SCI: Kanin-Bovec, tutto rotto ancora, anche la seggiovia

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Mamma RAI, sotto Natale, ha trasmesso un servizio sul polo sciistico di Sella Nevea. È stato esilarante ascoltare le rassicurazioni sull’imminente riapertura del versante sloveno di Bovec-Kanin, chiuso da tre anni in seguito alla caduta di due cabine da una lunga ed obsoleta funivia.
Non solo la cabinovia è ancora in costruzione ma la seggiovia costruita quattro anni fa per collegare Sella Prevala alle piste slovene, è letteralmente diroccata, ecco alcuni recenti scatti:

kanin bovec prevala1

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Questa è l’informazione RAI, che senza verifiche megafona edulcorata propaganda non si sa bene finalizzata a cosa.

Ricordiamo che la Regione Friuli Venezia Giulia ha speso circa 17 milioni di euro (circa 60mila euro a metro di dislivello) per collegare la depressa Sella Nevea (Chiusaforte, Udine) al polo sciistico del versante sloveno, polo chiuso, appunto, da tre anni.
Alcuni siti sloveni riportano frammentarie notizie sui lavori di ristrutturazione in atto, neve permettendo: complice il clima favorevole, sono riusciti a montare la grandi ruote della cabinovia, a monte, ma la neve e problemi finanziari, legati a ritardi nell’utilizzo dei fondi europei (3,8 milioni di euro da rendicontare il 31.12.2015) destinati a quest’opera da 5,9 milioni di euro complessivi, hanno stoppato i lavori.

kanin1

kanin2
La stampa slovena parla comunque di una riapertura in Primavera, grazie al contributo di Lubiana che finanzierebbe totalmente l’opera e vi è notizia di una partecipazione, ulteriore, della regione Friuli Venezia Giulia, per un milione e mezzo di euro: insomma, l’operazione Canin-Kanin, negli ultimi anni, costa alla collettività italiana e slovena circa 25 milioni di euro. Hai voglia ad ammortizzarla con skipass e quattro alberghi!

sella nevea
Intanto sul Canin c’è una bellissima neve: un metro di Pulverschnee borotalcosa che fa invidia nel raggio di 80km, un vero peccato che ne possano beneficiare solo gli scialpinisti che la fendono sotto a funi milionarie ma ferme!

 

Tommaso Botto

5 commenti

  1. Sesselift says:

    Gen 18, 2016

    Rispondi

    se la RAI è esilarante, il menzognero veneto è entusiasmante!!!

    copiano e incollano anche le barzellette…


    TITOLO: Riaprono a Natale due impianti sul versante sloveno
    di Giancarlo Martina 13 dicembre 2015

    CHIUSAFORTE. Il demanio sciabile sul versante sloveno del monte Canin sarà a disposizione già per le vacanze natalizie, grazie alla sistemazione delle due seggiovie, Prevala e Skripi che erano state…

    Il demanio sciabile sul versante sloveno del monte Canin sarà a disposizione già per le vacanze natalizie, grazie alla sistemazione delle due seggiovie, Prevala e Skripi che erano state danneggiate dalle grandi nevicate, e che sono indispensabili per il collegamento sciabile con Sella Nevea. È quanto ha annunciato ieri il sindaco di Bovec, Valter Mlekus al collega Fabrizio Fuccaro, nell’incontro in municipio chiesto dall’ospite per dare una ulteriore spinta alla collaborazione transfrontaliera fra Sella Nevea e Bovec, un comprensorio sciistico internazionale che sta per ritornare d’attualità, anche se quest’anno in quota c’è ancora bisogno di una sostanziosa nevicata. Per il completamento della riparazione della funivia Kanin, che sale da Bovec(chiusa dal gennaio 2013), invece, ci sarà da attendere, però, il mese di gennaio. In attesa della disponibilità dell’impianto portante, il sindaco Mlekus ha assicurato che il suo comune finanzierà un servizio di bus navetta per portare gli sciatori dagli alberghi di Bovec a Sella Nevea, ciò anche per soddisfare le numerose prenotazioni, conseguenti all’annuncio che sul monte Canin si potrà sciare. Con questo fine, il comune di Bovec aveva avviato i lavori di ristrutturazione degli impianti con 400 mila euro di fondi propri in attesa del finanziamento del governo di Lubiana che, anche con i contributi europei, ha programmato un investimento di 5,9 milioni di euro. Da poco s’è costituita anche una società a capitale misto, fra la slovena Kaskader e la Pgi di Andorra, che ha l’obiettivo di sviluppare il demanio sciabile sul versante sloveno. «Sono senz’altro molto positive le notizie portate da Mlekus – commenta il sindaco Fabrizio Fuccaro –, in quanto sappiamo quanto sia gradito dagli sciatori il collegamento dei due demani sciabili.

    Come mi è stato chiesto sto prendendo contatto con la Regione e Promotur, perchè possa essere indetto quanto prima l’incontro per trovare un nuovo accordo sulla gestione del demanio internazionale. Gli sloveni, inoltre, ci chiedono anche d’essere sostenuti nella ricerca dei fondi europei ».

    http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/12/13/news/riaprono-a-natale-due-impianti-sul-versante-sloveno-1.12616361?ref=search

  2. Gian says:

    Gen 29, 2016

    Rispondi

    La prossima settimana la seggiovia dovrebbe riaprire 🙂

  3. sicily says:

    Apr 13, 2016

    Rispondi

    versante sloveno ancora chiuso! una costosa buffonata. bravi furlani!

  4. […] fallì e le piste slovene sono tuttora chiuse: il milionario Funifor porta infatti gli sciatori a veder una seggiovia rotta e gli entusiasmi per Sella si spensero nel silenzio. Negli anni, i politici di turno tentano […]

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