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PRAMOLLO. Tondo: c'è posta per te!
21 Ottobre 2011 Inchieste
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Manca una firma, l’ultima. Tra lettere, raccomandate e impegni già assunti, il Progetto Pramollo Nassfeld resta ancora solo sulla carta.

 

Dunque… Progetto Pramollo, dove eravamo rimasti?
Che le carte (tantissime) del project financing sono tutte in regola, che la commissione ha sancito la pubblica utilità, che i denari pubblici sono già stati stanziati, che industriali, università, Friulia Spa sostengono il progetto, che i detrattori sono un pugno di mosche (forse però potenti) e che manca la firma del Presidente Tondo per la pubblicazione del bando di gara definitivo per iniziare i lavori, realizzare la cabinovia e aprire le porte agli investitori privati

 (aprite questo link per leggere la cronistoria completa -è quasi un’enciclopedia!-)
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Ma la Regione Autonoma FVG tentenna: con atteggiamento poco friulano e molto ‘italiota’, una mesata fa (come dicono in Sicilia) il presidente Renzo Tondo, quasi sbadigliando, ha inviato al suo omologo d’Oltralpe (Gehrard Doerfler, Landeshauptmann della Carinzia), una lettera con la quale chiede quali garanzie vengano chieste dai carinziani per i 600 posti letto che si dovrebbero realizzare a Pontebba(UD).

Questo è ciò che ha fatto sapere l’assessore Riccardi, rispondendo ad una specifica interrogazione del Consiglio Regionale.

 In questo momento storico la melina calcistica applicata alla politica genera reazioni particolarmente urticanti.

Comunque, pur nell’imbarazzo di tanti, pur di veder finalmente firmato ‘sto benedetto bando definitivo, questi tanti se ne sono stati zitti (“.. si ma non lo scriva!”, si sono raccomandati dopo gli sfoghi), auspicando il superamento veloce di quest’ultimo minuscolo step.

Ora attendiamo di conoscere il contenuto della lettera di risposta di Doerfler (la stampa austriaca parla sarcasticamente di pingpong e di una storia senza fine), che pare inviata a Trieste in questi giorni.

 Ma a leggere i tanti carteggi… Doerfler sosteneva già a Tondo il 27.1.2011 che requisito fondamentale per la redditività immediata del progetto (e quindi per la partecipazione austriaca con 6,14 milioni di euro) era la creazione di almeno 300 posti letto in fase di avvio del nuovo impianto e di ulteriori 300 in una seconda fase.

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Forse la Carinzia, dopo tante parole chiedeva fatti concreti, non lettere ridondanti?

Come fatti concreti chiede la Doppelmayr (multinazionale che si divide con la Leitner il mercato mondiale degli impianti a fune).

Dieci giorni fa, infatti, l’azienda che ha sviluppato tutto il progetto, ha inviato a Tondo una raccomandata di 5 pagine in cui chiede di conoscere “le intenzioni di Codesta Spettabile Amministrazione circa lo sviluppo dell’iniziativa”.
Il direttore commerciale Thomas Pichler sottolinea quanto l’azienda si sia prestata comunque alle continue modifiche e varianti proposte, anche in tempi ristrettissimi.

E pone un termine per conoscere l’esito dalla Giunta: 30 Novembre (prossimo, ovviamente); lo fa dopo aver riassunto i vari passaggi, conclusisi con il parere pienamente favorevole della Commissione Tecnica Regionale, per la quale “sussitono i presupposti tecnico-economici per la dichiarazione dell’interesse pubblico”.

E presenta anche una cifra: “oltre 1,5 milioni di euro” è l’importo della spesa sostenuta dall’azienda in questi ultimi 30 mesi.

 

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"4" Comments
  1. La palla, allora, torna al governo regionale!! Come DEVE essere, del resto. Quindi, finita la “finta attesa di qualche lettera” e archiviato il “patetico tentativo di spostare su altri la decisione ” adesso la Giunta Regionale deve rassegnarsi ….. a decidere!. Del resto la Commissione Tecnica è stata molto chiara dopo aver esaminato TUTTO….

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