Menu
Categories
PROGETTO PRAMOLLO: bando a fine Marzo, apertura 2016 (forse)
23 Febbraio 2012 Comunicati
Share Button

Il cronoprogramma del progetto relativo alla realizzazione e alla gestione dell’impianto di collegamento a fune tra Pontebba e il comprensorio sciistico di Pramollo-Nassfeld al centro dell’audizione in IV Commissione consiliare, (presidente Alessandro Colautti, Pdl), chiesta dal gruppo del PD, con il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo e l’assessore Riccardo Riccardi.

Riccardi ha ricordato il lavoro svolto dal novembre del 2009 al giugno 2011, le numerose sedute e le audizioni, per dire che la proposta finale soddisfa i termini generali, facendo anche riferimento alle diverse corrispondenze intercorse tra il presidente Tondo e il governatore della Carinzia Gerhard Doerfler, e le garanzie chieste, quale pre-requisito per la  partecipazione finanziaria al progetto, riguardo a una potenzialità ricettiva di 600 posti letto (300 a tre stelle, 200 a quattro e 100 a cinque).

Per la Carinzia la tabella di marcia sarebbe l’assegnazione degli appalti nel 2012, l’acquisizione delle autorizzazioni nel 2013, l’apertura degli impianti tra il 2014 e il 2015, mentre l’orizzonte di apertura ipotizzato da Riccardi potrebbe essere il 2016.

Ora perfezioneremo il bando di gara sulla base di condizioni credibili e possibili, correggendo gli elementi temporali e inserendo le condizioni indicate e lo trasmetteremo alla Carinzia – ha detto Riccardi.
Se il land austriaco lo approverà si potrà pubblicare. L’auspicio è la fine di Marzo.

Ad aprire gli interventi dei consiglieri Sandro Della Mea (PD) che, precisando le ragioni della richiesta di audizione per verificare la reale volontà di realizzare il progetto, ha sottolineato che occorre fare chiarezza sulle garanzie richieste e che serve un franco confronto, e su questo punto ha chiesto un impegno aggiuntivo per procedere nella direzione auspicata.
E anche per il capogruppo PD Gianfranco Moretton, oltre che chiarire i passaggi burocratico amministrativi degli ultimi anni, occorre sciogliere il nodo politico che sussiste.
A noi sembra – ha detto – che ci sia un rimpallo di responsabilità e di competenze che non vuole essere definito perché forse conviene così.
L’interesse che la cosa non si perfezioni è perché il nodo politico non è sciolto, dare sviluppo alla Valcanale non è condiviso da tutta la maggioranza.
Al di là degli aspetti burocratico amministrativi, la domanda che faccio alla Regione è se c’è la volontà politica da parte delle maggioranza di portare avanti questo progetto, di utilizzare quei denari messi a bilancio.
Vorremmo sentirci dire che non ci sono perplessità e che si andrà avanti speditamente.
Ma è necessario che il presidente Tondo incontri presto il presidente carinziano.

Chiarimenti sugli aspetti temporali, delle scadenze e sulla volontà di partecipare della parte proponente sono stati chiesti da Franco Baritussio (Pdl), mentre Roberto Asquini (Misto) ricordando che la procedura di project financing è regolata dalla legge, si è detto preoccupato per l’atteggiamento della Carinzia; per il consigliere eventuali garanzie aggiuntive fanno parte di patti aggiuntivi, ma non dell’avvio della gara di appalto.
Per Enore Picco (LN) l’intervento su Pramollo può far fare passi avanti alla realtà turistica della montagna e di tutta la regione, e la valenza non solo locale del progetto è stata sottolineata anche da Luigi Cacitti (Pdl) che pure ha evidenziato che da chi critica non vengono suggerimenti per velocizzare le procedure.

Oggi raccogliamo una serie di difficoltà che da lungo tempo tramano contro questo intervento – ha infine detto Mauro Travanut (PD) evidenziando la necessità di non fermarsi alla burocrazia, di scendere nella politica, di sveltire le pratiche per arrivare a conclusione.

Positiva l’audizione per il presidente della Regione Tondo, che ha lanciato anche l’invito a un dibattito complessivo in
Consiglio regionale sulla politica turistica, per uscire dalle logiche territoriali, poiché non c’è sviluppo di una o di un altra area, ma solo generale.
Su un tema come questo, ha insistito Tondo, vorrei che non ci fossero posizioni pregiudiziali o localistiche, sarebbe un errore considerare questa una vicenda della vallata, per la quale certo significa molto, mentre riguarda tutti.
Poi ha ricordato il carteggio con il Land, gli incontri ufficiali e quelli ufficiosi: siamo arrivati alla determinazione di andare avanti con senso di responsabilità, ha detto, considerando le certezze degli investimenti privati sulla ricettività alberghiera un segno di asburgico rigore.

Il bando – ha detto ancora il presidente – verrà pubblicato, deve avere una forte valenza di carattere privato, se queste condizioni saranno rispettate il progetto avrà il via libera.
Non farò partire interventi pubblici se non a fronte di investimenti privati.
Le condizioni poste sono condizioni vere. La Carinzia ha interesse all’intervento e a mantenerlo produttivo.

Infine Tondo ha fatto notare che si è passati da un’idea progettuale pura a una pianificazione.

Questo è un modo di voltar pagina in materia di politica turistica – ha concluso il presidente della Commissione Colautti – è una proposta che invita tutti a una riflessione sul modello di sviluppo per la crisi economica e finanziaria esistente.

Abbiamo chiesto l’audizione in Commissione del presidente Tondo e dell’assessore Riccardi – hanno dichiarato al termine della seduta i consiglieri del PD Gianfranco Moretton e Sandro Della Mea – per fare il punto sul progetto di collegamento di Pontebba con Pramollo, non tanto per fare una cronistoria dei diversi passaggi di natura amministrativa, come in realtà è avvenuto, ma per verificare l’effettiva volontà politica della maggioranza di realizzare il progetto.

Abbiamo appreso che la compartecipazione della Carinzia al progetto è ora condizionata alla realizzazione a Pontebba di 600 posti letto, (300 a tre stelle, 200 a quattro stelle e 100 a cinque stelle), al rilascio da parte della nostra Regione di adeguate garanzie in proposito e all’assegnazione dei lavori entro la fine di Marzo.

Non essendoci chiarezza in merito alla tipologia delle garanzie richieste e, soprattutto, risultando impossibile procedere all’assegnazione dei lavori entro la fine di marzo, abbiamo proposto che i due presidenti si incontrino rapidamente per chiarire questi aspetti, sui quali permangono dubbi tali da non consentire la pubblicazione del bando per poter avviare l’iniziativa.

Nella risposta – evidenziano i due consiglieri del PD – Tondo ha confermato la volontà di andare avanti, con responsabilità e con il coinvolgimento dei privati.
Non ha però aderito alla nostra proposta di incontrare il presidente della Carinzia e tutto ciò potrà provocare ulteriori e gravi ritardi in quanto, per la prosecuzione della procedura, le condizioni poste dovranno essere inserite nel bando che verrà pubblicato.

I nostri dubbi restano – concludono Moretton e Della Meacontinua il rimpallo di responsabilità e pare prevalga un interesse, sottile e latente, a non perfezionare la procedura e quindi a non decidere nulla.

"2" Comments
Lascia un commento
***