Musica e spettacoli: Provvedimento del Tribunale di Milano contro il monopolio SIAE

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“Come noto l’organizzatore di spettacoli o intrattenimenti, così come l’esercente che intenda attivare un servizio di musica d’ambiente nel proprio locale, deve rivolgersi preventivamente alla struttura SIAE competente per il territorio per ottenere il Permesso Spettacoli e intrattenimenti o per stipulare l’abbonamento per la musica d’ambiente oltre che una specifica autorizzazione rilasciata da parte dell’Amministrazione municipale, e ciò anche se al concerto si assiste gratuitamente (art. 15 della Legge 633/1941). L’applicazione delle tabelle, differenziate per tipologia di spettacoli proposti (es. spettacoli di musica leggera e jazz, recital di prosa e musica, arte varia e cabaret, concerti musica classica), può fare riferimento ad un computo puntuale degli spettatori presenti oppure ad un computo forfetario del dovuto, e ciò determina che le tariffe variano anche considerevolmente a seconda dell’interpretazione delle norme da parte dell’Ufficio SIAE competente.”, spiega Rodolfo Ziberna, vicecapogruppo di Forza Italia in consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.

SIAE

“Queste applicazioni tariffarie – denuncia Ziberna – impediscono ‘de facto’ lo svolgimento di un gran numero di eventi musicali promossi da una molteplicità di soggetti, soprattutto privati (associazioni giovanili, esercenti, ecc.) che vorrebbero promuovere detti eventi ma che non lo fanno a causa delle proibitive tariffe.”

“La situazione però è destinata a mutare – annuncia il consigliere forzista – perché un provvedimento dell’allora Governo Letta, evidentemente mai applicato nella nostra regione, semplifica notevolmente la programmazione di musica dal vivo nei locali rendendo possibile organizzare concerti ed altri spettacoli per un massimo di 200 spettatori, con una semplice autocertificazione da consegnare allo sportello unico delle attività produttive del Comune. E’ un primo passo verso il necessario superamento del monopolio SIAE e che l’obiettivo rimane sempre quello di semplificare le norme e ridurre le imposte SIAE.”

“Resta ancora aperta – aggiunge Ziberna – una questione molto controversa: dal 1997 risulterebbe implicitamente abrogato l’obbligo di “rendicontare” alla SIAE, attraverso il borderò, il programma di un evento musicale o teatrale secondo l’art. 51 r.d. 1369/1942 e ciò potrebbe rendere non più obbligatorio il pagamento alla SIAE, sebbene manchi ancora su questo argomento una posizione chiara e condivisa.”

“Pochi sanno che lo scorso ottobre è stato disposto un provvedimento cautelare dal Tribunale di Milano che, di fatto, rivoluziona il modo di raccogliere e distribuire i diritti d’autore in Italia, attività fino ad oggi ad esclusivo appannaggio di SIAE. Si legge nel provvedimento: << Non vi sono allo stato sufficienti elementi per ritenere che la diffusione di musica (…) nel territorio italiano sia illecita in forza della riserva concessa alla SIAE dall’art. 180 L. aut. né sembra infatti potersi affermare che la musica (…) debba obbligatoriamente essere affidata all’intermediazione di SIAE. Una simile pretesa entrerebbe in conflitto con i principi del libero mercato in ambito comunitario e con i fondamentali principi della libera concorrenza.>> di cui all’art. 56 TFUE che garantisce la libera circolazione dei servizi. In sostanza, se si inibisse la società dal proseguire la sua attività in Italia, si riterrebbe superato il principio comunitario di libera circolazione di beni e servizi. Ovvero una delle quattro libertà fondamentali simbolo dell’integrazione comunitaria.”

“Facilitare la produzione di eventi culturali – ricorda Ziberna – può aiutare a mettere in moto un meccanismo virtuoso che mette in campo risorse e talenti, soprattutto tra i giovani, moltiplicando così le opportunità di occupazione. Ed è per questa ragione che ho sollecitato la presidente Debora Serracchiani e l’assessore competente al fine di far applicare anche dai comuni della nostra regione le norme semplificatorie e per svolgere un loro intervento presso il governo nazionale al fine di una rivisitazione della legge che disciplina gli obblighi nei confronti della SIAE e le relative tabelle tariffarie al fine di agevolare lo svolgimento di concerti musicali.”

Redazione

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