Ordine dei Giornalisti, quando farà pulizia nell’Albo?

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50.000 ISCRITTI ALL’ORDINE SONO SCONOSCIUTI ALL’INPGI. TANTI I CASI, AMPIAMENTE SEGNALATI, DI ISCRIZIONI FACILI E DI ABUSIVI: MA L’ORDINE CHE FA?

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“Apprendiamo che l’Ordine nazionale chiede chiarezza sull’imminente manovra dell’Inpgi che riguarderà, tra l’altro, il calcolo delle pensioni future.
Ordine nazionale che si dice anche ‘preoccupato’ per la situazione dell’Istituto di previdenza dei giornalisti“.
Lo affermano in una nota le Associazioni regionali di stampa di Veneto, Liguria, Puglia, Basilicata, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige.

“Stupisce però – prosegue il comunicato – che di fronte a tanta preoccupazione e sollecito interessamento per le pensioni future, l’Ordine continui a ingrossare l’elenco dei pubblicisti con colleghi che non hanno mai aperto e non apriranno mai una posizione previdenziale.
Sono 50 mila gli iscritti all’Ordine che per l’Inpgi sono perfetti sconosciuti.
Il che fa sospettare che la preoccupazione del Consiglio nazionale dell’Ordine non sia tanto per le pensioni future quanto per l’ipotesi, da più parti avanzata, di un contributo di solidarietà che potrebbe essere richiesto a quelle in essere.
Contributo che invece noi riterremmo un atto di giustizia ed equità per un patto generazionale che non sia sempre e solo a senso unico”.

Secondo le sei Associazioni regionali di stampa, “tanta preoccupazione mal si concilia anche con la decisione dell’Ordine, appena presa, di attenuare la revisione degli elenchi – prevista per legge – a causa della perdurante crisi economica, come se la crisi di settore possa essere il lasciapassare per chi non vive di giornalismo per continuare da una parte a falsare un mercato del lavoro che soffre per il sovradimensionamento voluto proprio dall’Ordine e dall’altra per continuare ad essere evasori Inpgi”.

“Ci auguriamo – conclude la nota – che gli Ordini regionali, molto più vicini alla categoria di quanto sia quello nazionale, proseguano semplicemente ad applicare la legge e fare corrette revisioni“.

Redazione

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