Riordino provincie in FVG: l’opinione del costituzionalista

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Ultima giornata di audizioni per la Commissione speciale per la ristrutturazione delle Province e delle loro funzioni, presieduta da Antonio Pedicini (Pdl). A parlare il costituzionalista professore emerito Sergio Bartole.

Sullo sfondo i contenuti dei decreti del 2011 e 2012.
Per Bartole le Province non si possono eliminare solo per ragioni meramente economiche, ma ciò deve rientrare in un disegno ordinamentale di più ampia portata.

Dividere la Regione in due entità, due macroprovince, da una parte Udine e dall’altra Trieste, avrebbe conseguenze per l’unità regionale nata appunto dall’idea di unire territori diversi in funzione di una strategia geografica ed economica comune per un Friuli allora caratterizzato da profonda debolezza economica e per il territorio di Trieste mutilato.

E sottolineando l’importanza di fare attenzione a non introdurre elementi disgregatori dell’unità regionale, ha anche evidenziato la difficoltà di rilevare un contenuto concreto per la città metropolitana.

Quanto alla tutela delle identità, essa non presuppone necessariamente una loro “entificazione”.
Infine, non per forza si deve ragionare sulla conservazione delle Province: la loro abolizione non necessariamente significherebbe ridurre il tasso di democrazia, ma contribuirebbe a fare chiarezza dei ruoli.

Per poter fare a meno dell’Ente Provincia occorre una modifica costituzionale che potrebbe riguardare anche il solo Friuli Venezia Giulia se contenuta in una modifica dello Statuto.

Una iniziativa in questa direzione potrebbe liberare il campo del possibile riordino istituzionale dando in prospettiva maggiore libertà di manovra al legislatore regionale.

Fra le domande poste dai consiglieri – Sasco(UDC), Kocijancic(SA-PRC), Iacop e Codega(PD), Agnola(Idv) – quella se la revisione potrebbe rappresentare una violazione degli obblighi internazionali.
Per Bartole i problemi potrebbero derivare solo dall’istituzione di una città metropolitana che inglobasse i Comuni del Carso, togliendo a essi autonomia.
I Commissari si riuniranno nuovamente la prossima settimana, martedì 18 settembre, quando Pedicini, su mandato della Commissione, porterà un documento articolato in 10 punti su cui avviare la discussione.

Redazione

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