Molinaro e Ragger in gita: quali i programmi scolastici?

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L’Euroregione Senza Confini si riempie di contenuti grazie all’accordo transnazionale sull’istruzione multilinguistica che vede protagonisti Friuli Venezia Giulia, Carinzia (Austria), Veneto e Slovenia, quest’ultima non ancora inserita nel gruppo europeo di collaborazione territoriale (Gect) ma, in ogni caso, attiva in molti programmi comuni.
L’iniziativa, considerata innovativa a livello internazionale, è stata consolidata nel corso di una visita che gli assessori all’Istruzione di Friuli Venezia Giulia e Carinzia, Roberto Molinaro e Christian Ragger, hanno effettuato agli istituti tecnici superiori Fachhoschschule di Villach, Collegio Uccellis e Bearzi di Udine.

Si tratta di un accordo inerente all’alta specializzazione internazionale post-diploma da riconoscere in tutta Europa in termini di studi, qualifiche, titoli, certificazioni e mobilità di docenti e studenti, realizzando quindi una vera e propria formazione teorica e operativa plurilinguistica (italiano, tedesco e sloveno oltre, naturalmente, l’inglese) nei territori contermini interessati.

All’Uccellis (scuola primaria, secondaria di primo grado, liceo classico europeo a tempo pieno) le due delegazioni hanno avuto modo di riscontrare direttamente l’efficacia di un programma di studio distribuito su tre piani linguistici (italiano, tedesco e inglese) a seconda delle materie.

Molinaro e Ragger hanno spiegato che sono già state siglate una serie di intese settoriali e si sta lavorando all’accordo definitivo che garantirà un’istruzione internazionale riconosciuta.

‘Intensificare le relazioni tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia nel settore dell’istruzione, estendendole anche all’alta formazione post secondaria e creando preliminarmente le condizioni per un reciproco riconoscimento dei titoli di studio’.
Questo l’esito dell’incontro bilaterale, svoltosi in Ottobre ad Udine, tra il responsabile dell’istruzione e università del Land della Carinzia, Christian Ragger, e l’assessore regionale all’istruzione, università e ricerca del Friuli Venezia Giulia, Roberto Molinaro.

I due esponenti hanno inizialmente esaminato lo stato delle collaborazioni in atto tra le due realtà a seguito dell’intesa sottoscritta nel novembre 2011 a Malborghetto, alla quale ha partecipato anche la Repubblica di Slovenia, constatando che già alcune indicazioni di prospettiva, allora formulate, sono in fase di attuazione operativa.
Tra queste particolare attenzione è stata riservata all’attuazione del progetto ESCO, illustrato dalla responsabile dott. Patrizia Pavatti, avente la finalità di costruire le condivisioni per una maturità trilingue e che si sta sviluppando con la programmazione di scambi di docenti tra Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia in termini di reciprocità e con la previsione anche di una ‘summer school’ per gli studenti nel corso della prossima estate.

Ma la novità emersa dall’incontro è l’individuazione di una possibile ulteriore collaborazione tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Carinzia, nell’ambito dell’alta formazione a partire dal settore della tecnologia medica presso la struttura di prossimo avvio a Villaco , con un’offerta formativa anche in lingua italiana.

In proposito si è convenuto di effettuare un approfondimento tecnico sulla comparazione dei curriculum formativi presenti nel settore nonché di verificare con le rispettive autorità scolastiche nazionali le condizioni di riconoscimento dei titoli di studio previsti, al fine di favorire la libera circolazione dei giovani in ambito transfrontaliero ed europeo.

Nel corso del cordiale incontro, al quale hanno partecipato anche i dirigenti delle due strutture regionali, si è altresì convenuto di allargare i rapporti transfrontalieri nel campo dell’istruzione anche alle associazioni di genitori che operano a supporto delle istituzioni scolastiche in Austria e Friuli Venezia Giulia.

“Appreso dell’incontro in Austria, alla Fachhochschule di Villach, dell’assessore regionale all’Istruzione Molinaro con il suo omologo carinziano Ragger, finalizzato al consolidamento dei progetti sull’istruzione scolastica multilinguistica nel quadro della collaborazione GECT, è opportuno conoscere quanti sono, nell’ambito dei programmi comuni del GECT Friuli Venezia Giulia, Carinzia, Veneto e Slovenia, i progetti previsti nel quadro dell’accordo transnazionale sull’istruzione multilinguistica, i loro contenuti e gli istituti scolastici della nostra regione coinvolti“.

Lo chiede con un’interrogazione alla Giunta il consigliere Franco Baritussio (La Destra – indipendente nel Gruppo Pdl).

“Considerato inoltre – continua Baritussio – che sul fronte interno del nostro sistema scolastico il Friuli Venezia Giulia, Regione collocata su un doppio confine, deve mirare a una offerta formativa sulle lingue straniere più avanzata, più europea rispetto a quanto offrono oggi i programmi del sistema scolastico nazionale, è necessario sapere a che punto si trovano le trattative con lo Stato in materia di competenze sull’istruzione, nello specifico riguardo la formazione nelle lingue straniere e, in particolare, quelle dei Paesi contermini”.

Redazione

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