PIAZZA INTITOLATA A FALCONE E BORSELLINO

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LEGALITA’, DEMOCRAZIA E LOTTA ALLA MAFIA: RIFERIMENTI PER I PIU’ GIOVANI, NON SOLO IN SICILIA.

Fiumicello (UD) – La scelta di intitolare una piazza a due eroi del nostro Paese come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, significa che una comunità si assume la responsabilità di far tesoro del loro insegnamento, che ha soprattutto a che fare con il rispetto della legalità e diviene così un principio guida, un riferimento.

Questo è il concetto espresso oggi dall’assessore all’Istruzione del Friuli Venezia Giulia , Roberto Molinaro, intervenuto alla toccante cerimonia con la quale l’intera popolazione di Fiumicello, con in testa il primo cittadino, Ennio Scridel, e il sindaco del consiglio comunale dei ragazzi, Greta Fogar, ha intitolato il piazzale delle scuole ai due giudici assassinati dalla mafia esattamente 20 anni fa, alla presenza di Rita Borsellino, sorella di Paolo, oggi europarlamentare.
Non una commemorazione, quella di Fiumicello, ma, come ha sottolineato l’on. Borsellino, emozionata e commossa, una occasione per “guardare con rispetto e con ammirazione alle persone che spendono la loro vita perché tutti quanti noi possiamo vivere meglio“.

Ecco dunque che “intitolare questa piazza a Falcone e Borsellino non significa guardare alla morte, significa costruire vita“.
E rappresenta la volontà di insegnare ai più giovani – tantissimi quelli presenti, a cui Rita Borsellino ha chiesto di “custodire” Giovanni e Paolo, come fossero papà o nonni – i valori della lotta alla mafia, come è stato richiamato nei vari interventi dal sindaco Scridel, dalla “collega” Greta, dall’assessore della Provincia di Udine Franco Mattiussi, dal prefetto di Udine Ivo Salemme, da un’altra europarlamentare, Debora Serracchiani, oltre che dallo stesso Molinaro, che ha espresso il compiacimento al Comune e alla comunità di Fiumicello per questa iniziativa.

“Una piazza è un luogo di incontro, di relazione, di reciprocità.
Questa è una piazza particolare, perché circondata da luoghi importanti: le scuole, la biblioteca, luoghi dove l’educazione e il sapere fanno progressi e vengono incontro alle nuove generazioni”, ha evidenziato l’assessore regionale all’Istruzione.
“Credo che fare un gesto concreto come questo, che sarà osservato ogni giorno da tante generazioni, significa scegliere una strada molto precisa.
Una strada che ha a che fare con lo sviluppo e con la crescita nel rispetto della legalità e della giustizia sociale“, ha aggiunto riferendosi ai momenti difficili in cui stiamo vivendo, di cui si accorge anche questa parte del Nord Italia, lontana dalla Sicilia.
Difficoltà che sono “non solo di carattere economico e conseguentemente sociale, ma anche valoriale”.
Di conseguenza per Molinaro “viviamo un tempo nel quale ci è richiesto un supplemento di responsabilità per una sorta di rifondazione di questo Paese dal punto di vista dei riferimenti“.
E non solo per le giovani generazioni ma per tutta la comunità “ricordare Falcone e Borsellino in questa occasione significa mettere una pietra verso una crescita nel nome della democrazia“.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, anche il parlamentare Ivano Strizzolo e il consigliere regionale Mauro Travanut.
La benedizione è stata impartita dal parroco Luigi Fontanot.

Redazione

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