e c’è tanta neve!”

 

Per info:

info@bjelasnica.ba . http://www.bjelasnica.ba/home-en

info@jahorina.org http://www.jahorina.org/en/files/jahorina.php

 

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Tommaso Botto

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