Prezzi (pazzi) biorari

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L’Autorità per l’energia elettrica ed il gas ha stabilito che, dal 1° Luglio 2010, verranno applicate alle utenze residenziali le nuove tariffe biorarie per l’erogazione dell’energia elettrica.

Il cambiamento dovrebbe influenzare le nostre abitudini di vita, portandoci a ridurre i consumi di energia quando la domanda ed i costi dell’energia sono maggiori, ossia durante i giorni feriali, per spalmarli durante la notte, il sabato, la domenica e le festività.
Infatti l’Autorità, presieduta dall’udinese Alessandro Ortis, ha determinato tre fasce di prezzo (F1,F2 e F3), che dovrebbero orientare il consumatore a trasferire i propri consumi negli orari economicamente più convenienti.

In buona sostanza, consumare energia elettrica in fascia F1 (tariffa piena) significa pagare circa il 60% in più della tariffa minima F3.

La stessa Autorità avvisa: “per trarre vantaggio dal nuovo sistema è utile abituarsi a concentrare più di due terzi (67%) dei propri consumi di elettricità negli orari più convenienti”.
Semplice, no?

Se non fosse che: F1 va dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 19.00; F2, dal lunedì al venerdì, dalle ore 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00 e al sabato dalle ore 7:00 alle ore 23:00; F3, dal lunedì al sabato dalle 24:00 alle 7:00 e dalle 23:00 alle ore 24:00, domenica e festivi ( 11 giorni all’anno) per tutta la giornata.

Altro che cambiare abitudini di consumo, servirà una segretaria che avvisi tempestivamente su quando avviare lavatrici, lavastoviglie, computer, impianti stereo… e su quando spegnere tutto e stare al buio!
Gli stessi fornitori di energia stanno indorando la pillola a tutta Italia, esasperandola però al telefono (quasi sempre in fascia F2!):  propongono una sorta di biorario semplificato, in cui F2 e F3 vengono accorpati in un temibile F23 (come il modello di versamento dell’Agenzia delle Entrate!).

I costi, in caso di adesione, rimarrebbero fissi per due anni e consisterebbero in circa 12 €cent per Kw/h in F1 e 7€cent in fascia ridotta, al netto di costi fissi e imposte. Attualmente, chi è allacciato all’Enel e tenta di codificare la bolletta presume di pagare, per un contratto residenziale standard,  9€cent per Kw/h.

Simulare gli effetti del nuovo regime tariffario sul portafogli è arduo: prendiamo in fiducia il pronostico dell’Autorità, ossia spostiamo il 67% dei nostri consumi elettrici nel finesettimana e durante la notte.
Ma… il frigorifero, d’estate, non consuma di più durante il giorno, comunque e sempre, da lunedì a domenica? Chi carica, avvia e svuota la lavatrice alle 3 di notte? Chi arrostisce l’agnello, nel forno elettrico, a mezzanotte? Chi fissa la nuova libreria, usando il trapano, all’alba?

Tommaso Botto

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