On bike from Montenars to Istanbul

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Dal Friuli alla Turchia in solitaria. Partenza Venerdì 29 Luglio alle ore 5:00. Previsti almeno 150km al giorno.

Stefano Baron: classe ’78, friulano Doc, di professione distillatore.
Cosa può fare un giovane con queste caratteristiche durante le ferie d’Agosto?

Andarsene in bici da casa sua, Montenars in provincia di Udine, a Istanbul, in Turchia, in solitaria! Ovvio, no?

Viene spontaneo chiedergli: “Perché lo fai? E la tua famiglia che ne pensa? Ma ci guadagni qualcosa?”
Le risposte, schiette e sintetiche, lasciano intendere, oltre alla sportività, un’indole quieta e una filosofia di vita che coniuga natura e lentezza, unico farmaco a frenesia e ipertecnologia contemporanee.

Quasi ogni giorno percorro 50km in bici per andare e tornare dal lavoro. Mi considero quindi sufficientemente allenato per quest’impresa da 2.000 km. Li affronterò con la mia fedele bici da trekking, una tenda, un sacco a pelo, un fornello, il telefono, la macchina fotografica e due ricambi… Porto via con me qualche zuppa in crema anche se, solitamente, sosterò lungo la via per mangiare in trattorie, bar o quel che troverò.”

La mia compagna, in questi giorni, andrà con nostra figlia -di due anni e mezzo- dai nonni nella Repubblica Ceca: lei è contenta, anche se preferirebbe che viaggiassi in compagnia… Da solo in terre lontane! Andrà tutto bene: solitamente pedalo con un mio amico ma quest’anno proprio non è riuscito ad allenarsi!”
Mi piace un sacco la bicicletta, il moto lento della bici… vedi cose che con altri mezzi sfuggono. È molto più ‘profonda’, fa bene e non inquina.”

“Attraverserò Austria, Slovenia, Croazia, Serbia, Bulgaria, per giungere nella Turchia europea. Devo raggiungere Istanbul il giorno di Ferragosto perché poi devo rientrare per ricominciare a lavorare. Non potrò, per ragioni tempo, tornare indietro in bici: troverò qualche mezzo, un treno, un pulman…”

Questo sarà il mio viaggio più lungo. Oltre a giretti in Austria, Slovenia e il Carnia Trekking, m’è sempre piaciuto fare i passi, varcare i confini. È così che nel 2007 ho percorso 600km in Croazia, nel 2008 900km andando in Ungheria, nel 2009 1.000km raggiungendo la Repubblica Ceca. Pian piano, gradualmente, ho fatto sempre più chilometri. A spese mie, sia ben inteso, non ho ancora sponsor!”

Mi piacerebbe servire da esempio per i troppi giovani ‘fancazzisti’: in bici, nel magico Friuli, si vedono posti meravigliosi, scenari mozzafiato, ambienti diversi, montagne stupende. Direi così: “Fate strada -in bicicletta- per non perdervi per strada!”

Allora, Buona Pedalata!

Tommaso Botto

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