SCI. I bluff vengono al pettine con la lista dei 100 comprensori sciistici più grandi del mondo (e dei più pallonari!)

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Alcuni nuovi collegamenti tra diversi comprensori sciistici nella stagione 2015/16 hanno modificato la classifica tra le più grandi aree sciistiche del pianeta.
Molte stazioni sciistiche continuano a mentire sulle effettive lunghezze delle piste, lo dice la ‘Schrahe’s list’.

lunghezza piste sci
Un frequente argomento di conversazione ‘après ski’ e nelle chat on-line a tema sciistico è: “Quanto è lungo quel comprensorio…?” … In particolare, l’attenzione casca sempre su quale sia effettivamente il più grande comprensorio sciistico del mondo. E ancora: le aree sciistiche del Nord America (che misurano gli ettari di superficie), sono più grandi o più piccole di quelle europee (che misurano la lunghezza, in chilometri, delle piste)?

Oltre a questi interrogativi per curiosi, appassionati e giornalisti del settore, c’è anche la non sempre risolta questione dell’effettiva lunghezza delle piste, rispetto a quanto dichiarano i gestori delle stazioni sciistiche.
Alcuni infatti sostengono che i numeri tondi rivendicati da alcuni dei più grandi sulle Alpi non sono realistici, poiché conteggiano due volte le piste larghe, oppure aggiungono un sacco di stradine di collegamento, e per far numero utilizzano altri trucchi ( “sciata sportiva” e “sciata carving”, “a S”, “a Zig-zag”, etc.). Ne abbiamo parlato parecchio, negli anni passati (leggetevi il libro “Che il Signore SCIA con voi”).
Altri si chiedono il motivo per cui, quando vengono annunciate nuove piste, i chilometri totali dichiarati, per molte aree sciistiche, non aumentino affatto.
Altri dicono che tutto ciò non ha molta importanza (!): anni fa, ad esempio, un dirigente disse ch’era una questione di lana caprina: tant’è che ora non dichiara più i chilometri di lunghezza ma gli ettari di superficie…

Ora, la qualificata esperienza dello ski-journalist internazionale, con sede in Germania, Christoph Schrahe, che gestisce anche una società di consulenza sulla progettazione sciistica ed è specializzato in cartografia, ha metaforicamente liberato il gatto nel pollaio, utilizzando precise mappe digitali per misurare esattamente quanti chilometri di piste ogni sci zona abbia davvero, sviluppando una invidiabile scala di confronto globale.

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I risultati ora sono aggiornati e pubblicati in un dettagliato report di 52 pagine dal titolo ‘La lista dei 100 più grandi comprensori sciistici del mondo’, che confronta i comprensori sciistici in una serie di criteri, tra cui la capacità di trasporto verticale, la lunghezza effettiva di piste, la superficie reale (rispetto alle statistiche pubblicate dalle singole stazioni), il numero di impianti di risalita, il dislivello (per la stagione 2015/16) ed il numero di visite/sciatore (per la stagione 2014/15). Anche in questo caso, la ‘Scharhe’s list’ ha già portato ad un acceso dibattito sui giornali di tutta Europa, in quanto i risultati matematici hanno realmente sconvolto alcune aree sciistiche e le loro politiche promozionali spesso lontanissime da quella genuinità che nello sci tutti noi andiamo a cercare.

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In base alla lunghezza totale di piste, il più grande comprensorio sciistico al mondo sono ‘le tre valli’ francesi, Les Trois Vallées , in Savoia. Qui, per la stagione 2015/16, hanno nuovamente incrementato il numero di piste, raggiungendo ora un totale di 542 chilometri di piste. Quando si tratta, invece, di superficie totale coperta, il Sella Ronda in Italia è primo in classifica: si estende su quattro vallate, in tre province italiane, su un totale di 116 chilometri quadrati.

Il report di Schrahe (aggiornamento con integrazioni della celeberrima Schrahe’s List di qualche anno fa), contiene anche un elenco delle 25 piste più lunghe del pianeta, nonché un elenco delle aree sciistiche più alte del mondo. La pista più lunga conta 17 chilometri – e non è la Piste de Sarenne. Quest’ultima, sebbene venga annunciata come la più lunga d’Europa, in verità non è nemmeno tra le prime 15 del mondo.

Curiosa ed importante è poi la comparazione, sempre pubblicata nel report, tra le diverse località, riguardo alle loro esagerazioni: un confronto importantissimo per valutare chi siano i più pallonari, quindi i buoni ed i cattivi nel settore su scala globale.

ILPICCOLO 7.11.2013 il grande bluff delle nevi

Diversi nuovi impianti sono stati realizzati tra i primi 100 per la stagione 2015/16, integrazioni che hanno portato a un sacco di cambiamenti nelle posizioni riguardo alla precedente classifica. I cambiamenti ci sono stati anche in relazione agli impianti funiviari. Le grandi aree sciistiche, infatti, tendono a smantellare skilift e seggiovie obsoleti, anche se non sempre li sotituiscono – in particolare in Francia.

Nella maggior parte dei casi, le aree sciistiche sono state ‘beccate’ ad avere aree sciistiche inferiori rispetto a quanto dichiarato al pubblico, ma la differenza tra il dato ufficiale e la cifra reale secondo la ricerca di Christoph Schrahe varia di molto. Molte aree, seconod il conteggio di Schrahe, sono più piccole solo del 20% rispetto a quanto ufficialmente sostengono, ma alcuni – tra cui la Via Lattea franco-italiana e gli svizzeri delle 4 Valli- hanno esagerato di brutto, essendo in verità molto più piccoli di quanto dicono di essere, in termini di chilometri di piste; Schrahe confida che “Il peggiore della lista quasi triplica i suoi dati effettivi. ”

La conclusione del rapporto fornisce un interessante confronto delle figure chiave sulla base dei dati presentati: capacità di trasporto per km di piste, di risalita a chilometro quadrato o visite/sciatore per 1 milione di metri di trasporto verticale sono solo alcuni di questi dati aggregati.

Per ordinare il rapporto, al prezzo di 99 euro, conviene contattare direttamente Christoph Schrahe all’indirizzo schrahe@ski-weltweit.de. Il rapporto è disponibile in lingua inglese.

Per maggiori informazioni: www.pistelength.com e www.ski-weltweit.de

Redazione

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