Sci di fondo: l’anima nordica di Pontebba e Nassfeld Pramollo

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Tre anelli, di cui due in quota, adatti ai corridori ed ai semplici escursionisti. Più giù, nel fondovalle carinziano, 300 km di tracciati.

 Sci di fondo_Copyright_Fischer Skis e Nassfeld-Pramollo

Poche località montane possono vantare un’offerta così varia, per panorama ed altitudine, rivolta agli appassionati di sci di fondo, come la zona di Pontebba (Ud) e dei limitrofi Passo Pramollo e Nassfeld.
In pochi chilometri di strada, a cavallo tra un confine tra Italia ed Austria che non c’è più, si concentrano tre anelli per lo sci di fondo immersi nella Natura alpina, in un contesto selvaggio ed elitario, ancorché sorprendentemente vicinissimo alle grandi direttrici di comunicazione, quali l’autostrada e la linea ferroviaria.

Salendo infatti da Pontebba, dopo pochi chilometri di salita si giunge nella Val Gleris dove, in località Aupa, a circa 900 mt di quota, si snoda l’omonimo tracciato per lo sci di fondo: un percorso tecnico, in alcuni punti impegnativo, che consente di percorrere 7 km di salite e discese, tra le quali l’avvincente ‘salita dell’orso’, intervallate da tratti piani, di fronte allo splendido gruppo delle Sette Picche.

RistoroSette Picche Aupa Pontebba UD La pace e la suggestiva ambientazione tra abetaie e faggeti, onnipresente il Rio Studena, vanno di pari passo con il comfort, grazie ai servizi offerti dalla “Casa del fondo”, struttura di proprietà comunale gestita direttamente dal GSD Val Gleris, che mette a disposizione spogliatoi con docce, noleggio, sala sciolinatura e il ristorante, con menu tipici che attraggono anche buongustai che non praticano il fondo.

Salendo invece lungo la strada provinciale che collega Pontebba al demanio sciistico di Nassfeld Pramollo, troviamo la pista battuta per lo sci di fondo di Passo Pramollo: a oltre 1.500 metri di quota, in un territorio dove la neve cade abbondante da Novembre ad Aprile, un tracciato di quasi 4 km si sviluppa lungo la riva del piccolo lago, sino a giungere al vecchio confine ed alla primo skilift del comprensorio sciistico più grande della Carinzia.
fondo passo pramollo Il percorso è adatto sia ai principianti (per la prima parte) che agli sportivi più esigenti: i saliscendi all’interno del bosco, infatti, offrono rampe che richiedono buon fiato, per donare poi inebrianti discese, in una varietà di scorci pittoreschi e di fiabeschi panorami, tipicamente nordici.
Alberghi e parcheggi sono prossimi all’anello di fondo, sia nel pianoro italiano che nell’immediato versante austriaco: a pochi passi dal confine è possibile noleggiare l’attrezzatura (12,-€ al giorno), presso il fornitissimo Sölle .

Poco più avanti, a circa un chilometro, ci si imbatte nella pista di fondo Tressdorfer Almloipe: poco più di tre chilometri che si snodano in una zona suggestiva, molto tranquilla anche se ubicata al centro del comprensorio sciistico.
Un pianoro perfettamente isolato dai discesisti, in un silenzio surreale, che attrae numerosissimi fondisti.
Il grado di difficoltà del percorso è medio: anche qui, alcuni segmenti catturano le attenzioni degli appassionati più esigenti.

Scendendo poi nel fondovalle carinziano, i fondisti non hanno che l’imbarazzo della scelta: l’Arena Naturale della Carinzia mette a disposizione dei visitatori ben 300 chilometri di piste da sci di fondo – di cui una parte premiata col marchio carinziano di qualità delle piste– la rete più estesa di piste da sci di fondo della Carinzia.

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Redazione

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