NUCLEARE: SIAMO SICURI DELLA SORVEGLIANZA EURDEP?

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Il recente terremoto sloveno ha risvegliato vecchie paure con le quali conviviamo dal disastro di Chernobyl: le rassicurazioni istituzionali riguardo alla tenuta della centrale nucleare di Krsko si sono susseguite nelle ore. Gli sloveni hanno dichiarato che “L’impianto continua a funzionare in modo affidabile e sicuro a piena potenza”.
La regione Friuli Venezia Giulia ha liquidato la faccenda, dopo poche ore, confermando un “quadro pienamente tranquillizzante”.
Sarà.., speriamo. Ma come fanno a dirlo?

eurdept mappa
ARPA FVG ha proceduto, oltre ad analisi sul territorio friulgiuliano (Trieste dista 140km appena dalla centrale nucleare di Krsko, nei pressi del confine sloveno con la Croazia) anche alla verifica dei valori disponibili sulla rete europea EURDEP (EUropean Radioactivity Data Exchange Platform), che forniscono i dati delle centraline nell’immediato intorno dell’impianto nucleare sloveno. Anche in questo caso, rende noto ARPA, non ci sono scostamenti dai normali livelli di fondo naturale.

A leggere la mappa di EURDEP che mette in rete i dati di 4200 stazioni di monitoraggio radioattivo dislocate in 34 Paesi europei, pare infatti tutto tranquillo.
Ma, leggendo i dettagli di EURDEP, ossia cos’è, ci si accorge che… è un po’ tutto all’acqua di rose.

Un’avvertenza ci mette subito in guardia: “La maggior parte di queste misure non sono convalidate, che significa che difetti strumentali, elettronici o di software possono produrre valori errati”.
Bene no?

Poi c’è un pensiero dedicato ai complottisti: “alcuni Paesi non desiderano rendere pubblici i risultati dei rilevamenti in tempo reale ed hanno imposto una pubblicazione differita dei dati”.

Dulcis in fundo, EURDEP ammette che “in conclusione, i dati pubblicati sulla piattaforma EURDEP non hanno alcuna funzione d’allarme”.

E allora, a che serve?
Addirittura, viene specificato che “di conseguenza, eventuali segnali viola o rossi (gravi discostamenti dalla radiazione normale) non devono essere considerati come segnali d’allarme,.. non essendo certamente riferibili ad incidenti,.. poiché generati da test di calibratura delle stazioni di monitoraggio”.

Eppure ci dicono che i dati EURDEP ci rassicurano sulla situazione a Krsko.

krsko

E, con grande stupore, scopriamo che l’Ucraina, ad esempio, non è nemmeno rappresentata in EURDEP, non fa parte del network europeo di rilevamento delle radiazioni: proprio dove c’è Chernobyl, con il suo sarcofago che continua a fondere e ad irradiare quel che gli sta attorno… Eppure l’Ucraina, oltre a Chernobyl (ufficialmente chiuso) ha altri quattro impianti nucleari.

Siamo sicuri, quindi?

Tommaso Botto

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