MIBACT: RESTAURATORI CERCASI MA SENZA QUALIFICA !

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Altra vistosa gaffe del ministero dei Beni Culturali. Perplessità sul Bando per 500 funzionari e dubbi sull’esito del bando per “collaboratori tecnici del restauro”, mentre quello per ‘restauratori’ è ancora “in lavorazione”.

franceschini
Il dicastero di Dario Franceschini ha in questi giorni pubblicato la “Disciplina per l’assunzione di 500 funzionari” nelle diverse funzioni attinenti al patrimonio culturale: antropologi, archeologi, architetti, archivisti, demoantropologi, comunicatori e promotori, storici dell’arte e restauratori.

Proprio sul tema dei restauratori il Ministero contraddice se stesso, in una illogicità che fa ridere.
Non si è ancora sopita la polemica per la pubblicazione dell’elenco sbagliato dei “collaboratori del restauro” che quest’altra nota stonata fa urlare “vergogna!” all’intera categoria.
Com’è infatti possibile che, “dopo 15 anni dall’emanazione del Codice dei beni Culturali che dispone la verifica dei requisiti di qualifica di Restauratore per la costituzione di un elenco vincolante di professionisti abilitati all’esercizio della professione, la cui procedura è ancora in corso (al vaglio ci sono circa 15mila domande presentate entro il 30 Ottobre 2015)… il MiBACT ha appena pubblicato un bando di selezione per Restauratori dove la qualifica non viene neanche citata” (DM-15-aprile-2016).

mibact bando vergogna

Ossia: il Ministero deve ancora certificare chi è restauratore ma, contemporaneamente, mette a bando ‘x’ posti per tale qualifica che, nella pratica, ancora non esiste.
Boh?

Entro il 10 Maggio, comunque, verrà emanato il bando di concorso vero e proprio contenente il numero dei posti e la loro distribuzione per regione.
Ma, anche qui, gli addetti ai lavori esprimono le loro perplessità riguardo ai requisiti, già anticipati dal Ministero.

In primis, viene rilevata la discriminazione riguardo alle conoscenze linguistiche: “Che senso ha chiedere ad un restauratore la conoscenza della lingua inglese?”, si chiedono in Rete alcuni restauratori. “Semmai il latino, visto che è la lingua che maggiormente viene ‘restaurata’ in Italia”, risponde sagacemente un professionista.
Senza considerare che è solo da pochi anni che la lingua inglese ‘impera’ nell’istruzione italiana: e tutti quelli che hanno studiato a scuola e all’università il tedesco, il francese, l’arabo o lo spagnolo?
Non sono italiani, quelli?

Fatto sta che il Ministero già fissa una data, vicinissima, entro la quale dovranno tenersi le prove preselettive: il 29 Luglio.

Ma già si mormora di altri paradossi evidenziati dall’elenco dei collaboratori tecnici del restauro (quello giusto…): sembrerebbe che alcuni restauratori già impiegati da anni dallo stesso ministero non siano risultati idonei. Come dire: il ministero ha fatto metter mano alle opere d’arte a personale improvvisato.
E, altra magagna, risulterebbero invece abilitati semplici funzionari già in forza alle Soprintendenze, “gente che mai ha preso in mano un pennello”, ma che sono riusciti a presentare idonea documentazione per rientrare nell’ambito elenco (che poi, alla fine, ha ‘promosso’ quasi tutti).
“D’altronde, lo si è capito, la ‘certosina’ verifica era sostanzialmente burocratica: il più del lavoro per detto concorso è stato trovare o farsi rilasciare fogli con timbri“.

E chi ha il timbro, in Italia, ha lo scettro del suo piccolo regno.

Redazione

7 commenti

  1. Paola says:

    Mag 6, 2016

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    L’elenco dei Restauratori con Qualifica che dovrebbe uscire entro il 30 Maggio 2016 (sicuramente si prenderanno 60gg di proroga, perciò si andrà a fine Luglio), comprenderà individui senza alcun Titolo di Studio, ciò perché il Bando Restauratori è stato prodotto dal Codice Urbani che all’art.182 prevede che i requisiti per l’ottenimento della qualifica di Restauratore siano anche 8 anni di attività senza alcun Titolo di Studio; questi soggetti che non hanno alcun Titolo di Studio, NON possono partecipare ai Concorsi Pubblici quindi NON possono partecipare al Bando dei 500, perciò il MIBACT sta facendo questa gaffe immensa che ha origini nel Codice Urbani…

    • Fabio says:

      Giu 26, 2018

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      Lavoro da 30 anni su monumenti “tutelati”, iniziando la mia carriera come scalpellino in botteghe di lavorazione della pietra…Ancora non conosco un restauratore che dimostri un minimo di sapere sulla lavorazione di questa prima materia e mi viene solo da dire: “andate tutti a far… documentari”.
      Meglio imparare come fanno Francesi,Tedeschi e Spagnoli; tutto il resto è solo fuffa,come il Vs.pseudo “titolo di studio”. Occhio a non rovinare lo smalto delle unghie, care vestauvatvici e cari vestauv’attori…

      • Gianluigi barcarolo says:

        Nov 14, 2019

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        Ciao Fabio, ho 67 anni e ho iniziato a saltellare su e giù per i ponteggi a 16 anni, il mio maestro mi ha iniziato al mestiere buttando i miei guanti dentro un secchio di calce, mi ha detto che e’ la pelle che deve sentire la superficie, però non parlo inglese, nemmeno il mio maestro lo parlava e suo padre anche lui restauratore parlava solo il dialetto veneto. La pittura a fresco capisce quello che faccio non quello che dico, i camici bianchi non amano la polvere negli occhi e le mani colorate, preferiscono le macchinette digitali e l’inglese. Ciao Fabio, tieni duro sono con te, gianluigi

  2. collaboratorerestauratore says:

    Mag 6, 2016

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    Il Mibact ha prodotto i collaboratori restauratori abilitati e messi in elenco, ma si è “dimenticato” di adeguare il DECRETO 3 agosto 2000, n. 294; per cui al Art. 8 è prevista una figura di collaboratore restauratore senza l’abilitazione che viene valutata di volta in volta dalle SOA, per il rilascio della qualificazione Os2 inerente ai lavori di restauro.
    Quindi il Mibac da una parte prevede l’abilitazione e la messa in elenco dei professionisti e nel contempo, a causa di una “dimenticanza”, lascia attivo un proprio decreto che fa lavorare figure non abilitate all’interno degli appalti.

    • Camilla says:

      Ott 5, 2016

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      il dl n.294 del 3 agosto 2000 è stato modificato dal decreto ministeriale 24 ottobre 2001, n.420 art.8

  3. restauratoresenzaelenco says:

    Mag 8, 2016

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    Ho una puntualizzazione da fare al Vostro articolo; Voi dite che i restauratori non possono partecipare al Bando per 500 funzionari, ma a mio parere e sottolineo a mio parere non è così.
    Ritengo infatti che in questa fase del bando per l’abilitazione, i restauratori siano già abilitati e che manchi solo l’elenco; l’inghippo sta nella modalità con cui il Mibact ha svolto il bando.

    Il bando per l’abilitazione da restauratore si è svolto nel seguente modo:
    il candidato all’abilitazione doveva compilare telematicamente il modulo, e inserire obbligatoriamente una serie di requisiti, se si possedevano i requisiti richiesti, il modulo telematico calcolava automaticamente il punteggio e se si arrivava a 300 punti il sistema permetteva l’invio.

    Quindi chi è riuscito a dare l’invio ha raggiunto i 300 punti richiesti dalla normativa, per cui la commissione sta solo controllando eventuali errori.

    Per come è stato impostato il bando, chi ha la ricevuta di partecipazione è restauratore e finchè la commissione non comunicherà l’elenco, tutti coloro che hanno la ricevuta di partecipazione al bando per l’abilitazione da restauratore, a mio avviso, potrebbero partecipare al concorso dei 500 funzionari semplicemente allegando la ricevuta di partecipazione al bando restauratori.

    • Ilaria says:

      Giu 5, 2016

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      @RESTAURATORESENZAELENCO: chiunque nella domanda può scrivere qualsiasi cosa, può anche inventarsi il curriculum, quello che dici non ha senso

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