Pandemia di Natale

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L’influenza A H1N1 è un’infezione virale acuta dell’apparato respiratorio con sintomi simili a quelli influenzali classici: febbre, tosse, mal di gola e malessere generale.
Detta anche influenza “suina”, in quanto il ceppo virale ha iniziato a diffondersi tra i maiali, si è ben presto adattata all’organismo umano, modificando i propri geni e divenendo così trasmissibile da uomo ad uomo.

Questa circostanza ha fatto sì che l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia decretato il livello cinque di allerta per le emergenze sanitarie.
In questa scala di rischio vi è solo un “gradino” più alto: il numero sei, ossia quello pandemico. Pandemia è un’epidemia che si diffonde rapidamente in più aree del Mondo.

Il globo intero trepida, attendendo (o scongiurando) la diffusione pandemica dell’influenza A N1H1.
È infatti accaduto che vi siano stati alcuni decessi legati a questa infezione: le prime voci ufficiali attribuivano l’esito letale della malattia alle già precarie condizioni di salute dei contagiati.

Si apprende però che in Cina il 40 per cento delle vittime erano persone giovani che godevano di buona salute (fonte: Conferenza OMS sulle Malattie Polmonari, Vienna, 14 settembre).

Tra le tante campane, spesso stonate, le Autorità sanitarie hanno segnalato che il picco influenzale, ossia il periodo con la maggiore diffusione sul territorio dell’infezione, si avrà in Italia a Natale; però, ad esempio, in Francia è previsto a Novembre.

Il dubbio par proprio contraddistinguere questa vicenda: si potrebbe ironizzare su queste previsioni, forse azzardate e contaminate da un sensazionalismo spinto al massimo dai media; se non fosse che i ricoveri con prognosi riservata, negli ospedali italiani, per contagio da N1H1, aumentano.

Tutti i luoghi di contatto sociale sono potenzialmente pericolosi, come per la “classica”influenza stagionale.

Soggetti a rischio sono: le donne in gravidanza, i soggetti molto obesi (indice di massa corporea pari o superiore a 40), i bambini sotto i due anni, i cardiopatici, i pazienti affetti da patologie polmonari e gli immunodepressi.
Per queste categorie è consigliabile il vaccino che dovrebbe essere distribuito in tutta Italia dal 15 Ottobre.

Per la popolazione in generale la prima regola di profilassi da seguire consiste nel lavarsi spesso le mani, con acqua e sapone o con salviettine detergenti.

Evitare strette di mano, baci, abbracci ed adottare le regole della buona educazione, come non sputare e proteggere gli astanti dai propri starnuti, dovrebbero difenderci ulteriormente.

Soluzioni più drastiche, come la chiusura delle scuole ed  il ricorso al telelavoro, saranno prese nell’eventualità che la pandemia porti con sé le conseguenze più gravi.

Tommaso Botto

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