Provincie FVG ciao ciao ..: soppresse.

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 12 consiglieri assenti o astenuti. Prossimo step: approvazione del Parlamento.

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato all’unanimità (37 votanti e altrettanti sì su 49 consiglieri) la proposta di legge nazionale numero 1 che modifica lo Statuto del Friuli Venezia Giulia sopprimendo le Province.

provincie fvg
Prima del voto finale, erano stati approvati velocemente gli ultimi due articoli del provvedimento e due ordini del giorno, entrambi a firma Pietro Paviotti (Citt) relatore del provvedimento, Vincenzo Martines (PD) presidente della V Commissione, e Giulio Lauri capogruppo di SEL: il primo approva la relazione illustrativa al progetto di legge e il secondo impegna il presidente del Consiglio regionale e i capigruppo a consegnare il provvedimento in Parlamento e a chiedere ai presidenti di Camera e Senato la sua rapida approvazione, compatibilmente con i calendari parlamentari.

Queste le dichiarazioni di voto:

Bruno Marini (GM/FI): sì alla legge perché si tratta di un voto politico e di principio, coerente con la posizione espressa in campagna elettorale. Dopo l’istituzione delle Regioni, da 44 anni in Italia si parla di sopprimere le Province il cui ruolo, stretto nella tenaglia Regioni-Comuni, è stato via via svuotato.

Sì alla legge voto anche da Alessandro Colautti (Pdl): siamo politicamente favorevoli, pur avendo su alcune questioni al nostro interno un dibattito ancora aperto. “Il nostro via libera alla legge sul riordino degli assetti istituzionali in FVG è determinato dal fatto che si tratta di una legge voto di rango costituzionale, che si allinea all’esito del lavoro del Gruppo dei saggi istituito a livello nazionale e presieduto dal ministro per le Riforme Gaetano Quagliarello. Ricordo che questo tavolo è frutto della decisione del Governo di larghe intese voluto da tutti i partiti di maggioranza prima della scissione”. “Pur essendo una riforma necessaria – conclude Colautti – ci preoccupa, a livello regionale, la fumosità della proposta avanzata dalla Serracchiani su come intenda ridisegnare il ruolo ora assolto dalle Province, con il rischio di creare più spesa e inefficienza. Vigileremo affinché ciò non accada”.

Il voto favorevole convinto del PD è stato confermato da Cristiano Shaurli. Abbiamo esercitato la nostra specialità nell’approvare la norma, ma anche nella discussione che ci ha portato a questo risultato.

È un primo passo fatto nella giusta direzione. Così Elena Bianchi (M5S), che ha chiesto alla maggioranza di coinvolgere di più il resto del Consiglio regionale, tenendo conto dei contributi che vengono sempre dati in modo costruttivo.

Giulio Lauri (SEL) ha espresso l’auspicio che la presidente Serracchiani prenda un impegno molto forte e deciso a difesa dell’autonomia del Friuli Venezia Giulia e delle istanze di regionalismo che caratterizzano il dibattito politico e culturale del nostro Paese.

A favore anche Autonomia Responsabile, così Roberto Dipiazza, perché non da oggi convinto di questa scelta.

Anche i Cittadini – così Gino Gregoris – sono convinti sostenitori di un provvedimento che dà l’avvio a un percorso di ammodernamento e di snellimento istituzionale.

Igor Gabrovec (PD-Ssk) ha invece confermato la sua non partecipazione al voto per i motivi espressi in sede di dibattito generale ( “La soppressione delle Province in assenza di un progetto globale di riforma del sistema delle autonomie locali lede i diritti della minoranza slovena e viola i trattati internazionali”).

L’assessore Paolo Panontin ha parlato di un testo finale ulteriormente pulito e chiaro e ha ribadito che si tratta della prima tessera di un mosaico che disegnerà la nuova architettura della regione. Sul piano politico ha prevalso la coerenza con gli enunciati e gli impegni assunti dai vari gruppi. Un così ampio consenso dà un forte segnale al Parlamento, rafforza l’idea della specialità e il nostro ruolo di Regione autonoma e i nostri parlamentari avranno maggiore facilità nel chiederne la calendarizzazione e il voto conseguente.

Redazione

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