PESCA: in FVG aiuti ai miticoltori

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Il regolamento per la concessione di aiuti in regime de minimis ad imprese del settore della pesca è stato approvato oggi dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia su indicazione dell’assessore alle Risorse rurali, agroalimentari e forestali, Claudio Violino.

Il provvedimento riguarda in particolare le imprese attive nella pesca dei bivalvi ed i miticoltori, che operano rispettivamente nel compartimento marittimo di Monfalcone ed in quello di Trieste.

Per quanto riguarda le aziende che pescano cannolicchi e vongole con il sistema a draga idraulica, la misura di compensazione socio-economica è prevista per l’interruzione temporanea dell’attività di pesca delle imbarcazioni, in aggiunta al periodo di fermo tecnico.

Nel caso specifico tale compensazione non può superare i sessanta giorni lavorativi, continuativi o meno, nel corso di un anno.

Relazione scientifica attestante la crisi del settore nel compartimento di Monfalcone, attestazione del periodo di interruzione dell’attività e attestazione del ritiro e della custodia delle licenze di pesca delle imbarcazioni soggette
all’interruzione sono i documenti che il Consorzio per la gestione della pesca dei bivalvi deve produrre per ottenere la
misura di compensazione.

Alle imprese che esercitano la mitilicoltura a Trieste gli aiuti vengono erogati per fronteggiare la situazione di crisi degli operatori, derivante dall’applicazione di misure sanitarie che comportano la sospensione della raccolta dei molluschi per la proliferazione di plancton tossico o per la presenza di plancton contenente biotossine.

L’aiuto viene concesso, qualora la sospensione sia determinata con ordinanza dell’Autorità sanitaria competente, per almeno uno dei seguenti casi: sospensione della raccolta dei mitili per periodi superiori a quattro mesi consecutivi; perdita dovuta alla sospensione della raccolta dei mitili, anche per periodi pari o inferiori a quattro mesi consecutivi, superiore al 35 per cento del fatturato annuo dell’impresa calcolato sulla base del fatturato medio  nei tre anni precedenti.

Per l’attuazione della misura il Consorzio giuliano maricolture deve produrre la relazione attestante lo stato di crisi,
l’attestazione del periodo di sospensione e l’elenco delle imprese coinvolte nel provvedimento.
 
L’importo complessivo degli aiuti de minimis concessi alla stessa impresa non supera i 30.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari, indipendentemente dalla forma degli aiuti o dall’obiettivo perseguito.

Redazione

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