Menu
Categories
Progetto Pramollo: cabinovia Pontebba bipartisan con qualche opportunismo
21 Novembre 2011 Inchieste
Share Button

Impianto realizzato entro il 2014. Esponenti della Maggioranza e dell’Opposizone FVG concordi sulla necessità dell’opera. Mazzolini (Lega Nord) vorrebbe girare i soldi a Promotur ma la soluzione è incompatibile con  il project financing.

Leggiamo sul Messaggero Veneto una sparata del presidente di Promotur Spa, Stefano Mazzolini: esige che le risorse (oltre 70 milioni di euro) messe a disposizione per l’atteso progetto di collegamento tra Pontebba (UD) e il comprensorio sciistico di Nassfeld-Pramollo (Carinzia) vengano “girate” alla sua società, già abbondantemente sostenuta dalla Regione, già dichiarata economicamente non remunerativa (ad Aprile diverrà Ente Pubblico con, allo studio, una ricalibrazione delle finalità e del budget pubblico), già nell’occhio del ciclone per una gestione leggera – che sa di tappo – degli impianti sciistici della Regione Friuli Venezia Giulia.

Mazzolini “detta le condizioni”: non si sa se parla, a questo punto, come Presidente della Società o come rappresentante di una parte della Lega Nord che, ostaggio di un localismo che non vede più in là del proprio orticello, rema contro sviluppo economico ed integrazione europea.
.
Una nota empirica: dichiara che la strada di Passo Pramollo è “percorribile in 20 minuti“.
Si sa che il 41enne Mazzolini pigia sull’acceleratore dell’auto ma, sinceramente, quei 13 chilometri di tornanti e strettoie, con gli ultimi 400 mt a salire prigionieri del permafrost per sei mesi all’anno, non sono un circuito idoneo alle gare automobilistiche; le migliaia di pendolari dello sci possono assicurare che, spesso, ghiaccio e slavine rallentano, se non impediscono, la salita. Perché, vede Mazzolini, la gente sale a Pramollo principalmente d’inverno, per sciare e trascorrere serene giornate di svago: non devono/vogliono dimostrare di essere assi (finché gli va bene) del volante: il celodurismo ha fatto il suo tempo, la sicurezza sulle strade è un principio imprescindibile…

.

 

.

.

.

Raccogliendo le ennesime opinioni riguardo alla telenovela Pramollo, a parole sono quasi tutti d’accordo: ma le parole non servono, essendo ormai giunto il momento della ratifica definitiva di pubblica utilità dell’intero progetto (la commissione tecnica ha già espresso parere positivo) da parte della Giunta di Renzo Tondo.

Dando atto all’Assessore Riccardo Riccardi di essersi profuso per ‘recuperare’ in extremis questo progetto, arenatosi con la precedente Giunta Illy, ci si chiede come mai Franco Iacop e Enzo Marsilio (già assessori guidati da Riccardo Illy) si esprimano a favore dell’opera (“Impianto nella logica dello sviluppo”, ha affermato il primo; “Bando ai localismi, facciamo sistema, i campanili sono importanti quando servono a crescere”, ha sentenziato il secondo) ma all’epoca non siano ‘riusciti’ ad avviare i lavori. È un po’ di cattivo gusto (ma la politica ha il pelo sullo stomaco) che ora bacchettino la maggioranza per l’avvio del bando definitivo…

Il Consigliere Franco Baritussio non risparmia critiche (comunque bonarie, il fondovalle usa termini ed argomentazioni più dure) al suo concittadino:
“Da un lato il presidente di una Spa pubblica regionale, esperto in project financing, che non solo detta condizioni alla giunta regionale che lo ha nominato, ma addirittura modifica gli accordi internazionali.
Dall’altro lato l’opposizione in regione che, sorniona, attende di cavalcare nel bene o nel male l’esito della vicenda Pramollo, dimenticando che questo progetto già era stato chiuso nel gennaio 2008 con la dichiarazione di “assenza di pubblica utilità” espressa dall’allora giunta regionale.
In questo quadro si sono inserite, la scorsa settimana, le interpretazioni fuorvianti della lettera di Doerfler alla Regione FVG.
Nella sua missiva, Doerfler conferma la posizione favorevole del Land alla concessione del contributo di 6,160 milioni di euro secondo puntuali condizioni. In particolare: per quanto riguarda gli investitori dell’infrastruttura alberghiera, la certificazione del finanziamento dei 600 posti letto sul versante italiano coperta da garanzia bancaria; per la Regione Friuli Venezia Giulia, invece, la garanzia sulle tempistiche del progetto e la conferma della disponibilità all’affidamento della gestione dell’impianto alla società Bergbahnen Pramollo AG.
Ora la Regione è in grado di perfezionare e formalizzare le condizioni poste dalla Carinzia perché possano essere inserite a bando.
Per fare ciò, sarà inevitabile una nuova lettera del FVG alla Carinzia in cui si chiederà conferma dei dati formalizzati, e qui si scateneranno nuove polemiche sul “ping pong”, ecc. Quello sarà invece lo snodo vero. E’ lì che capiremo le definitive intenzioni della Regione, che ci dovrà dire, una volta per tutte, se questo progetto lo vuole realizzare oppure no”.

.

La prima cittadina di Pontebba, Isabella De Monte, prosegue caparbiamente nella sua attività di sostegno, vitale dal suo punto di vista, di quest’opera dal significato epocale:

“Si continua a perpetrare l’incomunicabilità con attività speculativa di qualcuno.La notizia secondo cui la Regione FVG avrebbe CHIESTO garanzie al Land Carinzia circa l’erogazione dei 6.160.000 è ERRATA.
Va tenuto presente che in Austria la procedura di project financing è diversa da quella italiana.
La procedura in atto per il project financing di Pontebba – Pramollo prevede due fasi:
1) la gara di progettazione + finanziamento dell’opera – impianto funiviario (quella in atto) e
2) la gara (da avviare) per la concessione dell’opera (impianto funiviario e realizzazione della ricettività).
Le richieste formulate al Land della Carinzia da parte della nostra Regione sono:
a) che tipo di GARANZIE la Regione FVG deve FORNIRE al Land circa la realizzazione dei 600 posti letto?
b) che tempistica la Regione FVG (o meglio il concessionario dell’opera) deve osservare per la realizzazione dei posti letto (di massima 300 posti letto all’avvio dell’impianto, il resto entro due anni)?
Queste informazioni sono necessarie per l’avvio della seconda fase – gara di concessione dell’opera.
E’ del tutto evidente la notizia riportata quanto alla posizione di Dorfler non è coerente rispetto alle domande formulate dalla nostra Regione.
Per tale ragione, in accordo con il Comune di Hermagor Pressegger See, i due Comuni, Pontebba ed Hermagor, chiederanno congiuntamente un incontro con Tondo e Dorfler.
Questo servirà a chiarire ogni dubbio o malinteso. 
Sarà il Comune, ancora una volta, ad assumere l’inziativa.
Dopo il parere positivo della Commissione tecnica non possiamo fermarci, anche perché gli impegni inerenti i posti letto e la compartecipazione carinziana sono già fissati nel protocollo di programmazione stipulato nel 2005, modificato nel 2006, con effetto VINCOLANTE tra le due Regioni”.

.
Il Consigliere Roberto Asquini introduce un concetto che ben coniuga turismo, economia e tradizioni locali:
“Questa funivia porterà alla realizzazione del primo bacino sciistico italo-austriaco che potrà appoggiarsi ad una pubblicità mondiale. Giungeremo così a coniare il primo marchio italo-austriaco che potrebbe coniugare il Top italiano con il Top d’Oltralpe: SKI+FOOD: non ci sarebbero eguali”, ampliando così le possibilità si sviluppo (e di riscontro economico) per quella che rientrerebbe tra le prime dieci località sciistiche di tutte le Alpi“.

.
Il neo-sondaco di Hermagor (Carinzia), Siegfried Ronacher, spegne i focolai polemici tra Friuli e Carinzia, promettendo che, tra 2013 e 2014, si terrà a Pontebba la conferenza stampa per l’avvio della nuova infrastruttura sciistica.

.
Alle esternazioni di Stefano Mazzolini replica anche Sergio Buzzi, coordinatore locale del PDL:
“Alcune precisazioni sono d’obbligo. La Lega Nord si è già espressa sul progetto Pramollo, una prima volta in giunta regionale dando mandato alla pubblicazione del project financing, e per ben tre volte in aula consigliare, reinserendo prima, e confermando poi, la voce economica a bilancio.
Non entro nel merito delle questioni relative a Promotur oggi, ma un’azienda in perdita di gestione il cui il piano industriale è finanzanziato da Friulia, meriterebbe profonde riflessioni sia sulla gestione che sui percorsi necessari da compiere in futuro.
Personalmente sono sereno. Credo che alla fine si andrà a pubblicazione del bando visto il tanto e serio lavoro svolto dalla commisione regioanle e dall’assessore regionale competente, Riccardo Riccardi, che, auspichiamo, trovi la forza per difendere da certe bassezze questa fondamentale infrastruttura“.

.

"9" Comments
  1. e intanto il tempo passa………forse…..i nostri figli / nipoti andranno a sciare in quel paradiso.
    Il nostro paese…………che tristezza………………

  2. Perche’ promotur esiste ancora? Le aziende in perdita falliscono e chiudono, …, non si salvano con soldi degli altri o nostri come azienda dello Stato! Vergogna ! Pramollo? Sperin ben

  3. Invece, da una lettura attenta del perfetto resoconto, si capisce che siamo alle battute finali !!! Bene, molto bene! Bravi a Pontebba a tener duro (assieme a tutti gli amici citati sopra, come il cons. Baritussio, il cons. Asquini) sotto la perfetta “regia” del Sindaco.

  4. Mazzolini: come è andata con i forestali nel boschetto? trenino?

  5. di quale boschetto e forestali si parla?potete essere più chiari?

  6. Pingback: PROGETTO PRAMOLLO:RICCARDI, LAVORIAMO A CONDIZIONI DEL BANDO « Dovatu

  7. massimo mauro - Mosca - Russia

    aggiungo a quanto da Tat riportato: … sotto la perfetta “regia” del sindaco e l’abilita’ dello stesso a saper costantemente difendere il suo paese e i cittadini. Pontebba ne trarrà beneficio da tutto questo: Pontebba merita questo.

  8. Io sono sempre più convinto che Promotur dovrebbe partecipare alla realizzazione del Progetto Pramollo !!! Tutti ne traerebbero beneficio !!!

  9. Pingback: PROGETTO PRAMOLLO: bando a fine Marzo, apertura 2016 (forse) « Dovatu

Rispondi a alex
***