MINACCE DI MORTE PER IL LIBRO “MAGAZZINO 18” DI CRISTICCHI

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Il 7 aprile scorso, presso la libreria Feltrinelli di Udine, si è svolta la presentazione del libro “Magazzino 18” di Simone Cristicchi da parte dell’autore e del politologo Ivan Buttignon, il quale ha subito aggressioni e minacce, anche di morte, da parte di gruppi politicizzati di sinistra, i quali hanno cercato di impedire con offese e minacce la presentazione del libro.

MAGAZZINO 18

Tra coloro che hanno inveito anche la signora Alessandra Kersevan, non nuova a simili episodi provocatori e violenti. Una cornice di minacce “Esci, forza, che ti massacriamo di botte!”, completata il giorno successivo con fogliettini sotto il parabrezza recanti “Revisionista schifoso hai i giorni contati”.

Questo gravissimo fatto, che ha molti testimoni e che è stato denunciato alle autorità competenti, è stato oggetto di interrogazione alla presidente Serracchiani da parte del vice presidente del gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Rodolfo Ziberna, il quale ha anche espresso vicinanza e solidarietà a Buttignon e Cristicchi da parte del Gruppo consiliare e del partito di Forza Italia.

“Il dott. Buttignon – ha precisato Ziberna – peraltro è noto essere persona di sinistra, dirigente dal 2001 della CGIL, coordinatore del Comitato Pro Renzi di Gorizia. Ma come accadde per gli oltre 300 mila esuli giuliano dalmati, costretti a fuggire davanti alla pulizia etnica e le foibe del maresciallo Tito, l’equazione della sinistra fu ‘esuli eguale fascisti’ perché fuggivano dal paradiso comunista di Tito. Oggi come ieri chi non condivide le tesi di quella sinistra necessariamente va combattuto, annientato, politicamente e fisicamente, giustificando violenza e minacce di morte!”

“Sono sconcertato del fatto che non vi sia stata da parte della sinistra una levata di scusi, fatto salvo per l’apprezzato intervento del collega Moretti – aggiunge Ziberna – e sono molto preoccupato per come certa sinistra, con atti violenti ed intimidatori, impedisca il regolare svolgimento di manifestazioni pubbliche non di loro gradimento.”

“Sono anche sconcertato – ha dischiarato il consigliere di Forza Italia – per il fatto che una delle protagoniste di quanto accaduto sia proprio la signora Alessandra Kersevan, già resasi responsabile di altri “movimentati” eventi. Ed ecco la ragione per cui ho presentato alla presidente Serracchiani una interrogazione per sapere se essa ritenga di unirsi a noi nella condanna ferma di queste azioni di violenza, anche se dovessero risultare provenienti da aree politiche che esprimono questa Giunta regionale e questo governo nazionale o ad essa assai vicine. Inoltre – ha aggiunto Ziberna – ho chiesto se condivida la necessità di sospendere ogni contributo finanziario e di qualsiasi altra natura eventualmente concesso dalla Regione a beneficio di soggetti pubblici e privati che direttamente o indirettamente si rendano protagonisti di queste azioni di violenza, o concorrano nell’agevolarle, condividerle o addirittura promuoverle e sostenerle. Infine ho chiesto quali azioni intenda porre in essere per arginare questa deriva di violenza contro chi la pensa diversamente da questi soggetti violenti e pericolosi, che si accaniscono in particolare nei confronti della comunità di esuli giuliano-dalmati (di cui parte significativa oggi residente sul territorio regionale) costretti a fuggire dalle terre d’Istria, Fiume e Dalmazia per salvare le vite proprie e dei propri cari e per rimanere fieramente italiani, oggetto di una vera e propria pulizia etnica da parte delle truppe del Maresciallo Tito, scientificamente operata con persecuzioni, violenze ed infoibamenti di migliaia di vittime inermi.”

Forza Italia, gruppo consiliare FVG

Redazione

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