Serracchiani bocciata dal CAL: “Tanti discorsi, annunci, riunioni romane …”

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Bocciata la proposta sul riparto degli spazi finanziari a favore di Province e Comuni (17 presenti, 5 voti a favore, 10 contrari, 2 astensioni)

 serracchiani marzo 2014

Respinta oggi dal Consiglio delle Autonomie Locali la delibera della Giunta del Friuli Venezia Giulia relativa al riparto degli spazi finanziari a favore di Province e Comuni in applicazione delle disposizioni statali e regionali in materia di patto di stabilità per il 2014. Compatto il fronte delle Province e la maggior parte dei Comuni hanno votato contro la proposta della Regione (10 voti contrari, 5 a favore e 2 astenuti). A rappresentare palazzo Belgrado, l’assessore provinciale Marco Quai. “Quella di oggi è una nuova bocciatura registrata al Cal sui provvedimenti relativi agli enti locali. A dicembre, con una forte presa di posizione, era stato respinto il ddl di riforma della legge elettorale per le Province, oggi un’altra palese opposizione alla linea della Giunta Serracchiani. Linea che – aggiunge Quai – fa acqua da tutte le parti: è carente sul fronte del dialogo, della chiarezza e manca di strategia. Tanti discorsi, annunci, riunioni romane e poi non si riescono a trovare che 23,5 milioni di euro a fronte dei 115 assegnati dalla Regione nel 2013 e anche in anticipo rispetto a quest’anno (la delibera era di aprile 2013) e ai 100 milioni di fabbisogno segnalato con monitoraggio richiesto dalla Regione”. Con nuovi questi spazi, gli Enti locali potranno fare ben poco. “Le Province si trovano maggiori disponibilità di pagamento pari a 500 mila euro: una cifra a dir poco irrisoria – commenta Quai – a fronte di reali e importanti necessità di intervento (si pensi alle scuole e alle strade) e all’urgenza di rimettere in moto l’economia in modo deciso. Un’assegnazione – ribadisce l’assessore Quai – del tutto incongrua rispetto alle reali necessità annunciate”. “Sarebbe stata una scelta più comprensibile e coraggiosa destinare l’importo in toto all’edilizia scolastica – sottolinea Quai – attendendo gli sviluppi delle trattative con Roma, se e quando si concluderanno, per aprire nuovi spazi di manovra destinati ad altre finalità”.

Il documento era stato già criticato nei giorni scorsi dal presidente Pietro Fontanini per l’inadeguatezza dell’importo e criteri di riparto assolutamente discutibili. “Un testo – rincara Fontanini – da cui si denota una mancanza di prospettiva ma anche una mancata conoscenza dei problemi e delle emergenze del territorio”.

 

Redazione

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