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SCI EDULCORATO E PANZANE: DELUSIONE NASSFELD
6 Gennaio 2014 Inchieste
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Cosa succede a Passo Pramollo? Se lo chiedono in molti appassionati, tanti local skiers che riscontrano fuorvianti le recenti comunicazioni al pubblico del sito web del comprensorio sciistico carinziano. E ce lo chiediamo anche noi.

Lo scandalo dei chilometri allungati delle piste da sci ha per primo scosso le coscienze degli abituali frequentatori di questa bellissima località. Sarebbero 81, anziché 110, i chilometri di piste battute del comprensorio carinziano vicino a Pontebba (Ud); il cartografo/giornalista tedesco Christoph Schrahe ne ha però contati 77.
Lo stesso Pramollo ha diramato una mappetta aggiornata in cui si dice, in buona sostanza, che non è successo niente, che se uno sciatore scende sportivamente, con andatura carving, copre questo 40% in più di distanza. Una scusante peggiore del coefficiente ‘zig-zag’ dell’allora presidente di Promotur Mazzolini. Più infantile del tampone 2014 di Promotur: non comunichiamo i chilometri ma gli ettari, come a dire che non vendiamo le mele al chilo ma a metri cubi.

01 avviso webPoi il meteo, situazione tipo: la casellina sulla situazione meteo presente sulla homepage indica sole pieno e temperatura in cima di zero gradi.

Invece, a guardare la webcam (quella in tedesco) all’interno del sito, notiamo che è molto nuvoloso con temperatura prossima ad un grado positivo (in cima, quindi in basso fa più caldo).

 

 

02 real time

Poi, sempre sulla homepage una stella con la scritta: “Neve, neve … La neve più abbondante dell’Austria si trova grazie alle copiose precipitazioni della bassa pressione adriatica a Nassfeld.

03 alert snow

Perla di sintassi, da un punto di vista meteorologico è pure poco comprensibile.
Dovrebbe riferirsi, in qualche modo, al microclima che concede a quest’area uno o due gradi in meno rispetto alle località sciistiche limitrofe: è quella differenza che ha portato tanta fortuna a Pramollo in queste ultime vacanze. Una fortuna al limite, in zona Cesarini, diremmo: un mezzo grado in più e l’acqua sarebbe scrosciata anche qua.
Una gran fortuna che non è bastata però a impedire la fitta pioggia di due sere fa e la pioggerella insistente del mattino successivo : il sito, ovviamente, non ne ha parlato. Ma immaginate un tale che sale lassù per trovare sole e tanta neve e, invece, trova nuvolo, umido e neve bagnata o, addirittura pioggia…

Ah, la neve: a parte che ce n’è tantissima su tutto il versante alpino occidentale, è facile misurarla in cima alla montagna, nel senso che non può non essercene a quasi duemila metri ai primi di Gennaio. Ma dimenticarsi, ad esempio, sempre restando in Austria, che a Sillian lo spessore varia dai 200 ai 230 centimetri, ecco… è un po’ fuorviante.

Come è fuorviante, sempre perché c’è questa corsa a folle a dimostrare di essere i migliori, sul vicino Moelltaler l’altezza della neve va da 150 a 280 centimetri.

Insomma, comunicazioni fuorvianti e, visto che parliamo di contesto alpino, pericolose: viene alla mente il recente lutto accaduto a Claviere; un ragazzo muore travolto da una slavina, la procura ha indagato il responsabile del polo perchè il sito web segnalava un debole pericolo di valanghe (“1”), anziché dare opportuna visibilità al dato del bollettino meteo ufficiale, ossia un grado marcato “3”.
Insomma, sciatori e snowboarder gradirebbero una corretta e trasparente comunicazione sui ‘fondamentali’ di chi va in montagna: sparare 650.000 sciatori l’anno non può far male (chi ci crede, però, anche se c’è pochissima gente quest’anno, non andrebbe mai a sciare in una tale bolgia); edulcorare il meteo e le infoneve, invece, può essere dannoso, molto dannoso, per la sicurezza. Sapete, sotto zero è tutto fermo, da zero in su, si scioglie…

nuvola

caldo

 

Firmato: Un gruppo di amici appassionati di Nassfeld

 

"5" Comments
  1. è vero ho buttato 100 euro

  2. Francamente mi pare una discussione sul sesso degli angeli.
    Che si stia attraversando un periodo anomalo riguardo al meteo è indiscutibile.
    Due inverni fa a Pramollo erano caduti oltre 9 metri di neve nell’arco stagionale.
    Circa trent’anni fa, Pramollo in pieno inverno era prato verde e pioveva.
    Ho sciato al primo dell’anno 2014, con amici del Trentino con sole e bella neve. i miei amici venivano per la prima volta a Pramollo e si sono detti entusiasti delle piste, degli impianti, del punto di ristoro dove ci siamo fermati, dei servizi igienici, dell’accoglienza.Abbiamo sciato per meno dei 77 o 110 km,siamo sciatori abbastanza esperti e facciamo sci per diletto non per agonismo, eravamo soddisfatti, un buon capodanno. Riguardo alle previsioni meteo c’è molta possibilità di confronto e scelta sul web………….boh!!!!

  3. Lunedì avrebbe dovuto essere super soleggiato con tanto di powder e invece….

  4. finiamola di raccontare balle in montagna.
    torniamo saggi, onesti e modesti come una volta.capisco che ci sono soldi in mezzo, che l’albergo ha debbiti con la banca che la crisi economica e forte.
    vado a sciare per
    divertirmi e non mi piace essere manipolato.

  5. Anche la Carinzia dovrà pagare per Hypo

    14.02.18 Michael Spindelegger e Werner Faymann in ParlamentoTutto dedicato a Hypo Bank il dibattito di ieri mattina al Parlamento di Vienna. Si è trattato di una seduta straordinaria, convocata su richiesta di Verdi ed Fpö (liberalnazionali) per fare il punto sul dissesto del gruppo bancario carinziano. Hypo Bank non solo è entrata ormai nella storia come il più grande fallimento di tutti i tempi in Austria, ma il suo crollo si sta ripercuotendo sugli stessi equilibri di bilancio dello Stato, peggio di una catastrofe naturale: la nazionalizzazione dell’istituto quattro anni fa e le ricapitalizzazioni che nel tempo si sono rese necessarie hanno già comportato un costo di 4,8 miliardi, onere che probabilmente risulterà quadruplicato a salvataggio concluso.

    Il conto finale per ora nessuno lo sa. Lo ha ammesso ieri lo stesso ministro delle finanze Michael Spindelegger, affermando che il costo sarà più elevato di quanto concordato con l’Unione Europea. Spindelegger peraltro ha definito infondate le ipotesi formulate da varie parti, secondo cui l’esborso alla fine potrebbe risultare di 19 miliardi, perché per il momento mancano i presupposti per azzardare una qualsiasi stima.

    Tutto dipenderà dalle indicazioni che verranno nelle prossime settimane dalla “task force” incaricata dal governo di trovare la soluzione meno dispendiosa per i contribuenti. Quella meno dispendiosa, per la verità, era già stata indicata da tempo: lasciare che Hypo Bank fallisca, perché in tal caso, come avviene in ogni fallimento, si potrebbe giungere a un accordo con i creditori, che preveda un rimborso solo parziale di quanto ad essi dovuto.

    Ma al governo questa soluzione non piace, per cui diventa più probabile la costituzione di una “bad bank” interamente pubblica, in cui conferire tutte le sofferenze della holding carinziana, in maniera da rendere più facile la vendita delle sue controllate nei Balcani (Hypo Austria è già stata venduta lo scorso anno per metà del suo valore a un investitore indiano).

    Nel dibattito parlamentare è intervenuto anche il cancelliere Werner Faymann, che ha imputato al governo carinziano degli anni di Haider la responsabilità politica del dissesto. Hypo Bank fino al 2008 era una banca controllata dal Land, che ne era stato garante per un massimale folle di 25 miliardi (attualmente ridotto a 12,5 miliardi). È questa la ragione per cui quattro anni fa si era resa necessaria la nazionalizzazione. In caso contrario, infatti, Hypo sarebbe fallita, trascinando nella bancarotta anche il Land.

    Proprio per questo “concorso di responsabilità” il ministro Spindelegger ha espresso il proposito di coinvolgere finanziariamente nel salvataggio della banca anche la Carinzia. Non si sa peraltro in che maniera, visto che non sussisterebbero i presupposti giuridici per obbligare il Land a pagare e visto soprattutto che la Carinzia, dopo la gestione finanziaria allegra dell’era Haider, ha le casse vuote e un debito di 2,6 miliardi.

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