Negati a Gorizia i fondi per il Centenario della Grande Guerra

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ORETI: LA MATRIGNA REGIONE NEGA I FONDI AL PROGETTO DEL COMUNE DI GORIZIA PER LE RICORRENZE DEL CENTENARIO DELLA PRESA DI GORIZIA. ENNESIMO SCHIAFFO NEI CONFRONTI DI UNA CITTA’ MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE

 gorizia

“La regione ha finalmente reso pubblici i risultati degli ultimi bandi sulla Grande guerra e, purtroppo, appare lampante lo schiaffo a mano aperta nei confronti del capoluogo Isontino”. Questo lo sfogo del capogruppo in consiglio comunale della lista civica “Per Gorizia” e coordinatore provinciale di Autonomia Responsabile FVG, Fabrizio Oreti.

Per penalizzare in maniera inesorabile una Gorizia che nel tempo ha dimostrato un importante attaccamento alle proprie radici, alla storia e all’identità: non bastava penalizzarla sulla sanità; non bastava abbandonarla con un numero spropositato di migranti economici; non bastava spogliarla della gestione dei propri musei cittadini”. 

“La giunta regionale – tuona Oreti – ha preso alla lettera un famoso proverbio che recita: ‘Abbiamo fatto 30, facciamo pure 31’ “.

“Seguendo questo proverbio quale miglior occasione se non continuare ad umiliare Gorizia nel centenario della grande guerra e precisamente nel 2016 anno delle celebrazioni della presa di Gorizia?”

“Registriamo – sottolinea Oreti – l’ennesima offesa politica alla città ed ai cittadini che nella ricorrenza del centenario della presa della città da parte italiana, la matrigna regione ha pensato bene di non fornire alcun contributo al progetto presentato dal Comune “Èstoria 2016″, classificato addirittura al 27esimo posto su 44”. 

“Se non fosse un fatto grave – stigmatizza Oreti – sembrerebbe una barzelletta veder concedere fondi regionali per attività di ricorrenza della grande guerra a comunità che storicamente non hanno subito il peso del conflitto che ha affrontato Gorizia“.

“Ancora una volta – termina Oreti – la giunta regionale ha perso una buona occasione per dimostrare che Gorizia (città medaglia d’oro al valor militare) merita il rispetto istituzionale che finora è venuto meno partendo dalla barbara chiusura del punto nascita, struttura chiusa addirittura prima che entrasse in vigore la riforma sanitaria”.
Redazione

1 comment

  1. Silvi says:

    Lug 28, 2016

    Rispondi

    La città di Gorizia avrebbe dovuto svegliarsi prima e cercare di prendere fondi comunitari presentando progetti sui vari programmi dell’UE es. Italia Slovenia

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