Piccoli Skilift: Casera Razzo 1800, dolomitico piacere

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Tra Cadore e Carnia, ammalia nel suo incantato trionfo, il mitico altopiano di Razzo, zona di pastorizia, escursioni, sci e relax.

È ‘amministrato’ dalla Magnifica Regola di Vigo, Laggio con Piniè e Pelos di Cadore (provincia di Belluno) e da alcuni privati che vi gestiscono una malga, un rifugio alpino ed una baita (anche questa sicuramente alpina).

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C’è un ossigenante anello per lo sci di fondo, vi si dipartono una decina di vie scialpinistiche e, nei finesettimana, ‘gira’ uno storico skilift che serve una pista (con due varianti) che scivola lungo una divertente dorsale, briosa come un settenne!

Nulla di che… ma il silenzio, le cime stupefacenti… e poi sciare tra i larici fa sempre piacere!

20 euro il costo dello skipass giornaliero (15  € mattiniero  / pomeridiano).

Antonino Da Rin Zanco, presidente della Regola, ci parla di 25mila euro annui per la gestione del piccolo skilift:

L’anno scorso abbiamo chiuso ai primi di Maggio, quest’anno sicuro fino a Pasquetta. Il nostro obiettivo è arrivare al pareggio. Lo facciamo per far sciare i nostri ragazzi, le nostre genti. E poi c’è l’indotto dello sci, gli altri che lavorano qui.

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E il flusso turistico pare che ci sia, sempre sobrio ma costante. Di nicchia o, meglio, d’élite.

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Peccato che, d’inverno, Casera Razzo sia accessibile solo da Laggio di Cadore (BL) o dalla Val Pesarina (Prato Carnico- UD).

La strada che sale da Sauris (provincia di Udine) è chiusa, addirittura con una sbarra, perché… è inverno!
Veneto Strade spa ne ha disposto l’apertura invernale ma, pare, la provincia di Udine (o la stessa Sauris) preferisce conservare lo storico isolamento dell’abitato sauriano. Problemoni transfrontalieri!

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Tenere collegate le due piccole stazioni turistiche (5 km) non sarebbe male.
Sempre in zona poi, dalla parte friulana (lungo la strada accessibile che sale da Pesaris) c’è un’altro piccolo skilift (e una manovia ideale per piccoli sciatori), nei pressi dell’Albergo di Pradibosco: l’abbiamo trovato chiuso.., un peccato: era pieno di neve!
Più a valle ancora, sul versante friulano, troviamo un anello di fondo, con rifugio etc.

Insomma, altrochè rottamare i piccoli skilift storici!
L’Unesco li dovrebbe tutelare!

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Tommaso Botto

2 commenti

  1. Anonimo says:

    Gen 28, 2012

    Rispondi

    Tommaso der Beste

  2. […] senza cognizione di causa, predica a mezzo stampa contro i caroselli sciistici e la pratica dello sci in generale, senza aver mai messo i mirabili attrezzi ai […]

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