RISPARMIO TRADITO: CROLLANO LE COOPERATIVE ROSSE!

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Con la chiusura dell’anno della cosiddetta “ripresa” – se lo dicono loro sarà vero?-, si registra un nuovo inizio di smottamento a livello del risparmio.

I giornali tendono a non parlarne, visto che l’ordine di scuderia del silenzio arriva direttamente da chi li controlla nella quota maggiore, ovvero il PD.

coopca de monte

PD che non solo è legato strettamente al sistema bancario italiano, come già noto, ma è anche il proprietario di quella struttura, la rete delle cooperative, che veicola una grandissima fetta del risparmio. Struttura che, a differenza delle banche, non è soggetta al regime di controllo di Bankitalia e Consob, e gode di un trattamento fiscale agevolato che le consente, sempre a differenza degli istituti di risparmio, di potersi indebitare per un valore pari a cinque volte il proprio patrimonio – alle banche è concesso fino a tre volte.

E tanta grazie al sistema di cassa del PD gli è arrivata grazie a “leggi ad personam”, o per meglio intenderci “ad partitum”.

Recentemente, nel silenzio più totale, sono crollate in Friuli CoopCa e Cooperative Operaie, a Parma la Di Vittorio, mentre a Regio Emilia la Coop Sette. Risultato 20.000 risparmiatori hanno di fatto perso tutto!!! E nessuno dice niente.

L’allarme che arriva dal Sole 24 Ore punta il dito anche su qualche cosa di mostruoso: a rischio dissesto Unicoop Tirreno di Umbria e Toscana, unitamente a Coop Centro Italia, per un totale di quasi un miliardo e seicento milioni di Euro di risparmi in pericolo!

Il P.I.N. non si stupisce che le cooperative siano arrivate al collasso, visto che han sempre fatto mercato grazie a leggi e fiscalità speciali che le favorivano (in soldoni concorrenza sleale), anche usando soldi pubblici per ripianare i bilanci in rosso.

Ora quei soldi pubblici mancano, e i trombati o arrivisti della politica (vedere, tanto per fare un nome, il Sig. Ministro Poletti) che le dirigono, e che sono interessati a poltrone e non a far mercato, hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza, e ciò a spese di centinaia di migliaia di piccoli risparmiatori!

Il botto è già iniziato in un assordante silenzio, ma, tranquilli, “c’è la ripresa”!

 

Mattia Uboldi

Presidente del P.I.N.

Redazione

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