SCHIAVITÙ: SE È DIFFUSA NON È REATO

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Il Presidente dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, ha così commentato ieri sulla sua pagina Facebook la delibera di archiviazione del Consiglio di disciplina dell’Ordine del Friuli Venezia Giulia dell’esposto ai sensi della Carta di Firenze, presentato il gennaio scorso da Assostampa e Coordinamento precari del FVG.

schiavi

“Le sentenze si rispettano. Suona bene. Ma ce ne sono alcune che proprio non si riesce a digerirle.
In Friuli Venezia Giulia, l’assostampa e il coordinamento dei giornalisti precari aveva presentato un esposto ai sensi della Carta di Firenze contro i direttori e altri della catena di comando di Piccolo, Messaggero Veneto e Gazzettino.
Il Consiglio di disciplina (organismo assolutamente autonomo per legge) lo ha archiviato.
Non già perché i tre direttori sono iscritti ad altri Ordini regionali, ma per motivazioni che non mi sento di condividere.
Una, tra altre. Eccola: ‘La situazione prospettata dai ricorrenti è ampiamente diffusa in tutte le aziende editoriali radicate sul territorio’. Sono, lo dichiaro, in aperto conflitto di interessi, essendo – come mi diceva Maurizio Bekar, uno dei firmatari dell’esposto – il ‘papà della carta di Firenze’.
Ma sento il bisogno di dire, non avendo alcun ruolo o potere in un eventuale giudizio di appello, che questa decisione mi fa star male. (5 dicembre 2013)

I testi integrali dell’esposto e della delibera di archiviazione, e il comunicato di commento di Assostampa e Coordinamento precari del FVG, sono visibili al link:

http://www.dovatu.it/news/diciamo-la-verita-dei-giornalisti-precari-non-gliene-frega-a-nessuno-11632/

Precisiamo infine che l’esposto presentato in gennaio in realtà non formalizzava accuse specifiche contro i direttori delle tre testate citate e la relativa catena di comando, ma si limitava ad esporre una situazione largamente diffusa e nota, chiedendo all’Ordine regionale di valutarla dal punto di vista deontologico, agendo di conseguenza. E’ stato poi l’Ordine del FVG che, per sua scelta, il 21 gennaio deliberò di aprire un’indagine disciplinare nei confronti dei tre direttori citati, piuttosto che altri.

Salvo che poi di tale indagine disciplinare, pur formalmente deliberata, non si è saputo più nulla. E non vi è oggi traccia nemmeno nella delibera di archiviazione del Consiglio di disciplina regionale, al quale nel frattempo erano passate le competenze. Come se si fosse persa per strada.

Il che è pure peggio di quanto oggi stigmatizzato dal presidente dell’Ordine nazionale, Iacopino.

Redazione

1 comment

  1. […] caso, segnalato dallo stesso presidente dell’Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino, ripreso da Dovatu, che […]

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