#profughi: Alice nel paese dell’accoglienza

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“L’accoglienza non grava sulle casse dei Comuni, della Regione o dello Stato: “i progetti di prima accoglienza sono in gran parte finanziati da fondi europei

alice nel paese delle meraviglie

Offrire ospitalità, in accordo con le comunità locali e i sindaci, a qualche decina di richiedenti asilo politico, rappresenta una risposta di tipo cautelativo di fronte al rischio che l’accoglienza ci venga imposta senza il nostro diretto coinvolgimento.

Lo ha sottolineato l’assessore regionale FVG alla Solidarietà e Cultura, Gianni Torrenti, alla tavola rotonda “Accoglienza e Legalità”, che è stata organizzata oggi nella sede municipale di Pontebba (Ud) dalla locale Amministrazione comunale.

All’approfondimento delle tematiche legate all’immigrazione a Pontebba, dove è stata individuata una struttura per la prima accoglienza dei richiedenti asilo, l’assessore Torrenti ha
osservato come il modello dell’ospitalità del Friuli Venezia Giulia viene copiato, per la sua efficacia, in tutto il Paese.

A Pontebba si parla dell’arrivo di una trentina di richiedenti asilo, “che non vanno considerati come nemici – ha detto l’assessore Torrenti – bensì vittime, poiché sono stati costretti a lasciare le proprie case”. D’altronde l’accoglienza è garantita dal diritto internazionale, ha chiarito.

Se nella Val Canale accoglieranno i rifugiati (in tutto un’ottantina), “il modello FVG – per la ridotta consistenza dei gruppi dei richiedenti – evita il disagio per la popolazione;
garantisce che non ci siano speculazioni economiche; permette lo svolgimento da parte dei rifugiati dei lavori socialmente utili ed un minimo di relazione con gli abitanti”, ha precisato l’assessore.

Inoltre, Torrenti ha spiegato come l’accoglienza non grava sulle casse dei Comuni, della Regione o dello Stato: “i progetti di prima accoglienza sono in gran parte finanziati da fondi europei“, ha detto.

Dopo l’introduzione del sindaco di Pontebba Ivan Buzzi, che ha menzionato la grave emergenza umanitaria in corso, dovuta ai conflitti e alla conseguente ricerca per moltissimi di una prospettiva di futuro, il Prefetto di Udine Provvidenza Delfina Raimondo ha ricordato come l’accoglienza è sancita dalla Costituzione italiana.

Redazione

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