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Premio Maurizio Rampino: i vincitori
23 Giugno 2012 News
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Regioni di provenienza: Sicilia, Friuli e Puglia. Premio alla carriera al 42enne Luca Telese.

 

In verità, ier sera, i vincitori non sono stati solo i premiati.

Primo fra tutti, Maurizio Rampino: infatti, la sua memoria si è imposta, centrando perfettamente l’obiettivo che sei anni fa si diedero il Comune di Trepuzzi (Le) e l’Associazione Amici di Maurizio, cordata d’amici che ben esemplifica quanto il giornalista, scomparso all’età di 42 anni, fosse ben voluto dalla sua Comunità.

Nel vortice di frasi di circostanza, espresse da autorità e convenuti ed apprezzate dall’uditorio, Nandu Popu, cantante dei Sud Sound System (pionieri del dancehall reggae salentino) e scrittore, ha comunicato un affetto ed una stima, da vero amico, che hanno entusiasmato la platea:
“Con Maurizio ho sempre fatto il giornalista, senza saperlo. Il giornalista è importante, rappresenta il coraggio che dovrebbero avere tutti i cittadini. Le sue lotte contro l’urbanizzazione selvaggia, per l’ambiente, contro la mafia… Pensiamo a Ceranobyl, all’Ilva di Taranto, a Salento che fa rima con cemento e con inquinamento… Ma, soprattutto, mi ha ‘imparato’ la lotta ai luoghi comuni; non sapevo cosa fossero ‘sti luoghi comuni: ora, grazie a Maurizio che è sempre con me, so che è quasi impossibile non partecipare al banchetto mondiale dei luoghi comuni. Grazie a lui mi sono scrollato di dosso tante ideologie.”

Poi ha vinto il Salento, la sua accoglienza, la sua ospitalità, la sua convivialità: aspetti economici, centrati sul turismo e su di un sapiente abbinamento con la terra e con i suoi prodotti, citati puntualmente durante la serata e filo conduttore della traccia in cui si sono cimentati una cinquantina di giornalisti di tutte le regioni d’Italia: “Il futuro a tavola: enogastronomia del Bel Paese tra eventi, itinerari del gusto, produzioni d’eccellenza e frodi”. Una bella traccia che ha esaltato chi si occupa d’inchieste e di quel settore, l’enogastronomico, che vede primeggiare l’Italia in tutto il mondo.

Quindi, i vincitori premiati:

 

Primo premio a Lorenzo Tondo (pubblicista di Sciacca, 30 anni) e Valeria Ferrante (redattrice ‘in erba’ di Palermo, 31 anni): collaboratori de la Repubblica, si divideranno 2.000 euro per l’inchiesta “Truffe all’Ue e affari di mafia: ecco il business milionario dell’agricoltura biologica”. Due giovani, bravi e determinati, che faranno strada.

 

Secondo premio, di 1.500 euro, al direttore di questa testata, Tommaso Botto, 37enne giornalista professionista di Udine, per l’articolo “Very good italian food: dal San Daniele al Tonno Rosso di Favignana”. Il suo commento: “Una gran bella soddisfazione, nazionale, che giunge dopo poche ore da una pretestuosa querela per un altro articolo, che ha toccato un nervo scoperto, anche questo nazionale. Nonostante le mille pressioni, io non mollo; continuerò a scrivere la cronaca di tutte queste ‘schifezze’: ho l’archivio pieno ed i lettori mi inviano plichi in continuazione. Dovatu.it funziona..”

 

Terzo premio a Saverio Serlenga, pubblicista 45enne di Foggia, per il servizio televisivo di Teleradioerre “Armando, il grano e la pasta made in Capitanata”. Premio ex equo con Bruno Gambacorta (non presente). 500 euro ad entrambi.

Assegnato anche un premio di mille euro per un inedito (“L’enogastronomia sposa la tecnologia: i cibi parlano e la cena è servita sul tablet“) ad Alida Musumeci, pubblicista siciliana che ha inviato una bella lettera indirizzata a giuria e pubblico.

Per la sezione fotografia, premio di mille euro a Nunzio Pacella per le fotografie della guida ‘Salento’ edita da Touring Club e Slow Food.

Premio alla carriera a Luca Telese, professionista 42enne, penna di spicco e volto noto televisivo:
“Il giornalista è un curioso al servizio degli altri. Ho fatto una lunghissima gavetta, da precario: ogni sei mesi scadevo come uno yoghurt. Un consiglio ai giovani colleghi: non fatevi piegare dalla committenza. Esaurita la missione de Il Fatto quotidiano, a settembre uscirà il nuovo quotidiano Pubblico: finalmente racconterò solo le cose che piacciono a me”.

 

La serata s’è conclusa con una magnifica tavolata alla Masseria Terra dei Padri a Campi Salentina (Le).

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