RIFORMA #UTI #FVG: CHIESTA PROROGA AL 2018

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PER EVITARE UN CRASH OPPORTUNA UNA PROROGA PER L’AVVIO DELLE FUNZIONI ASSOCIATE DEL SERVIZIO FINANZIARIO DELLE UTI
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“Al fine di evitare che l’intero impianto della Riforma degli Enti Locali vada in crash e alla luce delle numerose difficoltà oggettive che si stanno incontrando nella formazione delle UTI, sarebbe opportuno che la Giunta del Friuli Venezia Giulia valuti una proroga  al 1 gennaio 2017 o ancora meglio al 1 gennaio 2018 a seconda delle possibilità organizzative delle singole UTI per l’entrata a regime del cuore della riforma, ovvero le Funzioni dei servizi Finanziari e Contabili in forma associata tra i Comuni avvalendosi degli uffici delle UTI prevista attualmente per il 1 gennaio del prossimo anno”.

A presentare il problema e suggerire una proroga è il presidente di Area Popolare/NCD in Consiglio Regionale FVG Alessandro Colautti che assieme al collega Paride Cargnelutti ha presentato una interpellanza sottoscritta da tutta l’opposizione (Roberto Revelant (AR), Rodolfo Ziberna (FI), Elena Bianchi (M5S), Claudio Violino (Misto).

“Considerato che la legge prevede l’obbligo di attribuire all’UTI la gestione dei servizi finanziari e contabili sin dal 2016, comporta che tali attività non costituendo solo mere funzioni gestionali facilmente delegabili a terzi (come ad esempio attività di pagamento e di incasso), ma anche e soprattutto attività più complesse ed articolate, che presuppongono un’organizzazione del lavoro e delle competenze molto puntuali, alla luce anche del ruolo strategico di tale servizio che coinvolge tutte le attività dell’ente, si rischia una vera e propria paralisi nella gestione in caso di un avvio a non pieno regime. E’ opportuno anche evidenziare che per l’anno in corso il bilancio dell’UTI avrà valenza annuale e che conseguentemente dal 1 ottobre 2016 le UTI difficilmente saranno dotate di un documento contabile, ciò comporta l’impossibilità oggettiva di funzionare”.

“Si evidenzia anche la potenziale criticità derivante dal rilascio di pareri contabili previsti dal TUEL, da parte di un ente terzo. Considerati – conclude Colautti – quindi i diversi aspetti e le complessità gestionali che richiedono per una impostazione corretta, anche una adeguata conoscenza delle singole realtà comunali partecipanti all’UTI difficili da acquisire nei pochi mesi a disposizione è opportuno che la Giunta proroghi di almeno un anno l’entrata in vigore in forma associata delle funzioni finanziarie e contabili”.

Redazione

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