SCI: SCIATORI E ASSESSORI DELLA DOMENICA PRINCIPALI PROBLEMI IN FRIULI

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“Far crescere la percentuale dei turisti provenienti da fuori regione verso le località montane, che oggi si attesta al 15 per cento, per creare ricadute importanti a livello economico su tutto il territorio”.
È un tema arcinoto, il problema fondamentale dei poli sciistici friulani gestiti da Promotur che compare in una sterminata rassegna stampa e in numerosi documenti strategici della regione Friuli Venezia Giulia e dell’agenzia sciistica regionale. Ebbene, oggi l’ha detto l’assessore regionale al Turismo Sergio Bolzonello, il vice di Serracchiani, a margine dell’audizione, in II Commissione consiliare con il direttore generale di Promotur Marco Tullio Petrangelo, volta ad una riflessione complessiva sui poli sciistici e ad un’analisi del turismo invernale regionale.

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“Oggi i fruitori dei poli turistici montani della regione sono, per l’85 per cento pendolari, ovvero abitanti della nostra regione – ha specificato Bolzonello – mentre il 15 per cento proviene da altri territori; l’ambizione è incrementare questa quota”, ha proseguito l’assessore, dichiarando così al mondo di avere scoperto l’acqua calda.

Il problema, in sintesi, dello sci friulano sono gli sciatori gli sciatori pendolari, gli sciatori della Domenica, con l’85% degli skipass venduti a cittadini del Friuli Venezia Giulia, mentre solo il 15% sono i turisti da fuori regione che alimentano le strutture alberghiere. Dopo anni di polemiche e sperperi, viene da aggiungere anche gli assessori della Domenica…
Ma cosa incrementi, visto  che non ci sono alberghi e se ci sono, sono distanti anni luce dagli standard di Tirolo, Alto Adige, Svizzera etc.?

Petrangelo ha parlato dei progetti che dovranno essere finanziati.
Pare incredibile ma, dopo anni di deficit e dopo il disastroso investimento operato a Sella Nevea, parlano ancora di progetti ed investimenti: tanto paga Pantalone.

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Tre le linee di intervento: le manutenzioni straordinarie previste dalla legge, che seguono un profilo svincolato da valutazioni strategiche; gli investimenti di adeguamento e mantenimento per far fronte a situazioni obsolete; gli investimenti di sviluppo con progetti di miglioramento nei vari poli. A parte c’è il cassetto in cui si conservano progetti scritti nel libro dei sogni, ha aggiunto Petrangelo elencandone alcuni, ma poi soffermandosi sul polo di Sella Nevea, dove le disposizioni idrogeologiche hanno classificato la zona a rischio valanghe, cosa che nel giro di tre anni (2018) dovrebbe comportare la rimozione della sciovia e la chiusura delle attività a valle, spostando l’attività verso la ex pista di slalom gigante, riavviando in quell’area il sistema sciistico complessivo e valutando se, in prospettiva, proseguire ulteriormente verso le malghe.

Fare e disfare: montano e smontano impianti di risalite e piste come si trattasse di giocare col Lego.

Primo a prendere la parola fra i consiglieri Enzo Marsilio (Pd), ex assessore regionale, l’imperatore dello Zoncolan, che ha evidenziato l’importanza di passare da interventi produttivi alla creazione di un sistema, trasformando i poli sciistici in poli turistici a 360 gradi, aperti a diversi tipi di utenze, non solo legate allo sci, e in grado di attrarre anche turismo estivo, guardando a una offerta complessivamente completa, anche se differenziata nei diversi poli.

“Fare sistema…”, anche Marsilio recita lo stesso mantra da decenni: ma non si stufa?

Il consigliere ha introdotto anche il tema di Pramollo sottolineando che l’interesse che esso riveste è connesso al fatto che sia legato allo sviluppo di Pontebba e della vallata e non di una stazione sciistica in quota, e ha aggiunto che in via prioritaria vanno garantiti gli interventi di manutenzione e adeguamento dei vari poli.

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Scendessero nel fondovalle austriaco di Pramollo, saprebbero che il mega albergo di Falkensteiner, il Cube, probabilmente non aprirà nemmeno, quest’anno: è in vendita ma non si trova un acquirente.
Il motivo? Il solito azzardo finanziario con la solita regia di Hypo Bank (che è uno dei soci del prestigioso comprensorio sciistico carinziano), pesanti ripercussioni sul bilancio, scarso afflusso turistico nel fondovalle (600 metri di quota come Pontebba).
Tutti scappano dalla maledizione Hypo Bank: solo la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ci tiene a diventare partner con ben 50 milioni di euro.
Il business del progetto Pramollo, lo ribadiamo, sta in quota: di Pontebba, in verità, non gliene frega niente a nessuno, è fumo negli occhi, una delle tante carte che si giocano i pokeristi della politica.

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Sull’argomento Pramollo è intervenuta pure la portavoce M5S Elena Bianchi chiedendo alcuni chiarimenti mentre il forzista Elio De Anna ha invitato l’assessore a dire se questo polo sia ancora strategico per la Regione.

“Quanto a Pramollo, oggi diamo attuazione a scelte e atti attuati in passato”, ha concluso Bolzonello, “confermando, nell’attuale fase di scrittura dei bandi, l’attenzione per quella che deve essere una sua valenza sulla vallata”.

Tanto il Governo Renzi evita di rispondere alla puntuale interrogazione dell’ex parlamentare M5S Rizzetto: è ferma su qualche scrivania dal Gennaio 2014.

Consigliamo comunque una lettura all’assessore Bolzonello dove potrà trovare numerosi spunti di riflessione: Che il Signore SCIA con voi.

 

Prefazione

Capitolo Primo –
Perché lo fanno? – E l’uomo mise gli sci – Psicologia dello sciatore – Il Baiting – A Sarajevo la neve copre le ferite della guerra, gli sci le accarezzano – Skiline: sci, sci e ancora sci! – Piccoli Skilift: Casera Razzo 1800, dolomitico piacere – Il Mitometeo di Dio Thor

Capitolo Secondo – Neve, funivie e nuvole – Neve, Schnee, snow, neige… – Neve o sorbetto? – Neve di mare – Funivie e nuvole (Sella Nevea – Bovec) – Cade vettura da cabinovia del Kanin (Slovenia) – Due le cabine precipitate a Bovec Kanin – Sci col buco: collegamento Italia – Slovenia bidone milionario – Sci vintage ’60: la processione Promotur nel tetris di Tarvisio

Capitolo Terzo – Io ce l’ho più lungo del tuo – Promotur: Come ti allungo le piste da sci! – Uno Skipass dice a Promotur: “Ti si sono ristrette le piste da sci?” – All’inizio fu il caos, poi arrivarono Promotur e il 118 – Promotur o Promotour? La sagra dei primati – Io ce l’ho più’ lungo del tuo – Ski & bluff: le bugie hanno le piste corte – Lo sci e le grandi palle di neve

Capitolo Quarto : Telenovela Nassfeld Pramollo – Progetto Pramollo: sfiorato l’incidente diplomatico? – Cabinovia Pontebba Pramollo bipartisan con qualche opportunismo – Pramollo, Promotur, i media e tutto ciò che gira attorno – Da Sesto a Pontebba… grandi cabinovie crescono! – Se ne parla bene nonostante il nulla di fatto ed i problemi – Su Hypo Bank tutti zitti – A parole è sempre cosa fatta

Capitolo Quinto – Altri personaggi: attori, comparse e figuranti – Geierschnabel-Award all’inventore dello Skipass automatico – Franz Senfter: sci genuino come lo speck! – I terroni non li vogliamo – Sci & business: Mazzolini si fa il ‘Moneypark’ – La sicurezza di ‘sto cippo – Ski & politics: Doppelmayr al Senato – Intrighi e delitti nel mondo dello sci

Appendice (documenti inediti, progetti, nomi, cognomi, un centinaio di note

Redazione

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