MONTI PENSACI TU. Spending review: 3 milioni a 4 sloveni

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Nel silenzio demografico, una verità: quasi tre milioni di euro (italiani) per contarsi…

La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato la delibera proposta dall’assessore alla Cultura, Elio De Anna, che ripartisce 2.700.000 euro tra gli enti di rilevanza primaria della minoranza slovena in Friuli Venezia Giulia.

Ciò in base alla legge regionale 26/2007, che reca norme per la tutela della minoranza linguistica slovena e l’istituzione nel bilancio regionale del Fondo per il sostegno delle attività degli enti e organizzazioni di quella minoranza.

La delibera in questione precisa anche che con successivo provvedimento, sentita la Commissione regionale consultiva per la minoranza linguistica slovena, si provvederà al riparto delle somme ancora utilizzabili e disponibili nell’esercizio 2012 del Fondo.

Tra la popolazione del Friuli Venezia Giulia è sviluppata la consapevolezza di appartenere a un territorio plurilingue. E’ questo probabilmente il dato più rilevante della prima Indagine sulle comunità linguistiche del territorio regionale, presentata ieri sera nel palazzo Attems Petzenstein a Gorizia, che evidenzia, tra l’altro, l’importanza della lingua materna, il grado di conoscenza e quello di soddisfazione delle norme di tutela linguistica.

La ricerca, commissionata dalla Regione all’Istituto sloveno di Ricerche (Slori) e alla Società Filologica Friulana, ha coinvolto ben 3 mila adulti, scelti a campione tra tutti i residenti, quindi sia appartenenti che non alle comunità, nelle diverse aree in cui sono presenti la minoranza linguistica friulana, slovena e germanofona: su 219 sono 199 i Comuni che rientrano nella delimitazione territoriale per almeno una delle 3 comunità linguistiche.

Le questioni trattate dagli intervistatori vanno dalla conoscenza degli strumenti legislativi di tutela all’uso della lingua in casa, a scuola, nei media, negli uffici pubblici e nella segnaletica stradale.
I risultati del lavoro – svolto dai ricercatori Emidio Susic, Adriana Janezic e Feliciano Medeot – mostrano una forte percezione (molto alta per il 75 p.c.) della propria identità linguistica e culturale; il 57 per cento degli intervistati (1.590) è d’accordo con l’affermazione “appartenere a una minoranza arricchisce poiché si parlano due lingue”; la maggior parte di loro è abbastanza soddisfatta di come vanno le cose in questo settore, anche se aspetta la completa attuazione della legge 482/99; nella vita pubblica le tre lingue sono invece per il 41 per cento degli intervistati poco – per il 40 p.c. abbastanza – presenti.

La conduzione dell’indagine ha rappresentato una vera azione di promozione delle “lingue minoritarie” e del loro status.

La pubblicazione, scritta in 4 lingue, è un punto importante di riferimento per tutti quelli che sono chiamati a definire le strategie linguistiche da effettuare sul territorio, è stato detto all’incontro, organizzato dallo Slori, dalla Filologica e dalla Consulta provinciale per la minoranza slovena.

Nel dibattito conclusivo Medeot ha espresso l’auspicio di continuare la ricerca con dati aggiornati.
Il presidente delle Provincia Enrico Gherghetta ha richiamato l’attenzione sulla necessità dello sviluppo della multiculturalità e del multilinguismo in regione.

Secondo il segretario dello Skgz, Livio Semolic, in tempi di tagli di risorse statali è necessario creare alleanze e non divisioni tra le comunità linguistiche, sulle quali bisognerebbe puntare per poter mantenere la specialità della Regione.

Tra gli altri hanno partecipato alla presentazione il console sloveno a Trieste Bojana Cipot, il prefetto Maria Augusta Morrosu, i consiglieri provinciali Fabio Delbello e Mario Lavrencic, il presidente della Consulta provinciale David Petarin, il direttore dello Slori Devan Jagodic e il vicepresidente della Filologica Carlo Della Torre.

I 2.700.000 euro sono stati ripartiti fra 21 enti e istituzioni della minoranza slovena.

Soddisfazione viene pressa dall’assessore regionale alla Cultura Elio De Anna per l'”ok” della Giunta del Friuli Venezia Giulia alla delibera riguardante il riparto dei fondi a favore della minoranza slovena.
“Dopo un iter vissuto anche con qualche patema d’animo – spiega l’assessore – questa delibera consente di dare una prima risposta agli enti di rilevanza primaria della minoranza slovena.
Sostanzialmente la prenotazione di fondi consente agli uffici di procedere con i decreti di liquidazione a favore del mondo associativo che fino ad oggi non aveva ancora ricevuto nulla”.
“I 2,7 milioni di euro che la delibera mette a disposizione in un certo senso rappresenta una sorta di ‘anticipo’, ossia una prima tranche sull’intero ammontare che il Governo nazionale deve girare alle casse della Regione.
Quando la Ragioneria dello Stato invierà al Friuli Venezia Giulia la parte rimanente, potremo procedere anche al riparto a favore di tutti gli altri beneficiari. Lo sforzo compiuto dalla Giunta – conclude De Anna – dimostra l’attenzione che l’Esecutivo ha nei confronti della minoranza slovena e ci spinge ancor più a fare in modo che quanto prima anche la parte rimanente venga assegnata ai beneficiari”.

Redazione

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  1. […] si sperperano milioni per dialetti vari e lingua slovena, la forbice di Mario Monti azzera i fondi per gli Italiani di Slovenia e Croazia e gli esuli […]

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