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Ordine dei Giornalisti: CHI TROVA UN AMICO TROVA UN LAVORO
25 Maggio 2012 Inchieste
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ODG predica bene ma razzola male. Contesta una web tv perchè non registrata; ne ‘promuove’ un’altra dopo aver iscritto ‘facilmente’ l’editore.

 

Fra sette mesi è Natale: chissà se lo festeggeranno insieme.

La nuova coppia fissa fa parlare di se: Piero Villotta, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, classe 1947, ha stretto una salda amicizia con Roberto De Grandi, uno dei 1886 pubblicisti della regione, classe 1974.

In verità De Grandi ha sbandierato in più occasioni che ‘amicizia non è recente, essendo i due ‘amici di famiglia’: Villotta non ha confermato quest’aspetto.
Fatto sta che il legame è forte.
Li vedono ovunque assieme, in manifestazioni pubbliche, durante piacevoli passeggiate, anche all’estero.

De Grandi si fida del suo presidente perchè lo ha manlevato da una dubbia iscrizione all’Ordine: il presidente nazionale dell’Ordine, Enzo Iacopino, ha sentenziato (come già formalizzato nel massimario del Consiglio Nazionale) che, assolutamente, il reddito dichiarato per accedere all’elenco dei pubblicisti non può essere astrattamente imputato al reddito da editore.
Così invece ha fatto De Grandi (con un’autocertificazione ridicola) e Villotta, nonostante una chiara e formale opposizione, ha fatto finta di niente, ha oralmente minacciato, a Ottobre 2011, una denuncia per diffamazione a carico di questa testata (mai arrivata, per la nostra segnalazione di un anno fa, la probatio in veritatis è matematica), mantenendo l’iscritto nei suoi ranghi.

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E aprendogli così una strada, anche professionale, alla quale tanti ambiscono ma non possono accedervi -nel rispetto delle regole-, perchè precarietà e lavoro nero impediscono di avere le carte in regola.

 

Proprio in questi giorni il tema della legalità, del rispetto delle regole (tutte) è di pregnante attualità. Ed è di queste settimane la notizia della denuncia fatta dall’Odg del FVG a carico di Francesco Vanin, amministratoredelegato di PnBox, portale di video, che avrebbe svolto “attività giornalistica non occasionale diffondendo gratuitamente notizie destinate a formare oggetto di comunicazione interpersonale specie riguardo ad avvenimenti di attualità politica e spettacolo relativi soprattutto alla provincia di Pordenone”.

Bene fa l’Ordine a segnalare eventuali abusi riguardo all’esercizio della professione. La magistratura deciderà nel merito.

Ma ci si aspetterebbe un simile rigore anche per quanto riguarda l’accesso alla professione.

De Grandi ha recentemente avviato un sito simile a PnBox, con contenuti pubblicitari e con un carnet di notizie molto più esiguo; quelli che hanno avuto occasione di visionarlo non hanno potuto notare un azzardato video sull’anticipo dell’estate: in poche ore dal post, la temperatura è crollata, la neve è scesa fino a bassa quota e i diluvi hanno imperversato. Il mitometeo ha colpito ancora…

Saltano agli occhi, però, nei pochi video presenti, le numerose presenze di Piero Villotta, non nelle vesti di presidente dell’Ordine ma in quelle molto più appariscenti di ‘Duca’ del Ducato dei Vini, una goliardica e simpatica associazione di estimatori dell’inebriante nettare.

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Come non passa inosservata anche la visibilità donata al Villotta su una rivista del De Grandi (ora sparita ma ancora presente su internet), proprio nel periodo in cui l’editore udinese presentò domanda d’iscrizione all’ordine dei giornalisti.

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L’amicizia è una bella cosa, senza dubbio.
Non sta a noi sindacare su questa tenera relazione tra due persone che reciprocamente si vogliono bene.

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Ma in Italia, da Nord a Sud, è sempre così…

 

E’ sempre stato così ma c’è un’aria nuova in Italia: l’Italia s’è desta?

 

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